Mercato del lavoro: le professioni del futuro

Apprendimento automatico e intelligenza artificiale creeranno milioni di posti di lavoro che oggi non esistono

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Credit: Thinkstock

Circa il 50 per cento degli attuali posti di lavoro scomparirà entro il 2025”, ha dichiarato Thomas Frey, fondatore del think tank DaVinci Institute. Questa affermazione può sembrare esagerata, ma è chiaro che tecnologie come robotica, auto a guida autonoma, stampa 3D, droni, intelligenza artificiale e realtà virtuale creeranno grandi cambiamenti in tutti i mercati del lavoro, non solo in quello dell’IT. Quali sono dunque i lavori del futuro? E come si può prepararsi ad essi?

Le aree che richiedono nuove professioni

Brian Solis, analista di Altimeter Group, afferma che l’industria della robotica creerà una serie di nuove categorie professionali. Alcune saranno altamente tecniche, come ingegneri e programmatore specializzati in robotica o ingegneri specializzati in droni. Ma ci saranno anche nuovi ruoli che non richiedono un background di ingegneria, come ispettori di qualità dei robot, “formatori” di robot, specialisti comportamentali per l’AI.

Mentre il mondo combatte per difendere i lavori del passato, l’innovazione sta rapidamente eliminando i posti di lavoro del presente”, afferma Solis. “Ogni giorno nuovi posti di lavoro vengono automatizzati o sostituiti da tecnologie emergenti in nome del progresso, e questo trend non si fermerà. Gli sforzi per ‘riportare indietro i posti di lavoro’ sono tutti inutili. Il miglior investimento con il massimo ROI sarà (e deve essere) aiutare i dipendenti ad acquisire nuove skill e preziose competenze che si applicano ai lavori del futuro”.

Secondo Torsten Volk, analista di Enterprise Management Associates, il Machine Learning (ML) e l’intelligenza artificiale (AI) sono due aree chiave per la futura crescita occupazionale. L’apprendimento automatico è definito come il campo di studio che consente ai computer di imparare senza programmazione esplicita, mentre l’intelligenza artificiale si occupa di macchine che mostrano intelligenza attraverso regole, logiche e/o algoritmi.

Alcuni esempi di nuove professioni in questi ambiti sono architetti di data center, programmatori, analisti, ingegneri e scienziati tutti con competenze specifiche in AI, ML e Internet of Things (IoT).

La nuova generazione di ruoli professionali richiede una nuova comprensione dei limiti delle tecnologie basate su AI e ML”, dice Volk. “In futuro programmatori, responsabili di prodotto, architetti e persino i ruoli business dovranno familiarizzare con l’impatto di automazione e processi decisionali basati su AI e ML”.

JP Gownder, analista di Forrester, prevede che nel prossimo decennio i posti di lavoro legati a informatica e matematica cresceranno del 57 per cento solo negli Stati Uniti. Questi lavori saranno sempre più legati all’intelligenza artificiale e alle relative basi di conoscenza dei big data necessarie per gestire l’AI.

Ci stiamo muovendo verso un mondo basato sull’intelligenza artificiale”, afferma Gownder. “Emergeranno nuove figure professionali specializzate nell’utilizzo di sottodivisioni dell’AI, come apprendimento automatico, conoscenza e generazione di linguaggi naturali. Oggi questi lavori esistono, ma sono di nicchia; in futuro diventeranno più ‘mainstream’e sotto-segmentati; per esempio, ci saranno figure specializzate nell’applicazione dell’AI nel settore sanitario”.

Tra le professioni non tradizionali che saranno necessarie nel prossimo futuro Solis include figure quali:

  • consulenti di valuta digitale, che aiutano gli investitori nella compra-vendita delle emergenti monete digitali
  • esperti di cybersecurity, che aiutano singoli e aziende a indagare sulle minacce informatiche, risolvere i crimini e consigliare protocolli di sicurezza
  • esperti HR che si concentrano sull’individuare futuri posti di lavoro all’interno dell’azienda, stabiliscono protocolli di assunzione e programmi di formazione per gli attuali dipendenti
  • responsabili delle risorse che valutano i ruoli chiave per la redditività dell’azienda, identificano le funzioni obsolete e/o che possono essere automatizzate, valutano quali risorse possono o non possono migrare a nuovi ruoli
  • architetti di realtà virtuale/realtà aumentata (VR/AR) che progettano ambienti e sanno consigliare nella scelta delle necessarie tecnologie di supporto

Secondo Geoff Woollacott, analista di Technology Business Research, l’introduzione di tecnologie come l’apprendimento automatico richiederà nuove figure professionali in grado di analizzare e valutare i risultati aziendali ottenuti rispetto agli obiettivi prefissati.

Più lavoro fanno le macchine, meno ne è richiesto agli esseri umani”, spiega Woollacott. “Le fintech, per esempio, potranno ottenere dai dati personali di un cliente metriche automatiche per l’approvazione automatica del finanziamento per un’auto, mentre prima era necessario un laborioso processo all’interno di una concessionaria auto o di una banca”.

Come altro esempio, Woollacott suggerisce che la filiale fisica di una banca potrebbe diventare un centro di supporto tecnico sempre accessibile, dove viene spiegato ai clienti come utilizzare le funzioni online per effettuare transazioni bancarie.

La gestione dei data center, inoltre, sarà sempre meno focalizzata sulla diagnosi di guasti e sempre più sul monitoraggio delle prestazioni di rete.

Come cambiano i lavori tradizionali

Continuerà a esserci richiesta di professioni tradizionali come medici, infermieri, avvocati e insegnanti, ma tutti questi lavori richiederanno una conoscenza più profonda delle tecnologie esistenti e dei sistemi informatici. Ogni aspetto della vita professionale, dalle comunicazioni ai trasporti, dalla ricerca all’istruzione, sarà infatti permeato dalla tecnologia informatica.

Ai professionisti di qualsiasi ambito sarà richiesto di comprendere, gestire e mantenere i propri dispositivi, oltre alle attrezzature informatiche specializzate legate al loro lavoro, quali sistemi diagnostici e di imaging, apparecchiature di scansione e monitoraggio e applicazioni di analisi per il personale medico, per esempio.

La maggior parte dei lavori futuri richiederà che ogni persona abbia maggiori competenze in molti campi tecnologici. Per esempio programmatori, analisti e sviluppatori avranno la competenza per ricoprire tutte e tre queste funzioni. Mentre progettisti, architetti e ingegneri probabilmente condivideranno lo stesso set di conoscenze. Dato che molte aziende stanno riducendo il personale, i ruoli simili verranno accorpati e ai dipendenti sarà richiesto di essere più versatili ed essere in grado di svolgere diverse mansioni. Ciò sarà particolarmente vero nelle aziende più piccole e nelle aree rurali.

Ed è facile immaginare l’impatto delle nuove tecnologie in settori come agricoltura, infrastrutture, manifatturiero, costruzioni, trasporti, comunicazione e intrattenimento.

In agricoltura, per esempio i raccoglitori d’acqua atmosferici, i sensori di aria e del suolo, i sensori delle colture, la biometria del bestiame utilizzano sensori ottici, droni, dispositivi meccanici computerizzati, chip integrati e altre automazioni basate sulla robotica per gestire e mantenere le colture.

Anche le future infrastrutture utilizzeranno sensori, droni, micro grid e tecnologie per le “smart city” progettate per gestire illuminazione stradale, distribuzione dell’energia, semafori e persino parcheggi, tutti collegati tramite reti IoT.

Nella costruzione di edifici e case intelligenti si usano tecnologie che aumentano l’efficienza dal punto di vista energetico, come controlli intelligenti per temperatura, illuminazione, consumo energetico, sistemi audio, intrattenimento, media, sicurezza e comunicazioni. Potremmo anche vedere nuove tecnologie olografiche, come holo-phone e immagini 3D che fluttuano sopra computer portatili e tablet.

Le tecnologie di stampa 3D influenzeranno fortemente i settori delle costruzioni e manifatturiero. Prodotti, materiali, case ed edifici stampati in 3D forniranno nuovi posti di lavoro per designer, architetti, progettisti 3D, architetti cloud, amministratori di tecnologia mobile, ingegneri, programmatori, analisti, architetti di realtà aumentata, lavoratori sul campo assistiti da robot.

Come prepararsi alle nuove professioni?

A chi è interessato a queste “professioni del futuro” l’analista Torsten Volk suggerisce di andare oltre i tradizionali limiti dell’idea di “posto di lavoro” e ignorare le regole convenzionali.

Un altro consiglio è imparare e fare pratica con le tecnologie cognitive e le soluzioni AI “chiavi in mano” attualmente disponibili, quali Bluemix Watson, Amazon ML, Google Vision API.

I neofiti (giovani e meno giovani) dovrebbero sperimentare e giocare con i giocattoli robotici come Cozmo, Dash & Dot, Chimp, Ziro, Leka, per imparare a programmare e migliorare le competenze STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica).

E le aziende dovrebbero ripensare radicalmente le modalità di formazione dei propri dipendenti. “In caso contrario”, conclude Woollacott, “non svilupperanno le competenze lavorative necessarie alle imprese, che stanno passando da un’economia manifatturiera a un’economia della conoscenza”.