5G: nel 2023 ci saranno 1,01 miliardi di connessioni

IDC prevede che il numero di connessioni 5G aumenterà da circa 10 milioni nel 2019 a 1,01 miliardi nel 2023, anno in cui il 5G rappresenterà l'8,9% di tutte le connessioni dei dispositivi mobile.

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Nel suo prima report sul 5G a livello globale intitolato Worldwide 5G Connections Forecast, 2019-2023, IDC prevede che il numero di connessioni 5G aumenterà da circa 10 milioni nel 2019 a 1,01 miliardi nel 2023. Ciò rappresenta un tasso di crescita annuale composto (CAGR) del 217,2%. Entro il 2023, IDC prevede inoltre che il 5G rappresenterà l’8,9% di tutte le connessioni dei dispositivi mobile.

Diversi fattori aiuteranno a guidare l’adozione del 5G nei prossimi anni.

  • Creazione e consumo dei dati. La quantità di dati creati e consumati da utenti consumer e aziende continuerà a crescere nei prossimi anni. Il trasferimento ad alta intensità di dati consentirà agli operatori di rete di gestire in modo più efficiente le risorse di rete, migliorando di conseguenza prestazioni e affidabilità.
  • Sempre più device connessi. Man mano che l’IoT continua a proliferare, la necessità di supportare contemporaneamente milioni di endpoint collegati diventerà sempre più critica. Con la possibilità di abilitare un numero esponenzialmente più denso di connessioni simultanee, il vantaggio di densificazione portato dal 5G è fondamentale per gli operatori di rete mobile nel fornire prestazioni di rete affidabili.
  • Velocità e accesso in tempo reale. La velocità e la latenza che il 5G consente apriranno le porte a nuovi casi d’uso e aggiungeranno mobilità come opzione a molti di quelli esistenti. Molti di questi casi d’uso provengono da aziende che cercano di sfruttare i vantaggi tecnologici del 5G nelle loro iniziative di edge computing, intelligenza artificiale e servizi cloud.

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“Mentre c’è molto di cui essere entusiasti con il 5G, la strada per realizzare il pieno potenziale del 5G oltre alla banda larga mobile potenziata è uno sforzo a lungo termine, con una grande quantità di lavoro ancora da fare su standard, regolamenti e allocazioni dello spettro” ha dichiarato Jason Leigh, responsabile della ricerca presso IDC. “Nonostante il fatto che molti dei casi d’uso più futuristici che coinvolgono il 5G non arriveranno sul mercato prima di tre-cinque anni, gli utenti mobile saranno attratti dal 5G a breve termine per lo streaming video, i giochi e le applicazioni AR/VR.”

Oltre a costruire l’infrastruttura di rete 5G, gli operatori di rete mobile avranno molto da fare per garantire un ritorno sugli investimenti.

  • Applicazioni uniche e indispensabili. Gli operatori di rete mobile devono investire nello sviluppo di app mobili 5G e collaborare con gli sviluppatori per creare app robuste e casi d’uso che sfruttino appieno la velocità, la latenza e la densità di connessione offerte da 5G.
  • Guida alle migliori pratiche del 5G. Gli operatori di telefonia mobile devono posizionarsi come consulenti di fiducia in merito alla connettività, dissipando le idee sbagliate e fornendo indicazioni su dove il 5G potrebbe essere meglio utilizzato da un cliente e, altrettanto importante, quando la necessità può essere soddisfatta da altre tecnologie di accesso.
  • Le partnership sono fondamentali. Sono necessarie profonde collaborazioni con fornitori di software, hardware e servizi, nonché strette relazioni con i partner del settore, per integrare le diverse tecnologie necessarie per realizzare i più complessi casi d’uso del 5G e garantire che le soluzioni 5G siano strettamente allineate con la realtà operativa dei bisogni quotidiani dei clienti.

Andrea Grassi
Editor di Computerworld e CIO Italia Giornalista professionista, ma con una formazione tecnico-scientifica, dal 1995 ha lavorato per alcune delle più importanti testate di informatica in Italia. È stato redattore di .Net Internet Magazine, il Mio Computer e MacFormat, responsabile di redazione di Computer Magazine, PC Magazine, Hacker Jorunal, Total Computer e del portale CHIP Download. Come publisher ha curato l’edizione italiana di CHIP, PC World, Macworld e ha ideato e lanciato le riviste mensili iPad Magazine e Android Magazine. È autore dei libri Windows XP per tutti e Mac OS Tiger pubblicati da McGraw-Hill e ha tradotto svariati altri manuali di programmazione, cybersecurity e per software professionali. Dal 2015 cura per Fiera Milano Media le testate Computerworld e CIO Italia dell’editore americano IDG. Ha seguito in particolar modo l’evoluzione di Internet, dagli albori della sua diffusione di massa, analizzandone gli aspetti tecnici, economici e culturali, i software di produttività, le piattaforme web e social, la sicurezza informatica e il cybercrime. Più di recente, segue le tematiche relative alla trasformazione digitale del business e sta osservando come l’intelligenza artificiale stia spingendo ogni giorno più in là il confine della tecnologia. Puoi contattarlo via email scrivendo ad andrea.grassi@cwi.it e seguirlo su Twitter (@andreagrassi) o Linkedin.