I manager vanno e vengono in ogni grande azienda, ma quando la società in questione è IBM – e quando perde tre senior executive in un solo mese – è naturale chiedersi cosa sta succedendo.

Questo, infatti, è ciò che è successo a IBM nel mese di dicembre, quando hanno lasciato la società Steve Mills, veterano con 43 anni di esperienza aziendale, che è stato più di recente Executive Vice President della divisione Software and Systems, insieme a Danny Sabbah, il Chief Technology Officer per il cloud, e Brendan Hannigan, gGeneral Manager di IBM Security.

Durante lo scorso anno, Mills non doveva riferire a nessun altro che al CEO Ginni Rometty.

Queste mosse sono semplicemente una progressione naturale o un segno che c’è qualcosa di più grande in cantiere?

Con l’uscita di Mills e Sabbah IBM perde due dirigenti esperti e di valore”, ha commentato Charles King, analista di Pund-IT. Entrambi hanno contribuito considerevolmente al successo dell’azienda, ma sono anche ben oltre i 60 anni, la tipica età di pensionamento che IBM consiglia per i senior executive.

Mills e Sabbah hanno svolto un ruolo importante nella massiccia riorganizzazione avviata da IBM alla fine del 2014”, ha sottolineato King. “Ora che il processo è sostanzialmente completo, possono lasciare l’azienda sapendo che il loro impegno e la loro vision sono stati portati a compimento”.

Per quanto riguarda Hannigan, “ha fatto un ottimo lavoro con l’organizzazione della divisione di sicurezza di IBM, sia nell’integrazione delle numerose acquisizioni che l’azienda ha fatto in questo settore sia facendo confluire queste tecnologie in un portafoglio solido”, ha detto King. La sua uscita potrebbe semplicemente essere parte di una strategia aziendale attentamente pianificata.

Il successore di Hannigan – Marc van Zadelhoff, entrato in IBM nel 2006 attraverso l’acquisizione di Consul Risk Management – è stato a lungo considerato un astro nascente in azienda. “La sua promozione al ruolo di General Manager significa che ora IBM ha un leader che capisce intimamente sia l’azienda che il complesso settore della sicurezza”, ha concluso King.

Rob Enderle, Principal Analyst di Enderle Group, ha una teoria diversa per il triplo esodo.

Una delle ragioni per cui le persone lasciano insieme in questo modo è che hanno un’idea che vogliono esplorare al di fuori dell’azienda”, ha dichiarato Enderle. “Ciascuna di queste persone sarebbe una grande risorsa per una piccola impresa, e certamente hanno le risorse finanziarie per avviare qualcosa di significativo”.

La conclusione? “Teniamo d’occhio questi tre”, ha detto Enderle. “Il fatto che se ne siano andati insieme suggerisce che c’è qualcosa che vogliono fare insieme, e dato il loro potente insieme di skill, questo ‘qualcosa’ potrebbe essere davvero interessante”.

Al momento, IBM non ha risposto alla richiesta di un commento.

 

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