Microsoft costringerà gli utenti di Windows Mail a usare Edge?

Nell'ultima anteprima del futuro aggiornamento Redstone 5 di Windows 10, Microsoft ha imposto che Edge gestisca l'apertura dei collegamenti all'interno dell'app di Windows Mail.

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Microsoft tenterà un nuovo modo per spingere gli utenti di Windows 10 a utilizzare Edge, forzando i collegamenti aperti dall’app di Windows Mail a essere visualizzati nel browser di Windows 10. Normalmente i collegamenti incorporati nei messaggi dell’app di Windows Mail si aprono nel browser predefinito, che può essere sì Edge ma anche Chrome, Opera o Firefox (è l’utente a decidere quale).

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Nell’ultima anteprima del prossimo aggiornamento autunnale di Windows 10, attualmente noto come 1809 (o Redstone 5), Microsoft ha infatti imposto a Edge di assumersi le responsabilità dell’apertura dei collegamenti all’interno dei messaggi di posta visualizzati in Windows Mail.

“Cominceremo a testare una modifica in cui i collegamenti su cui è stato fatto clic nell’app di Windows Mail si apriranno in Microsoft Edge, browser che fornisce l’esperienza migliore, più sicura e coerente su Windows 10 e sui tuoi dispositivi” hanno annunciato Dona Sarkar e Brandon LeBlanc di Microsoft. La modifica è stata aggiunta alla build 17623 della versione Skip Ahead di Windows Insider.

Sebbene Sarkar e LeBlanc abbiano insistito sulla sicurezza e l’ottimizzazione di Edge in alcuni dei loro post precedenti, non hanno detto nulla su ciò che quasi sicuramente sarà il vero motivo di questa mossa, ovvero fare in modo che gli utenti di Windows 10 utilizzino Edge seppur in circostanze circoscritte. E in effetti Microsoft ha buone ragioni per aumentare la “pressione” sugli utenti affinché scelgano Edge come browser predefinito.

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La quota di utenti di Edge è stata infatti in costante calo da quasi tre anni a questa parte. A febbraio il browser di Windows 10 rappresentava infatti una percentuale di meno del 12% di tutti i sistemi Windows 10, cifra che rappresenta un calo di quasi due punti percentuali rispetto al mese precedente. E ciò nonostante Windows 10 abbia continuato a crescere, tanto che sempre a febbraio il più recente OS di Microsoft era installato sul 39% di tutti i PC Windows. In altre parole sempre più persone utilizzano Windows 10, ma sempre meno si affidano a Edge come browser web.

Questa ultima modifica “forzata” di Microsoft non è comunque la prima fatta per spingere Edge. Dal lancio di Windows 10 a metà del 2015 Microsoft ha infatti reso più complicato passare a un concorrente come browser predefinito del sistema operativo e ha regolarmente invertito qualsiasi modifica dell’utente con nuovi aggiornamenti di funzionalità. Nessuna di queste mosse ha però fermato il declino del browser.

Non è però ancora chiaro se la modifica relativa a Edge introdotta nella build 17623 comparirà anche in versione definitiva nell’upgrade 1809 atteso entro la fine dell’anno, anche perché gli stessi Sarkar e LeBlanc hanno dichiarato che, come sempre, non vedono l’ora di ricevere feedback dalla community WIP (Windows Insider Program), facendo intendere che se gli utenti non fossero soddisfatti della modifica Microsoft potrebbe ripensarci e non introdurla nel prossimo update autunnale.