A un certo punto Microsoft era considerata una seria contendente di Google e Apple nel mercato mobile. Solo quattro anni fa più di un analista aveva predetto che Windows Phone avrebbe superato BlackBerry e iOS per diventare il secondo sistema operativo mobile più utilizzato al mondo dopo Android. Alcuni ricercatori ipotizzavano una quota di mercato del 20%, mentre altri prevedevano addirittura un sorpasso ai danni di Android.

Sappiamo bene tutti però com’è andata a finire. Ora Microsoft si sta preparando a un ritorno in grande stile un po’ su tutti i fronti, puntando principalmente su Windows 10 ma anche su nuove ed esaltanti tecnologie come HoloLens, che hanno svecchiato notevolmente la facciata del gigante Redmond dopo anni di letargo produttivo e di delusioni (Windows 8 su tutti).

Resta però il fatto che quella mobile è ancora un’area dove Microsoft sta facendo un’enorme fatica a imporsi, dovendosi accontentare di una quota di mercato sempre più ristretta e di un ecosistema di app che non convince ancora del tutto né gli sviluppatori, né gli utenti finali.

L’analista di IDC Ramon Llamas è convinto che Microsoft debba per forza inventarsi qualcosa di nuovo per recuperare le quote di mercato perse negli ultimi anni e potrebbe farlo anche seguendo queste cinque linee strategiche, che dimostrano come Microsoft abbia ancora parecchie carte da giocare per diminuire le percentuali abissali che la separano da Apple e Google.

1 – Bisogna far uscire smartphone di gamma alta

L’attenzione di Microsoft agli smartphone di fascia bassa non è bastata. Secondo un recente report di IDC nel 2014 Microsoft ha fatto segnare il minor incremento di smartphone venduti su base annua tra tutti i principali player mobile, con solo il 4.2% rispetto al 2013 contro una media del 27,7%. Nonostante questi numeri, Microsoft continua a focalizzarsi su smartphone di gamma bassa e media e non è un caso che la scorsa settimana abbia lanciato sul mercato il Lumia 430, il suo smartphone meno costoso di sempre.

Llamas è convinto che questo genere di prodotti non basti più e che Microsoft debba per forza trovare altri tipi di clienti, spingendo ad esempio su smartphone di fascia alta per competere con Samsung, Apple e altri grandi produttori. Solo con un prodotto costoso e di alto livello si può attirare l’attenzione anche sugli altri modelli in catalogo, ma chi sperava in un nuovo device di alta gamma da acquistare in tempi brevi dovrà aspettare. Microsoft ha infatti annunciato che non lancerà sul mercato nessuno smartphone hi-end fino all’uscita di Windows 10, atteso secondo le ultime indiscrezioni a fine agosto.

Sicuramente Windows 10 è destinato a migliorare il comparto mobile di Microsoft, ma resta da vedere in quale misura

2. L’importanza di Windows 10

Windows 10 funzionerà su PC, smartphone, tablet e device indossabili e, grazie a una piattaforma di sviluppo unificata per realizzare app universali, gli sviluppatori potranno passare da una versione all’altra di un’app per dispositivi diversi con pochissimo sforzo. Inoltre Windows 10 semplificherà il processo per portare le vecchie applicazioni di Windows nel nuovo sistema operativo.

Sicuramente Windows 10 è destinato a migliorare il comparto mobile di Microsoft, ma resta da vedere in quale misura. A Redmond devono assolutamente fare in modo che questa nuova concezione cross-platform di Windows 10 faccia tornare fiducia negli utenti verso i prodotti mobile di Microsoft, che potrebbero avvantaggiarsi dello sviluppo universale delle app offrendo agli utenti un ecosistema di applicazioni finalmente all’altezza di quello di iOS e Android.

Per capire però in che percentuale Windows 10 migliorerà il market share di Microsoft a livello mobile, bisognerà solo aspettare e osservare l’impatto del nuovo OS.

3 – Puntare sugli utenti business

Anche se Windows Phone continua a faticare, gli esperti prevedono che la sua quota di mercato aumenterà. Dal 2013 al 2014 Windows Phone ha infatti toccato il 2.7% del mercato degli OS mobile con un incremento su base annua del 4.2% e, secondo IDC, il market share nel 2018 sarà pari al 5.6%. Numeri certamente ancora piccoli, ma nessuno si aspetta che Microsoft possa raggiungere percentuali a doppia cifra in tempi brevi. Come fa notare Llamas, “per Microsoft questa è una maratona e non una gara dei 100 metri”.

Un modo per espandere la base utenti di Windows Phone è certamente la maggior attenzione ai clienti aziendali. Finora Microsoft ha puntato moltissimo su una base consumer per i suoi prodotti mobile, ma ci sono moltissimi utenti business con bisogni, volontà e richieste che Microsoft può benissimo esaudire.

“Penso che Microsoft abbia sottostimato le capacità di Windows Phone nella sfera lavorativa. Office 365, Skype e OneDrive sono strumenti di tutto rispetto per un utente business. Ciò non significa assolutamente che Microsoft debba abbandonare l’utenza consumer, ma semplicemente che dovrebbe espandere il suo focus anche sulla produttività”.

Oggi con l’hardware, almeno di non chiamarsi Apple, è difficilissimo trarre grandi profitti visti i margini di guadagno sempre più bassi

4. Ripensare Nokia

Satya Nadella, diventato CEO di Microsoft un anno fa, non ha mai criticato apertamente la visione del suo predecessore Steve Balmer, ma ha dovuto raccogliere un’eredità difficile da gestire a causa di alcune decisioni che forse, se fosse stato lui a capo di Microsoft al posto di Ballmer, non avrebbe preso.

Ci riferiamo soprattutto all’acquisizione di Nokia per 7.2 miliardi di dollari, che sebbene iniziata da Ballmer si è chiusa definitivamente con Nadella ai posti di comando. L’attuale CEO ha impostato una dolorosa “strategia di allineamento”, che ha portato al licenziamento di 12.500 dipendenti di Nokia Devices & Services in tutti gli ambiti professionali e la chiusura di fabbriche in Europa e in Asia.

“Sei mesi fa avrei pensato che ci sarebbero stati dei cambiamenti significativi nell’approccio di Microsoft all’hardware, ma oggi vedo che non è così e competere in modo simmetrico con Apple e Samsung su questo versante è davvero dura” ha affermato John Jackson, analista di IDC. Jackson si chiede tra l’altro se Nadella avrebbe optato per l’acquisizione di Nokia se al tempo fosse stato lui il CEO di Microsoft.

“Oggi con l’hardware, almeno di non chiamarsi Apple, è difficilissimo trarre grandi profitti visti i margini di guadagno sempre più bassi, persino per colossi come Samsung, Sony e LG. La scuola di pensiero per cui ognuno debba possedere e sviluppare una propria divisione hardware per combattere contro Apple sta definitivamente cambiando. Lo dimostra chiaramente Google, che per i suoi prodotti mobile si è affidata a produttori terzi come Asus, HTC e LG”.

5 – Attrarre gli sviluppatori

Per attrarre più utenti verso gli smartphone Windows Phone, Microsoft deve incrementare il numero e la scelta di applicazioni, ma per fare in modo che gli sviluppatori realizzino più app per Windows Phone, devono esserci più utenti. Un circolo vizioso che Microsoft punta a districare con la sua nuova piattaforma universale per le app, che permetterà agli sviluppatori di realizzare applicazioni per PC, tablet, smartphone, wearable e persino per Xbox One sfruttando un’unica piattaforma.

Ciò potrebbe spingere molti sviluppatori a investire in app mobile per Windows 10, ma questo passaggio non è affatto scontato per alcuni esperti del settore, anche se un incremento di app ci sarà sicuramente. Secondo Jackson gli sviluppatori troveranno questo nuovo approccio universale stimolante e molto interessante, anche se probabilmente il loro focus sarà rivolto più ad app orientate a un’utenza business che non a una consumer.

Nel frattempo lo scorso anno Microsoft ha visto crescere il numero e il download di app per Windows Phone in modo significativo, con un incremento di utenti attivi del 30% e un aumento del 110% di download di app, senza dimenticare l’80% in più di sviluppatori che nel corso del 2014 hanno rilasciato app per Windows Phone.