La trasformazione digitale secondo CA Technologies

Una ricerca ha mostrato i benefici che le aziende EMEA hanno ottenuto dai percorsi di trasformazione digitale. Ma per farlo è necessario rendere IT, business e processi agili ed efficaci.

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Parlando di trasformazione digitale del business, trainata dai trend delle app mobile, dei social network, della connettività permanente e del cloud, CA Technologies non è probabilmente tra le prime aziende che vengono in mente. Una delle aziende software più longeve di quest’industria, l’azienda precedentemente nota come Computer Associates ha i suoi punti di forza nello sviluppo, gestione e ottimizzazione di software per mainframe e server, software di gestione di infrastrutture IT complesse, con flotte di pc da migliaia di postazioni. Insomma, l’essenza del “corporate IT” che dovrebbe essere minacciato dalle nuove e e aggressive startup.

L’azienda ha invece da dire la sua anche sulle ultime tendenze, soprattutto in quegli ambiti e tecnologie che riguardano la connessione tra i sistemi centrali tradizionali (system of records) e il mondo emergente fatto di web, mobile e social app (system of engagement).

I pezzi forti da schierare in questo campo sono metodi di sviluppo Agile (anche in termini di sviluppo di business,  e non solo di codice), l’approccio DevOps per abbreviare i tempi di rilascio e ottimizzare le prestazioni, le soluzioni per la creazione e gestione di API, il vero collante del mondo IT odierno, e i sistemi di sicurezza basati sull’identità dell’utente.

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Marco Comastri, President &
General Manager di CA Technologies EMEA
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Per comprendere meglio il fenomeno della trasformazione digitale, CA Technologies ha commissionato una ricerca sugli impatti della trasformazione digitale per il business a livello globale. Presentando la ricerca alla stampa europea, il President & General Manager di CA Technologies EMEA Marco Comastri, ha posto l’accento sull’importanza delle applicazioni, della loro sicurezza ed efficienza nella trasformazione digitale del business. “La application economy sta facendo girare il mondo, perché le applicazioni danno più potere ai clienti. Le aziende consolidate possono competere con le startup solo rendendo l’IT molto flessibile e veloce. Il tempo che hanno a disposizione per farlo è tre secondi. Questo è il tempo di risposta che l’utente medio si aspetta da un’applicazione. Se non ottiene quel che vuole, abbandona l’app”.

Gli utenti delle applicazioni si aspettano una risposta entro tre secondi. Se non arriva, abbandonano l’app

La società di ricerca incaricata della ricerca, Coleman Parkes, ha analizzato 14 indicatori di prestazioni (Kpi) nelle aree Agility (velocità di risposta, time to market),Business Growth (nuove fonti di revenue, vantaggi competitivi), Customer Focus (esperienza del cliente, ritenzione, soddisfazione…), Operative Excellence (qualità dei prodotti/servizi, ritenzione del personale, riduzione dei costi IT…).

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In Europa e Sud Africa, la survey, condotta tra quasi 700 senior decision maker (29% decisori IT, 71% delle linee di business) in grandi aziende (fatturato superiore a 550 milioni o 1 miliardo di dollari) che abbiano affrontato un percorso di trasformazione digitale.

Per Otto Berkes, CTA di CA Technologies, “lo studio dimostra la forte connessione tra le tecnologie e le pratiche fondamentali della trasformazione digitale, e i risultati di business. L’enfasi sulla customer experience sta trainando la tecnologia, in particolare quella del sofrware, al centro del modello di business di ogni tipo di azienda, e non può essere ignorata”.

Andrea Grassi
Editor di Computerworld e CIO Italia Giornalista professionista, ma con una formazione tecnico-scientifica, dal 1995 ha lavorato per alcune delle più importanti testate di informatica in Italia. È stato redattore di .Net Internet Magazine, il Mio Computer e MacFormat, responsabile di redazione di Computer Magazine, PC Magazine, Hacker Jorunal, Total Computer e del portale CHIP Download. Come publisher ha curato l’edizione italiana di CHIP, PC World, Macworld e ha ideato e lanciato le riviste mensili iPad Magazine e Android Magazine. È autore dei libri Windows XP per tutti e Mac OS Tiger pubblicati da McGraw-Hill e ha tradotto svariati altri manuali di programmazione, cybersecurity e per software professionali. Dal 2015 cura per Fiera Milano Media le testate Computerworld e CIO Italia dell’editore americano IDG. Ha seguito in particolar modo l’evoluzione di Internet, dagli albori della sua diffusione di massa, analizzandone gli aspetti tecnici, economici e culturali, i software di produttività, le piattaforme web e social, la sicurezza informatica e il cybercrime. Più di recente, segue le tematiche relative alla trasformazione digitale del business e sta osservando come l’intelligenza artificiale stia spingendo ogni giorno più in là il confine della tecnologia. Puoi contattarlo via email scrivendo ad andrea.grassi@cwi.it e seguirlo su Twitter (@andreagrassi) o Linkedin.