Firefox Reality

Mozilla ha annunciato di essere al lavoro su un browser progettato appositamente per la visualizzazione di contenuti in realtà virtuale (VR) e realtà aumentata (AR), scommettendo sul fatto che queste tecnologie diventeranno a breve il nucleo di Internet. “Riteniamo che il futuro del web sarà fortemente intrecciato con la realtà virtuale e aumentata e che il futuro vivrà attraverso i browser” ha affermato Sean White, responsabile capo ricerca e sviluppo di Mozilla.

Firefox Reality, il nome scelto per questo browser, non è ancora pronto per la distribuzione agli utenti finali, ma è disponibile da martedì in una build destinata agli sviluppatori e poiché Mozilla è uno sviluppatore open source, lo stesso vale per il codice sorgente di Reality. Al momento di scrivere comunque non c’è alcun indizio sulle tempistiche di uscita di Reality. “Questo è il primo passo del nostro piano a lungo termine per offrire un’esperienza totalmente nuova su una nuova ed eccitante piattaforma” ha detto Trevor Smith, un ingegnere di Mozilla.

Il browser sarà costruito basandosi sul Firefox esistente (profondamente rinnovato alla fine dello scorso anno con la versione Quantum) e potenziato dal team dedicato a Servo, un motore di rendering su cui Mozilla sta lavorando dal 2013. Scritto con Rust, un linguaggio creato da un gruppo di ricerca di Mozilla, Servo è stato concepito come sostituto dell’ormai superato motore Gecko e il team di Servo è stato recentemente unito a quello denominato Mixed Reality. “Abbiamo preso la nostra tecnologia web esistente di Firefox e l’abbiamo migliorata con Servo, il nostro motore web sperimentale”, ha continuato Smith.

firefox reality

Attualmente Firefox Reality funziona solo in modalità sviluppatore su due dispositivi, ovvero i visori VR Daydream di Google e Gear VR di Samsung, ma White ha promesso nuovi sviluppi. “Esistono altre soluzioni per la navigazione e l’accesso al web su visori stand-alone, ma sono chiuse e specifiche per la singola piattaforma”, ha osservato White. “Firefox Reality sarà invece indipendente e funzionerà su un’ampia varietà di dispositivi e piattaforme.”

Mozilla ha affrontato altri progetti al di fuori degli abituali aggiornamenti di Firefox, ma ultimamente i risultati sono stati deludenti. La società si è cimentata ad esempio nella creazione di un sistema operativo mobile, ma all’inizio del 2016 ha rinunciato e un anno dopo ha posto la parola fine a tutto ciò che era rimasto di quel tentativo, ovvero un sistema operativo rivolto ai dispositivi connessi di stampo IoT. Mozilla aveva anche avviato, ma alla fine bloccato, iniziative per inserire pubblicità all’interno di Firefox.

Un analista, che era stato critico in passato verso queste e altre mosse fatte da Mozilla, non è rimasto molto colpito dall’idea dietro a Firefox Reality. “Se è vero che la realtà virtuale e quella aumentata rappresentano un’importante area di crescita e stanno ottenendo molta attenzione, il mercato attuale è ancora molto piccolo e le esigenze degli early adopter (per lo più videogiocatori), vanno ben oltre la possibilità di navigare sul web in questo modo”, ha dichiarato Jack Gold di J. Gold Associates.

Forse anticipando le critiche come quelle mosse da Gold, White aveva offerto in modo preventivo le ragioni per cui Firefox era pronto per saltare sul carrozzone AR/VR. “Il futuro della mixed reality consiste nel fornire esperienze, non nella creazione di applicazioni”, ha detto White riferendosi al ruolo che deve avere questo tipo di browser e ricordando che Firefox è stato il primo browser a supportare WebVR.

Il codice sorgente di Firefox Reality si trova su GitHub e Mozilla ha incoraggiato gli utenti a seguire il suo blog Mixed Reality.

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