Quanto si guadagna nell’IT? In Italia 53mila euro, ma la media mondiale è 81mila

Le retribuzioni dei professionisti IT sono ai massimi storici, ma con forti differenze per geografia e area funzionale. Cloud, IT Architecture e IT Security le specializzazioni che rendono di più

retribuzioni IT quanto guadagna un professionista IT

Quanto viene pagato oggi un professionista IT nelle varie parti del mondo? E in che misura la sua remunerazione dipende dalle certificazioni che ha conseguito? Sono due delle principali domande a cui risponde il “2019 IT Skills and Salary Report” di Global Knowledge nella sua sezione “Salary and Certifications”.

E le risposte, in forma di dati e informazioni, danno molti spunti di riflessione e discussione. Un esempio: in media la RAL (retribuzione annua lorda) media del professionista IT in Italia è di 58mila dollari (52.600 euro al cambio attuale), oltre un terzo inferiore alla media mondiale, che è di 90mila dollari (81.300 euro). Altro spunto: l’area in cui vale più la pena oggi di specializzarsi è quella del Cloud Computing, in cui la remunerazione annua media a livello mondiale sfiora i 100mila dollari, seguita da IT Architecture, e IT Security/Cybersecurity (vedi grafico in fondo all’articolo).

Stipendi in crescita, i motivi: dai risultati alle certificazioni

Definito da Global Knowledge la più ampia indagine sui professionisti dell’IT, il report è alla sua decima edizione, e quest’anno si basa su oltre 12mila interviste, di cui il 54% in Nord America e il 29% in Europa. Il punto di vista è globale, ma le principali aree d’analisi sono articolate per macro-regione, in particolare lo spaccato sull’area EMEA è quello che ci dà l’idea più vicina alla situazione in Italia. In questo articolo parleremo delle principali conclusioni sulle retribuzioni IT, mentre in un altro nei prossimi giorni approfondiremo la parte delle certificazioni.

Dal report emerge che le retribuzioni annue per i professionisti IT sono in generale in aumento (in media sono cresciute di 5000 dollari rispetto al 2018), e sono al loro massimo storico. La situazione è piuttosto variegata in funzione di livello di responsabilità, ruolo, anzianità, dimensioni e settore dell’azienda, e sede di lavoro. Ma il trend di aumento è generale, e gli intervistati lo attribuiscono a vari fattori: nell’ordine, risultati personali nell’anno precedente, aumento standard (contrattuale o aziendale), promozione, aumento di responsabilità, passaggio ad altra azienda, nuove competenze, nuove certificazioni.

RAL media in Nord-America 110mila dollari, in EMEA 70mila

Venendo ai numeri, la retribuzione media di un professionista IT nel mondo è arrivata a quasi 90mila dollari annui, per la precisione 89.732: è il dato più alto da quando Global Knowledge conduce questa indagine (oltre un decennio), ed è cresciuto di oltre il 5% rispetto all’anno scorso. Ma ovviamente è anche un dato molto generico, visto che si riferisce a tutto il mondo: la RAL media del Nord America infatti è di circa 110mila dollari (109.985), ben il 56% in più di quella in EMEA, che è di 70.445 dollari, ed è a sua volta più alta sia di quella in Asia-Pacifico (circa 66mila), sia di quella in Sud America (41.500 dollari).

All’interno della regione EMEA la Svizzera fa storia a sé con una retribuzione media annua di oltre 136mila dollari, seguita da Norvegia (97.500 dollari), e Germania (95.500). L’Italia è al 13° posto con circa 58mila dollari, meno della metà della Svizzera.

Interessante anche l’approfondimento per ruoli aziendali. In EMEA i ruoli di staff “non-management” (analisti, specialisti, sviluppatori, ecc.) incassano in media 60mila dollari, i professionisti “mid-level” (esempi: IT audit manager, security officer, project manager) circa 68mila, i Senior Manager (esempi: senior engineer, CSO) circa 83mila, e infine gli Executive (CTO, CIO) circa 93mila dollari.

Andando ancora più in dettaglio i ricercatori hanno calcolato le retribuzioni medie in funzione di varie categorie. Nella classificazione per dimensione d’azienda, non sorprende che la RAL media del professionista IT aumenti regolarmente in funzione del numero di dipendenti dell’azienda, salendo dai 59mila dollari in un’impresa tra 10 e 49 addetti agli oltre 83mila delle imprese con personale oltre le 5000 unità.

Analogamente è piuttosto scontato che la RAL aumenti con l’anzianità: un professionista IT con almeno 26 anni di esperienza in EMEA incassa 97mila dollari, uno al primo anno 35mila. Quanto al settore, se siete professionisti IT e potete scegliere, in EMEA il più redditizio è il comparto comunicazione e pubblicità (quasi 91mila dollari di RAL media), seguito dal settore difesa e sicurezza nazionale (86mila) e da quello energetico (oil & gas).

Le RAL per 12 aree di specializzazione

Ma l’approfondimento più interessante è probabilmente quello per aree di specializzazione all’interno del reparto IT. Global Knowledge ne ha definite 12 (vedi grafico in fondo all’articolo), e ciò che emerge – sempre limitandoci solo ai dati EMEA – è che a parte ovviamente gli IT Executive, la più remunerativa è l’area Cloud Computing (circa 99mila dollari), seguita da IT Architecture and Design (83.600) e Cybersecurity/IT Security (75.800) mentre le meno retribuite sono Service Desk/IT Support (42mila dollari), Infrastructure, networking & telecom (52.500) e sviluppo applicativo (60.700, ma lo specialista DevOps prende leggermente di più: 64mila). In una fascia media ci sono l’area BI/Data/Analytics (70mila) – qui evidentemente la forte domanda di Data Scientist non è ancora riuscita a incidere significativamente sulla RAL media – e quella del Project Management (71mila).

Da notare che praticamente in tutte le aree funzionali la media nord-americana è di almeno il 40% superiore a quella europea: uno sviluppatore applicativo per esempio in Nord America incassa in media 104mila dollari, uno specialista Cloud 138mila, e uno di IT security 118mila dollari.

Fonte: “2019 IT Skills and
Salary Report”, Global Knowledge