Facebook vuole puntare sulla privacy, ma dimentica le fake news

In un recente intervento Mark Zuckerberg ha illustrato i prossimi piani per rendere Facebook una piattaforma più sicura e attenta alla privacy, ma non ha fatto cenno alle fake news e alla pubblicità.

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L’amministratore delegato di Facebook Mark Zuckerberg ha dichiarato mercoledì che si impegnerà a costruire una nuova “piattaforma incentrata sulla privacy” che servirà da modello per le future interazioni sul social network. La nuova visione di Zuckerberg ha però menzionato a malapena il discorso relativo alla pubblicità e ha completamente ignorato quello sulle fake news e altre informazioni errate, ovvero alcune delle principali critiche rivolte negli ultimi tempi al social network blu.

Il modello sarà WhatsApp. “Credo che il futuro della comunicazione si sposterà sempre più verso servizi privati e crittografati in cui le persone possono essere sicure che ciò che si dicono reciprocamente rimanga sicuro e che i loro messaggi e contenuti non restino per sempre”, ha scritto Zuckerberg. “Questo è il futuro che spero contribuiremo a realizzare”.

Il CEO di Facebook ha scritto che si aspettava che Messenger e WhatsApp diventassero i principali modi in cui le persone comunicassero sulla rete di Facebook e non, apparentemente, su Facebook stesso. Entrambe le app stanno andando incontro a un profondo restyling per renderle più veloci, più semplici, più private e più sicure.

Perché tutta questa attenzione oggi alla privacy e alla sicurezza? Con Zuckerberg e Facebook sottoposti a crescenti critiche da parte del Congresso e degli utenti, l’azienda sta chiaramente cercando di fare ammenda. La questione più che altro è se gli utenti potranno fidarsi di questa nuova mossa visto che già in passato, dopo promesse simili, emergeva puntuale un nuovo scandalo proprio su questi temi così importanti.

Zuckerberg ha affermato che Facebook sta basando la propria evoluzione su diversi principi: interazioni private, crittografia, riduzione della permanenza, sicurezza, interoperabilità e protezione della memorizzazione dei dati. Ognuno di questi avrà una certa influenza sul futuro delle app di Facebook.

Zuckerberg ad esempio ritiene che tutti i messaggi privati dovrebbero essere crittografati e sta cercando di capire se gli utenti vorrebbero eliminare le foto potenzialmente imbarazzanti di alcuni anni fa, o se invece preferirebbero usare Facebook come un archivio digitale. In questo nuovo piano inoltre Facebook intende rendere interoperabili i propri servizi di messaggistica, con l’idea di fondo che voi possiate inviare messaggi a un contatto utilizzando il servizio che preferite e che lo stesso contatto li riceva utilizzando il servizio che preferisce. “Vogliamo rendere possibile l’invio di messaggi ai vostri contatti utilizzando uno qualsiasi dei nostri servizi, ma vogliamo estendere l’interoperabilità anche agli SMS”, ha scritto sempre Zuckerberg. “Ovviamente, questo sarebbe opzionale e potrete in ogni caso tenere separati i vostri account.”

Zuckerberg ha anche detto, in qualche modo sorprendentemente, che è disposto a lasciare che Facebook venga bloccato in alcuni Paesi, se ciò significa non archiviare i dati sensibili lì. “Se costruiamo data center e archiviamo dati sensibili in questi Paesi, piuttosto che memorizzare dati non sensibili nella cache, potrebbe essere più facile per quei governi ottenere informazioni sulle persone”, ha concluso Zuckerberg.

Nel suo intervento il CEO di Facebook ha anche affermato che bisognerà ragionare anche su questioni come la pubblicità, senza però entrare nello specifico. Tuttavia alcuni elementi emersi recentemente, come ad esempio l’esternalizzazione dei controlli sui contenuti più violenti ed estremi su Facebook affidati a lavoratori sottopagati, mostrano che i passi in avanti che il social network per eccellenza deve compiere sono ancora tanti.

Senza poi contare tutto il discorso sul flusso ininterrotto di fake news che continua a rimanere tale nonostante se ne parli da molto tempo. Assicurare conversazioni sicure e crittografate è certamente un obiettivo ammirevole, ma nelle parole di Zuckerberg sembra mancare il vero punto nevralgico che riguarda Facebook, ovvero il suo ruolo sempre più importante nella società odierna.