I numeri della divisione di HP: 2.800 applicazioni e 75.000 API

HP sarà operativa come due aziende separate dal prossimo agosto, con tre mesi di tempo per appianare eventuali problemi prima della scissione ufficiale

Hewlett-Packard ha dato un assaggio di quello che comporta, dal punto di vista IT interno, la separazione in due società. E, senza sorprese, si parla di grandi numeri.

Il lavoro in corso consiste nel dividere o riconvertire 2.800 applicazioni e 75.000 API (application programming interface) prima che la società si divida in Hewlett-Packard Enterprise e HP Inc., operazione che dovrebbe concludersi il 1° novembre.

Prima che iniziasse la trasformazione, HP aveva 50.000 server in sei data center. “In ogni momento, sono impegnate nella transizione cinquemila persone dei reparti IT”, ha spiegato John Hinshaw, responsabile di HP technology and operations, in occasione dell’evento HP Discover.

HP si sta preparando per la scissione dallo scorso ottobre e attualmente ha completato l’80 per cento del lavoro, secondo Hinshaw. “HP potrebbe effettivamente iniziare a funzionare come due società dal 1° agosto”, ha dichiarato Hinshaw (nella foto).

Questo darà alle due aziende tre mesi di tempo per appianare qualsiasi problema prima della separazione ufficiale nel mese di novembre.

HP Enterprise si occuperà dei prodotti per data center, compresi server, storage, apparecchiature di rete e software, e comprenderà la divisione dei servizi per le imprese. HP Inc. venderà i propri PC e stampanti.

Meg Whitman sarà presidente e CEO di HP Enterprise e Dion Weisler, che attualmente gestisce le attività PC e stampa, guiderà HP Inc.

Un numero importante che Hinshaw non ha menzionato è il licenziamento di circa 50.000 dipendenti effettuato da HP nel corso degli ultimi due anni allo scopo di migliorare la propria redditività, una ristrutturazione che era ancora in corso quando la società ha annunciato il suo piano di separazione. Attualmente l’azienda ha circa 300.000 dipendenti a livello mondiale.

La divisione probabilmente sarebbe stata più complessa se non fosse stato per l’ex CIO Randy Mott di HP”, ha osservato l’analista di IDC Matt Eastwood. “Diversi anni fa ha consolidato l’infrastruttura di HP da 85 a sei data center, rendendo più facile il lavoro di Hinshaw”.