Internet Explorer diventerà una modalità all’interno di Edge

La mossa di Microsoft di integrare IE in Edge come semplice modalità consentirà alle aziende che continuano a utilizzare il browser legacy di eseguire siti web e web app senza dover aprire un altro browser.

internet explorer

Ieri Microsoft ha infilato un coltello non da poco nella piaga di Internet Explorer (IE) quando ha annunciato che il suo storico browser (ormai ventitreenne) apparirà come una “modalità” all’interno di Edge nella sua nuova incarnazione “full-Chromium”. Mentre la società di Redmond non ha pubblicato un vero e proprio avviso di morte per IE, i giorni di Internet Explorer come browser standalone appaiono ormai contati.

“La nuova modalità di Internet Explorer offre il contenuto legacy di IE all’interno di Microsoft Edge, senza la necessità di aprire un browser separato o senza che l’utente debba modificare manualmente le impostazioni” ha dichiarato Kyle Pflug, responsabile senior del programma che guida il team dell’ecosistema degli sviluppatori di Microsoft. “Edge utilizza la vostra Enterprise Mode Site List già esistente per identificare i siti che richiedono il rendering di IE e passa semplicemente alla modalità Internet Explorer senza che l’utente se ne accorga”.

Enterprise Mode è una funzionalità di Windows 10 che consente agli amministratori IT aziendali di definire quali siti e web app vengano aperti in IE; al momento tali siti e app vengono avviati separatamente all’interno di Internet Explorer 11 (IE11) in bundle con Windows 10. Anche se Microsoft ha sviluppato Windows 10 sul concetto di browser multipli (IE11 e Enterprise Mode per siti e app legacy, Edge per tutto il resto), ora le cose cambieranno. “Sentiamo dai nostri clienti che la maggior parte delle aziende si affidano a una soluzione a più browser oggi e sentiamo dai nostri clienti e partner che questa esperienza è disgiunta e confusa”, ha affermato ancora Pflug, sottintendendo che IE è uno di quei browser.

Con il senno di poi la retrocessione di IE avrebbe dovuto essere prevista mesi fa quando il program manager di Microsoft Chris Jackson sminuì l’applicazione definendola “una soluzione di compatibilità”, dicendo inoltre agli utenti che più usavano IE, più sarebbero rimasti indietro. Pflug non ha descritto come la nuova modalità IE11 funzionerà all’interno di Edge quando quest’ultimo completerà la sua trasformazione basata su Chromium. Ma non importa come Microsoft lo farà, visto che tale processo non è certo il primo. Soluzioni simili sono infatti in circolazione da anni.

Edge

Una dei più note è IE Tab, un’estensione di Chrome disponibile dal 2009 che visualizza pagine che utilizzano IE all’interno del browser di Google. Fa quasi esattamente quello che secondo Pflug la modalità IE farà all’interno di Edge. Un’altra soluzione è Catalyst di Browsium, uno strumento che agisce come un agente del traffico IT dirigendo alcuni siti e app da aprire in un browser (Firefox o Chrome) e altri in IE. La stessa Google offre qualcosa di simile a Catalyst chiamato Legacy Browser Support (LBS), una feature per i clienti aziendali per la gestione delle pagine e delle app necessarie per IE.

Proprio il mese scorso con la versione di Chrome 74, Google ha spostato LBS dal browser esterno al browser interno. L’add-on che una volta era richiesto non ha più bisogno di essere installato per usare LBS. Una volta configurato, solitamente da parte degli amministratori IT aziendali, LBS apre automaticamente IE11 quando i collegamenti su Chrome portano a siti web, servizi web o app web che richiedono il browser Microsoft o, più probabilmente, controlli ActiveX di IE o Java, nessuno dei quali è supportato da Chrome.

Portando IE11 in Edge, Microsoft sarà in grado di fare a meno di IE standalone e, al tempo stesso, potrà mantenere la promessa di supportare il browser legacy per un futuro non meglio specificato. Microsoft ha aggiunto che Internet Explorer 11 continuerà a ricevere aggiornamenti di sicurezza e supporto tecnico per il ciclo di vita della versione di Windows su cui è installato. Inoltre, se Microsoft può aggiungere una modalità IE all’interno di Edge, può altrettanto facilmente rimuoverla quando il vecchio browser non sarà più utile ai clienti o diventerà troppo oneroso agli occhi di Redmond per giustificarne il continuo supporto.

Nel frattempo, l’integrazione con IE può solo aiutare la battaglia di Edge nel mercato dei browser desktop. Se Microsoft smetterà di supportare IE11 stand-alone quando Edge basato su Chromium (con IE all’interno) raggiungerà il canale di rilascio stabile, gli utenti commerciali che necessitano di IE adotteranno molto probabilmente Edge su Windows 10, Windows 8.1 e Windows 7.