Firefox si appresta a bloccare di default gli ad tracker

Firefox prenderà prima di mira tracker che rallentano il caricamento della pagina, per poi affrontare i tracker cross-site che seguono gli utenti sul web.

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Nei giorni scorsi Mozilla ha annunciato che Firefox inizierà presto a bloccare automaticamente alcune tecnologie di tracciamento degli annunci che hanno un impatto negativo sulle prestazioni di caricamento delle pagine e che seguono gli utenti ovunque si trovino. “Nel prossimo futuro Firefox, per impostazione predefinita, proteggerà gli utenti bloccando il tracciamento” ha scritto Nick Nguyen, il principale dirigente di Mozilla per Firefox, in un post del 30 agosto sul blog aziendale.

Mozilla ha aggiunto quello che ha soprannominato Tracking Protection a Firefox 57 (versione Quantum) lo scorso autunno, dopo averla fatta esordire nella modalità di navigazione privata di Firefox nel novembre 2015. Da allora la funzione è rimasta opzionale, il che significa che gli utenti interessati devono attivarla manualmente dalla schermata delle preferenze del browser.

Quando attivato, Tracking Protection blocca una vasta gamma di contenuti: non solo pubblicità, ma anche tracker in-page che siti o reti pubblicitarie impiantano per seguire gli utenti da un sito web a un altro. I tracker di questo tipo sono la ragione per cui apparentemente appare un annuncio per la biancheria intima di un fornitore specifico ovunque andiate sul web se, per esempio, avete sfogliato in precedenza la selezione di biancheria intima sul sito web del venditore.

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“Il passaggio da opzionale a default non avverrà però da un giorno all’altro”, ha detto Nguyen, che ha delineato una tabella di marcia in diversi passaggi. Il primo di questi identificherà e bloccherà i tracker che rallentano il caricamento della pagina, utilizzando uno strumento già incorporato in Firefox Nightly, l’ultima e meno stabile build offerta da Mozilla. Questa feature arriverà per tutti a bordo di Firefox 63, versione prevista per il 23 ottobre (Firefox è attualmente in versione 61 e la versione 62 è attesa tra due giorni).

Successivamente, Mozilla affronterà il tracciamento cross-site, che è ciò che più irrita gli utenti. “Firefox eliminerà i cookie e bloccherà l’accesso allo storage da contenuti di tracciamento di terze parti”, ha dichiarato Nguyen. Anche questa novità è stata aggiunta di default in Firefox Nightly e si espanderà a un test più ampio a settembre. Se tutto va bene, Nguyen stima che sarà Firefox 65 la versione che includerà il tracciamento anti-cross-site e, come tempistiche, si parla quindi di fine gennaio 2019.

Firefox non è il primo browser a prendere posizione sull’anti-tracking. Apple ha fatto debuttare debuttato la sua Intelligent Tracking Protection (ITP) su Safari nel 2017, aggiungendo tale funzionalità alle versioni in esecuzione sia su macOS, sia su iOS. Apple ha inoltre potenziato ITP nelle nuove edizioni che verranno distribuite il mese prossimo, ovvero macOS Mojave e iOS 12, eliminando tutti i cookie di tracciamento cross-site a meno che l’utente non abbia effettivamente interagito con il contenuto pubblicitario.

Altri browser più piccoli come Epic e Brave offrono la possibilità di bloccare alcuni o tutti gli elementi di monitoraggio degli annunci. Chiunque voglia provare le funzionalità di blocco di Mozilla ancora in lavorazione, può farlo scaricando e installando Firefox Nightly, quindi accedendo al menu Control Center del browser e alla nuova sezione Content Blocking.