Dopo Roma, Torino e Napoli, il 5G di TIM sbarca anche a Firenze

Il 5G di TIM è attivo a Firenze, con una copertura che già interessa importanti zone della città. Lanciato anche a Roma, Torino e Napoli, sarà acceso entro quest’anno in altre 5 città e 50 distretti industriali con velocità fino a 2 Gbps.

infrastrutture 5G

TIM ha annunciato di aver reso disponibili a Firenze i primi servizi 5G per famiglie e aziende. Nel capoluogo toscano infatti sono già state coperte le prime aree dove è possibile usufruire della nuova tecnologia, partendo dalla zona nord della città con i quartieri di Rifredi e Novoli per proseguire progressivamente con Soffiano, Cintoia, Cavallaccio, Statuto, Coverciano, Le Cure e Badia a Ripoli, dove il 5G sarà attivo entro l’anno. Nel 2020 saranno interessate dai piani di copertura altre importanti zone del territorio comunale e dell’area metropolitana di Firenze, contestualmente al rilascio delle necessarie autorizzazioni da parte degli enti competenti.

Firenze, insieme a Roma, Torino e Napoli, è tra le prime città italiane in cui TIM ha già lanciato il 5G. I programmi prevedono di arrivare a coprire entro quest’anno 9 città (seguiranno Milano, Bologna, Verona, Matera e Bari), 30 destinazioni turistiche, 50 distretti industriali e 30 progetti specifici per le grandi imprese, con velocità fino a 2 Gigabit al secondo.

Entro il 2021 saranno invece coperte 120 città, 200 destinazioni turistiche, 245 distretti industriali e 200 progetti specifici per le grandi imprese, potenziando la velocità che aumenterà progressivamente fino a 10 Gbps. Potranno beneficiare del 5G molti comuni avvalendosi anche di connessioni superveloci grazie alla soluzione FWA (Fixed Wireless Access).

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Il 5G porterà a una trasformazione fino ad oggi inimmaginabile della rete fissa e mobile, con prestazioni 10 volte superiori a quelle attuali. I risultati? Maggiore velocità di download (almeno 10 volte superiore al 4G), minor latenza (10 volte inferiore al 4G), maggiore densità di dispositivi gestiti (fino a 10 volte), uso significativo dell’Internet of Things per connettere simultaneamente fino a 1 milione di device e sensori per Km quadrato con altissima qualità e affidabilità.

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Naturalmente, per usufruire dei benefici del 5G, servono anche dispositivi compatibili e, al momento, sul mercato gli smartphone 5G non sono molti e si tratta in ogni caso di device di fascia alta. Parliamo di modelli come il Samsung Galaxy S10 5G, lo Xiaomi Mix3 5G e l’Oppo Reno 5G. TIM offre inoltre il roaming 5G in tre Paesi (Corea del Sud, Emirati Arabi e Principato di Monaco) e successivamente lo stenderà anche a Gran Bretagna, Svizzera, Spagna, Germania e Austria.

Grazie al 5G sono stati presentati alcuni servizi già disponibili per il settore turistico e culturale che tra i primi può beneficiare delle applicazioni della nuova tecnologia. Con speciali visori si possono effettuare visite immersive da remoto in virtual reality a musei e luoghi storici, con la possibilità di dialogare nello stesso ambiente virtuale con una vera guida turistica collegata da chilometri di distanza. TIM ha reso disponibili questi tour virtuali per Piazza Navona, le chiese rupestri di Matera, il Museo Pietro Micca e il Parlamento Subalpino di Torino.

In ottica Industry 4.0 sono state avviate applicazioni nel campo della robotica e dell’automazione industriale. Con la connessione mobile è possibile comandare bracci robotici utilizzando le funzioni che il servizio 5G offre in termini di banda e latenza. Da dispositivi remoti come laptop e tablet si potranno gestire catene di produzione collocate in location differenti avendone il controllo in real time.

Infine, grazie alle potenzialità della rete mobile 5G, miliardi di device e sensori applicati a cose e persone, con connessione ad altissime prestazioni, genereranno un numero sempre crescente di dati, accompagnando l’evoluzione della società digitale dei prossimi anni per applicazioni in ambito di mobilità urbana, public safety, monitoraggio ambientale, offerta turistica e sanità.

AUTOREFrancesco Destri
Francesco Destri
Collaboratore Francesco segue il mondo della tecnologia dal 1999, scrivendo per numerose testate online e cartacee. È specializzato soprattutto in tecnologia B2B, hardware e nuovi media.