Uber investe 500M di dollari per rendersi indipendente da Google Maps

Per la società di trasporto privato le mappe attualmente disponibili sono inadeguate e sta sviluppando in proprio nuove tecnologie

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Uber vuole ottenere maggiori informazioni dalle tecnologie di mappatura, per esempio più dati su modelli di traffico e precise posizioni di prelievo. La società, che lo scorso anno ha introdotto le auto per la mappatura negli Stati Uniti e recentemente anche in Messico, ha ora intenzione di estendere l’iniziativa in altri Paesi. Lo ha dichiarato attraverso un post Brian McClendon, ex responsabile di Google Maps, ora assunto da Uber.

Le mappe accurate sono al cuore del nostro servizio e la spina dorsale del nostro business”, ha scritto McClendon, aggiungendo che Uber non sarebbe potuto esistere se non ci fossero state le mappe digitali interattive.

La disponibilità di nuove mappe è un fattore così critico per la società che ha deciso di investire 500 milioni di dollari nel loro sviluppo. Secondo quanto riportato da The Financial Times, l’obiettivo di Uber è anche ridurre la sua dipendenza dalle mappe di Google Maps, che vengono utilizzate dalle app Uber in molte parti del mondo, e spianare la strada alle auto a guida autonoma.

Google è stata tra i primi investitori della società, ma Uber ha perseguito lo sviluppo di tecnologie di mappatura in modo indipendente dal gigante di Internet.

Nella sua applicazione, Uber integra tecnologie di mappatura si sviluppate in proprio che di terzi. Nel marzo dello scorso anno ha acquisito la società mappatura deCarta, oltre ad alcune tecnologie utilizzate da Bing Maps di Microsoft. Uber ha anche assunto circa 100 dipendenti Microsoft per lavorare sulla raccolta e l’analisi di immagine.

Le mappe esistenti sono un buon punto di partenza, ma alcune informazioni, come la topografia degli oceani, sono non rilevanti per Uber”, ha scritto McClendon, che in Uber ha assunto il ruolo di vice-presidente delle tecnologie avanzate. La società deve “essere in grado di fornire un’esperienza senza soluzione di continuità in alcune parti del mondo dove non ci sono mappe dettagliate – o segnali stradali”, ha aggiunto.

 

VIAJohn Ribeiro
CWI.it
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