Nella corsa al 5G si è da poco aggiunta una nuova corsia. Questa settimana Apple ha annunciato che acquisirà la maggior parte del business dei chip modem per smartphone Intel, attività naufragata nei primi mesi del 2019. La transazione ha un valore di 1 miliardo di dollari e dovrebbe concludersi nel quarto trimestre di quest’anno.

Lo scambio di proprietà intellettuale tra i giganti del settore non è una novità, ma questo accordo ha conseguenze significative. Solo tre mesi fa, Apple e Intel erano partner nello sviluppo di un modem 5G per l’iPhone, ma la collaborazione si è bruscamente interrotta quando Apple e Qualcomm hanno risolto la loro annosa battaglia giudiziaria. Di conseguenza Intel “ha annunciato l’intenzione di uscire dal business dei modem 5G per smartphone e completare una valutazione delle opportunità per i modem 4G e 5G per PC, dispositivi Internet of Things e altri dispositivi incentrati sui dati”.

Tale valutazione apparentemente ha portato a una vendita, che a sua volta ha portato all’acquisto di Apple. Sebbene non sia del tutto chiaro il motivo per cui Intel abbia deciso di abbandonare il business dei modem per dispositivi mobili, logica e buon senso suggeriscono che il suo sviluppo di chip non sia avanzato abbastanza velocemente.

Quindi, in apparenza, sembra che non ci sia nulla da comprare, soprattutto al prezzo di oltre un miliardo di dollari. Ma Apple non ha acquistato gli scarti dei modem Intel. Piuttosto, ha investito negli anni di lavoro (e brevetti) di uno dei più grandi produttori di semiconduttori, allo scopo di sviluppare un chip 5G interno per i futuri iPhone che possa competere con Qualcomm. Non accadrà presto, dato che lo scorso aprile Apple e Qualcomm hanno siglato un accordo di licenza di sei anni per la fornitura di chip, ma Apple sta investendo sul lungo periodo.

L’iPhone è chiaramente l’impulso principale dietro questo accordo, ma è probabile che le motivazioni di Apple vadano oltre al telefono. Il 5G sembra avere un impatto su tutte le linee di prodotti Apple e l’acquisizione del business dei chip modem per smartphone Intel, anche se lo sviluppo non è completo, potrebbe avere implicazioni di vasta portata sia per Apple che per l’intero settore.

Ecco le tre più importanti.

Apple Watch

Forse ancora più importanti dei risultati raggiunti sono le persone che li hanno realizzati. Oltre al portafoglio di brevetti di Intel, Apple acquisirà anche un’infusione di talenti dal team responsabile dello sviluppo dei chip. Solo questo potrebbe valere miliardi. Non è un segreto che le risorse più preziose delle aziende tecnologiche siano i progettisti e gli ingegneri che lavorano per loro. Portare un team già pronto in Apple Park per lavorare sul chip A14 e oltre risparmierebbe a Apple anni di investimenti in selezione e formazione del personale.

E non è l’iPhone che potrebbe trarre il massimo beneficio da un modem 5G integrato. Un chip S più efficiente, che alimenta l’Apple Watch, è la chiave per le future generazioni di dispositivi indossabili di Apple, soprattutto quando arriverà “l’energivoro” 5G. Con un modem 5G integrato, i chip saranno più piccoli e più efficienti dal punto di vista energetico, due aree di forte attenzione per Apple. Allo stato attuale, il modem e il processore principale sono entità separate e continueranno a esserlo finché Apple dovrà acquistare i suoi modem da Qualcomm. L’integrazione è uno dei punti più forti di Intel e sarà ancora più importante quando il 5G inizierà a decollare.

Troll dei brevetti

Man mano che telefoni e dispositivi 5G arriveranno sul mercato, nei prossimi anni, ci sarà sicuramente un aumento delle cause legali. Apple, Samsung, Intel e qualsiasi altro gigante della tecnologia sono tutti esposti ai cosiddetti “troll dei brevetti”, società che acquistano brevetti con la sola intenzione di utilizzarli per citare in giudizio altre società che potrebbero violarli. Non è noto quali brevetti siano inclusi nell’accordo tra Apple e Intel, ma è praticamente certo che verrebbero utilizzati per frivole cause legali se cadessero nelle mani sbagliate. Probabilmente non è la motivazione principale per l’acquisto di Apple, ma non sarebbe la prima volta che una società acquisisce brevetti per tenerli fuori dalle mani sbagliate.

Il prossimo MacBook

Apple non ha ancora rilasciato un notebook con connettività LTE, ma probabilmente succederà con l’avvento del 5G. Non è solo una questione di velocità: mentre in iPadOS vengono integrate sempre più funzionalità del Mac, è probabile che ci sia all’orizzonte un nuovo dispositivo che si colloca tra l’iPad Pro e il MacBook Air. Non sappiamo come sarà questo dispositivo, ma sono disposto a scommettere su due cose: sarà alimentato da un chip Apple e offrirà connettività 5G.

Un dispositivo del genere è ancora lontano e non credo sia un caso che l’accordo Apple-Intel e il ritiro del MacBook siano avvenuti a breve distanza di tempo. E’ probabile che entro i prossimi 3-5 anni vedremo un nuovo dispositivo Apple che risolve due problemi di vecchia data: l’incapacità dell’iPad di sostituire il Mac e la mancanza di un touchscreen per il Mac.

Con un modem 5G il prossimo MacBook potrebbe risolvere entrambi i problemi, combinando la potenza di un Mac con la portabilità dell’iPad in un dispositivo sottile e leggero. Il business dei modem di Intel potrebbe essere l’anello mancante per arrivarci.