Guerra dei browser: IE ed Edge sempre più in basso

A luglio i browser di Microsoft hanno rappresentato insieme il 15.4% di tutti i browser desktop e neanche Firefox se la passa bene. Chrome invece va alla grande.

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I browser di Microsoft e Mozilla sono scesi a nuovi minimi a luglio, mentre gli utenti hanno continuato a passare Chrome, che sembra ancora inarrestabile. Secondo Net Applications Internet Explorer (IE) ed Edge sono scesi a una quota combinata di utenti del 15,4% il mese scorso, in calo di 3,8 punti percentuali rispetto a giugno. Nel frattempo Firefox ha perso lo 0,2%, registrando una percentuale di utenti del 9,7%. Per i browser di Microsoft si tratta della percentuale combinata più bassa di sempre, mentre Firefox se l’è vista peggio solo nel febbraio del 2006.

I problemi con i browser di Microsoft e Mozilla non sono nuovi: entrambe le società hanno infatti assistito a una notevole contrazione della quota di utenti nell’ultimo decennio. I problemi di Microsoft sono comunque i più preoccupanti dato che IE e Edge hanno mostrato pochi segni di ripresa tra queste continue perdite di utenti. Con pochissime eccezioni, a parte a giugno quando però sembra esserci stato un conteggio sbagliato da parte di Net Applications, IE e Edge hanno perso quota mese dopo mese. Nell’ultimo anno ad esempio la loro quota di utenti è diminuita di 6,8 punti percentuali, con un calo del 31% rispetto al 31 luglio del 2017.

Anche Firefox comunque è reduce da un periodo molto difficile. Luglio è stato il terzo mese consecutivo in cui il browser open source di Mozilla è sceso sotto il 10% di diffusione e, nell’ultimo anno, Firefox ha perso 2,6 punti percentuali, ovvero il 21% della sua quota utente del 31 luglio 2017.

Se le tendenze degli ultimi 12 mesi continueranno e IE e Edge perderanno un altro 31% nel prossimo anno, entro il 2019 rappresenteranno solo il 10,6% della quota di utenti del browser desktop al mondo. Se Firefox scende di nuovo del 21%, scenderà al 7,6% nello stesso periodo. Ironia della sorte, Firefox potrebbe avere però un destino meno nefasto di quello dei due browser Microsoft e questo perché Firefox è sopravvissuto a un’esperienza di pre-morte relativamente recente per poi riprendersi in qualche modo. Esattamente due anni fa Net Applications riportava infatti una quota utenti di Firefox pari al 7,7%, che nel corso dei successivi 14 mesi era però risalita al 13,1%.

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Anche Internet Explorer (quando Edge non c’era ancora) aveva avuto un andamento simile, passando dal 50% del dicembre 2011 al 59,1% tre anni dopo. Ma IE, e poi IE ed Edge combinati, ha perso terreno, prima lentamente, poi più rapidamente, a partire da dicembre 2014. In altre parole, il browser di Microsoft è in declino da oltre tre anni e mezzo, un periodo decisamente più lungo rispetto ai nove mesi di calo di Firefox.

Il futuro di IE e Edge appare inoltre quasi altrettanto inquietante se il calcolo della condivisione degli utenti considera solo la loro posizione all’interno dell’ecosistema Windows (che poi è anche l’unica piattaforma disponibile per i due browser). Secondo Net Applications infatti IE e Edge rappresentavano il 17,4% dei browser che giravano su Windows a luglio. Tuttavia, il futuro appare ancora più incerto. IE, già relegato allo stato di browser legacy, sarà sempre più rinnegato dai clienti commerciali che adottano Windows 10 e modernizzano le app web e i siti web che ora richiedono il supporto del vecchio browser. Ciò lascerà Edge come l’unico browser competitivo nell’arsenale (ormai parecchio spuntato) di Microsoft.

Ed Edge, come ben sappiamo, rimane un flop. A luglio solo l’11,5% di tutti gli utenti di Windows 10 faceva affidamento su Edge, un record negativo per il browser. Per avere un’idea della presa sempre meno forte di Edge su Windows 10, considerate che il browser era utilizzato da quasi il doppio della percentuale (il 20,4%) solo 12 mesi fa. Le continue difficoltà di Microsoft e Mozilla sono diventate guadagni per Google: Chrome ha infatti aggiunto quasi 4 punti percentuali alla sua quota di utenti a luglio, chiudendo al 64,7%. L’ultima volta che un browser possedeva una fetta così grossa del mercato mondiale dei browser era stata alla fine del 2009, quando IE rappresentava i due terzi del totale.

Con questo ritmo Chrome potrebbe raggiungere il 66,7% o più a dicembre e arrivare al 70% entro agosto 2019. La media di 12 mesi per i browser Microsoft e Mozilla fornisce un’immagine diversa. IE ed Edge rappresenteranno meno del 12% di tutte le condivisioni degli utenti entro febbraio 2019, per poi scendere al di sotto del 10% entro maggio. Anche Firefox continuerà il suo declino, scivolando sotto il 9% a novembre e scendendo sotto l’8% a marzo 2019. Infine, il numero di utenti di Safari è sceso per il terzo mese consecutivo e ora il browser di Apple deve accontentarsi del 3,5%, il valore più basso da aprile 2017. La quota di Safari in tutti i sistemi basati su macOS è inoltre scesa al 38,3% a luglio, rafforzando la convinzione ormai sempre più forte per cui il browser predefinito di un sistema operativo non garantisce più un successo automatico.

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