La net neutrality e il 5G potrebbero presto scontrarsi visto che il mercato mobile si prepara a ricevere una nuova e grande ondata di applicazioni mobile con esigenze diverse. Le regole per la neutralità della rete approvate la scorsa settimana negli USA dalla FCC (Federal Communications Commission) hanno sollevato non poco scetticismo nei giorni scorsi al Mobile World Congress di Barcellona. Il testo completo delle nuove regole non è ancora disponibile, ma molti dei soggetti che guardano con grande attenzione e speranza allo standard di connettività mobile di prossima generazione (il 5G appunto) stanno sollevando problematiche non di poco conto.

Viste le velocità che sarà in grado di raggiungere, una delle caratteristiche fondamentali del 5G sarà la sua capacità di supportare i più disparati scenari di utilizzo, ma la volontà dei legislatori americani di eliminare corsie preferenziali e altri trattamenti particolari per un certo tipo di contenuti rappresenta un bel problema per chi guarda con interesse alle tantissime potenzialità del 5G.

“Sensori industriali, auto a guida autonoma e altri usi emergenti di internet hanno necessità che non possono essere soddisfatte dalla cosiddetta rete general-purpose”, ha affermato il CTO di Ericsson Group Ulf Ewaldsson nel corso di un intervento al MWC di Barcellona. “Accanto a un internet “regolare” deve essercene per forza uno “industriale” per venire incontro a tutte queste nuove tecnologie che richiederanno connessioni mobile sempre più veloci, sicure e performanti”.

Invece le regole della FCC, sempre secondo Ewaldsson, non contemplano simili distinzioni ed è per questo che l’industria mobile dovrebbe fare di più per spiegare queste sue necessità ai legislatori. In realtà, come afferma Balasz Bertenyi del Third Generation Partnership Project (3GPP), “ci sono già dei meccanismi nello standard 4G che assicurano alle chiamate vocali la necessaria qualità e quindi dei “trattamenti speciali” per particolari tipi di traffico dati potrebbero essere permessi anche per quanto riguarda il 5G”.

In qualunque modo la vedano i legislatori, dovrà essere fatto qualcosa se si vuole che il 5G supporti tutti i prossimi bisogni e tutte le prossime necessità in ambito mobile. Oggi, secondo il direttore dello Standardization Bureau Chaesub Lee, “tutto il traffico internet è definito come broadband o non broadband e questo non un modo sufficientemente intelligente per supportare tutti i modelli di business che ci aspettano nell’immediato futuro”.