#SMXLMilan: 10 tendenze SEO per il 2017

Tendenze SEO

Quali sono le nuove tendenze SEO per ottenere i migliori risultati? Chi opera in questo campo se lo chiede di sicuro, perché sa bene quanto sia importante restare aggiornati ed essere pronti a modificare il proprio modo di lavorare, per adeguarsi ai continui cambiamenti che intervengono in un ambito così dinamico e in costante evoluzione.

L’evento SMXL Milan 2016, organizzato da Business International di Fiera Milano Media dal 6 al 9 novembre, è stato un’occasione unica per incontrare i principali protagonisti di questo settore a livello internazionale e per confrontarsi sulle nuove metodologie. Tre giorni di dibattiti e conferenze, attraverso i quali è stato possibile parlare con i massimi esperti e condividere idee, prassi, strumenti e visioni.

Dalle parole di Avinash Kaushik, Digital Marketing Evangelist di Google, Purna Virji, PPC Training Senior Manager di Microsoft, Monica Orsino, Senior Client Development and Training Manager di Bing, Adam Singer, Analytics Advocate di Google, Luca Bruno, Solutions Engineer di Facebook, e moltissimi altri professionisti di fama mondiale, abbiamo raccolto le tendenze SEO più importanti per affrontare il 2017 con un vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza.

1) Tendenze SEO 2017: mobile only

Tendenze SEO L’importanza dei dispositivi mobili nell’ambito degli accessi a Internet è stata ribadita più volte in questi anni, e il mantra per tutti gli addetti ai lavori è diventato “Mobile first”. Ma adesso non basta più. L’intenzione di Google, che verrà resa operativa nei prossimi mesi, è quella di fare riferimento unicamente alla versione mobile di un sito per valutarlo, e di conseguenza per deciderne il ranking. I siti non responsive e privi di un layout specifico per mobile verranno quindi penalizzati in termini di visibilità. Come ha detto Avinash Kaushik in uno dei propri interventi, non viviamo in un mondo “mobile first”, viviamo in un mondo “mobile only”.

Per non vanificare tutti gli sforzi SEO, il punto di partenza è sempre di più quello di ragionare in ottica mobile. I siti vanno quindi pensati prima per smartphone e poi per desktop, non più il contrario.

Questo si applica anche nello specifico sulla SEO, poiché la ricerca effettuata da dispositivi mobile ha delle caratteristiche diverse rispetto a quella proveniente da desktop. E, in quest’ottica, sarà fondamentale pensare sempre di più alle ricerche vocali, che nei prossimi anni cresceranno vertiginosamente e cambieranno nuovamente le regole.

2) Tendenze SEO 2017: segmentare

Tendenze SEORaggiungere il pubblico giusto con una comunicazione corretta è la chiave per ottimizzare i risultati. Per farlo, è fondamentale la segmentazione. Bisogna innanzitutto definire diverse categorie di pubblico per il proprio sito, che siano accomunate da macro caratteristiche comportamentali. Allo stesso modo, e con gli stessi parametri, anche le pagine del sito devono essere suddivise in gruppi. Diventa così più facile sia guidare le persone giuste alle sezioni che possono risultare di maggiore interesse, sia misurare i risultati. Un metodo funzionale per segmentare e profilare il pubblico è tramite interstitial molto semplici, con una singola domanda che permetta di classificare l’interesse principale dell’utente o la sua appartenenza a una categoria specifica. Facciamo però attenzione, perché dal 10 gennaio 2017 Google adotterà una politica per ridurre l’invasività dei popup: i siti i cui contenuti vengono oscurati da questi elementi rischiano di perdere rank.

La suddivisione in segmenti del pubblico è importante anche per valutarne il valore rispetto al costo di acquisizione. Una volta che avremo definito le categorie principali di utenti per il nostro sito, potremo disporle su un piano cartesiano in cui le ascisse rappresentano il costo di acquisizione e le ordinate il valore, ottenendo una chiara visualizzazione di quali sono le categorie su cui è più conveniente investire.

3) Tendenze SEO 2017: ascoltare, guardare, prevedere

Tendenze SEOUna componente fondamentale della SEO è la preparazione, ovvero tutto quello che avviene prima di cominciare il lavoro pratico. Tra le tendenze SEO più importanti che stanno emergendo c’è il social listening, ovvero l’utilizzo di strumenti specifici per scoprire come viene percepito un marchio dal pubblico attraverso i social media, quali sono i suoi punti di forza e le sue debolezze, quali sono i concorrenti principali nel settore e chi sono gli influencer, in grado di spostare l’ago della bilancia dell’opinione pubblica in un contesto specifico. Queste informazioni sono preziose per applicare le tecniche SEO sugli argomenti corretti e per scoprire più dettagliatamente il linguaggio di un determinato target.

Altrettanto importante è il rapporto preliminare con il committente del lavoro SEO. Innanzitutto, diffidiamo delle sue certezze, poiché spesso sono frutto di sensazioni o proiezioni di speranze, che non necessariamente corrispondono alla realtà. Se un’azienda sostiene che la propria caratteristica più apprezzata sia l’affidabilità dei prodotti, non accettiamo l’affermazione a priori, ma cerchiamo conferma attraverso l’analisi del pubblico e il social listening.

Infine, dobbiamo gestire correttamente le aspettative e le richieste del cliente, specificando quali sono realistiche e quali no, fornendo previsioni numeriche sui risultati che si possono raggiungere. Conviene sempre delineare più di uno scenario: pessimistico, realistico e ottimistico.

4) Tendenze SEO 2017: evitare la frenesia dei dati

Tendenze SEOCon la crescente importanza di Big Data e Analytics, esiste il rischio concreto di lasciarsi travolgere dai numeri. Avinash Kaushik, Digital Marketing Evangelist di Google, ha lanciato l’avvertimento in modo chiaro: evitate la psicosi dei dati. Non serve accumularli in modo compulsivo, è necessario capire quali informazioni servono davvero e soprattutto come trasformarle in azioni utili. In particolare, Avinash si è raccomandato di non affidarsi ciecamente ai dati demografici, poiché spesso non corrispondono in modo univoco a comportamenti digitali specifici. Meglio invece suddividere il pubblico in base a interessi e azioni, per pianificare la SEO di conseguenza. Il modello proposto dal Digital Evangelist di Google è composto da quattro gruppi:

  • See, coloro che cercano informazioni generali su un argomento poiché sono appassionati
  • Think, le persone che vogliono approfondire e che leggono recensioni, pareri, schede tecniche
  • Do, ovvero coloro che sono intenzionati ad acquistare un articolo
  • Care, i preziosi clienti che si affezionano a un marchio.

Per ciascuna categoria è necessario utilizzare una comunicazione adeguata e sfruttare gli strumenti e gli ADV corretti.

5) Tendenze SEO 2017: eseguire test a/b/a

Tendenze SEOI test a/b vengono spesso utilizzati nel mondo del digitale, e non solo, per valutare l’impatto di modifiche rispetto all’impianto esistente. Si tratta, in pratica, di realizzare una variante del prodotto attualmente esistente e proporla a un campione ridotto di utenti. Pensando a un sito e alla sua SEO, possiamo fare in modo che l’80 percento del pubblico veda la pagina attuale e il rimanente 20 percento veda quella modificata, per valutare l’efficacia delle modifiche. La tecnica a/b/a è una variante pensata per campioni numericamente ridotti, dove il dato statistico rischia di non essere sufficientemente significativo. In questo caso la stessa variante viene sottoposta a due gruppi, formati ciascuno dal 10 percento del pubblico, quindi si cambiano i parametri di segmentazione del pubblico test e si ripresentano le due opzioni, in modo che gli utenti siano in parte rimescolati tra loro. Se i due test generano numeri simili, allora si può ipotizzare che il campione, per quanto numericamente ristretto, sia valido.

Una condizione fondamentale per applicare i test a/b/a con successo è lavorare su un singolo intervento per volta. Non dobbiamo quindi fare la prova con due pagine completamente diverse, ma con la stessa pagina su cui abbiamo applicato una singola variante. Se dobbiamo applicare un numero maggiore di modifiche, è necessario ripetere per ciascuna il test.

 

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Attivo nel settore dell'editoria specialistica dal 1990, in particolare nel settore IT. È cofondatore della società di servizi editoriali, digitali e non, Gruppo Orange.