Facebook rafforza Workplace con 50 nuove integrazioni di app

Sebbene il numero di integrazioni sia ancora indietro rispetto ai concorrenti come Slack, Facebook Workplace sta puntando più sulla qualità che non sulla quantità.

Facebook ha aggiornato il proprio software aziendale Workplace con 50 nuove integrazioni di app come ServiceNow, Jira Cloud e Microsoft Sharepoint. Workplace, lanciato a fine 2016 per portare il famoso social network di Facebook nel nel mondo lavorativo, è ora utilizzato da oltre 30.000 aziende in tutto il mondo.

All’inizio Workplace poteva contare solo su una manciata di integrazioni tra cui Office 365, Salesforce e OneDrive. Le nuove integrazioni significano che Workplace sta estendendo il proprio focus dalla “collaborazione all’automazione e all’integrazione IT” ha affermato in un’intervista Julien Codorniou di Facebook. “Quello che i clienti ci dicevano era: usiamo Sharepoint, usiamo Okta, usiamo G Suite, usiamo Jira e usiamo Workplace. Perché non fate in modo che queste app lavorino assieme? Questa è la visione dietro le partnership e integrazioni che stiamo annunciando”.

Altre integrazioni disponibili attraverso il nuovo portale di app discovery di Workplace includono SurveyMonkey, Cornerstone onDemand, Workday e Smartsheet. Le integrazioni di terze parti, richieste più volte dagli utenti, sono progettate per aiutare gli utenti aziendali a ottenere di più direttamente dall’app Workplace. In un’intervista il CIO di Virgin Atlantic Don Langford ha spiegato come la sua compagnia aerea intenda collegare Workplace con altre app aziendali, come ad esempio la piattaforma ServiceNow per la gestione dei servizi IT. “Il mio sogno è quello di prendere un sacco di processi che abbiamo ora e avere Workplace come front-end o semplicemente sostituire completamente un processo e farlo rimanere all’interno di Workplace”.

Secondo Wayne Kurtzman, direttore della ricerca di IDC, costruire un ecosistema di applicazioni attorno a Workplace è stata una priorità per Facebook. “L’integrazione era un’area che Workplace doveva in effetti migliorare e questi annunci dimostrano che Facebook ha ascoltato i propri clienti. Rimane però sempre una domanda: gli utenti si accontenteranno di queste nuove integrazioni o vorranno comunque qualcosa di ancor più profondo e funzionale?”.

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La gamma completa di integrazioni è disponibile solo per i clienti di Workplace Premium, sebbene un numero limitato sia accessibile anche a coloro che utilizzano la versione Standard gratuita. Nonostante il recente aumento, il numero di integrazioni disponibili in Workplace è ancora poca cosa rispetto alle applicazioni di collaborazione e di messaggistica concorrenti. Slack, ad esempio, ha più di 1.000 integrazioni. Codorniou ha però affermato che aggiungere rapidamente un numero elevato di integrazioni non è una priorità: “non abbiamo scelto di andare dietro alla quantità ma alla qualità”.

Raúl Castañón-Martínez, analista senior di 451 Research, ha dichiarato: “Facebook vuole che ogni dipendente, compresi quelli che non sono legati a una scrivania e un computer, utilizzi Workplace; un’esperienza utente semplificata è coerente con questo approccio”. Arriveranno comunque presto ulteriori integrazioni, con gli sviluppatori di app di terze parti invitati a crearne di nuove per Workplace. “Abbiamo appena scalfito la superficie di ciò che è possibile integrare”, ha scritto la compagnia sul suo blog.

Facebook ha inoltre fatto notare che la sicurezza dei dati viene presa in considerazione dal momento che le nuove integrazioni sono “estensivamente” riviste internamente e tramite un controllo di sicurezza di terze parti non appena vengono rese disponibili. Gli amministratori di Workplace avranno anche il pieno controllo delle integrazioni live, che possono essere gestite attraverso il pannello di amministrazione di Workplace.

Se ultimamente la privacy dei dati dei suoi utenti ha rappresentato un problema non da poco per Facebook, Codorniou ha dichiarato che Workplace e Facebook sono due prodotti diversi e con due modelli di business ben distinti, aggiungendo che “non c’è stato alcun impatto significativo sulla nostra crescita dopo le rivelazioni sullo scandalo di Cambridge Analytica”.

Nonostante queste rassicurazioni, gli analisti ritengono che le preoccupazioni sulla privacy potrebbero avere implicazioni per il business aziendale di Facebook. “L’effetto della privacy dei dati dei consumatori è ancora un problema che Workplace sta combattendo, sebbene il suo ecosistema sia separato da quello della piattaforma principale”, ha affermato Kurtzman. “La domanda è: Workplace può competere nel mercato della collaborazione per i suoi meriti?”.