Firefox 67: le principali novità tra velocità e privacy

Firefox 67 per Windows, MacOS e Linux risolve 21 falle di sicurezza, vanta un aumento di velocità e include nuove impostazioni per proteggere meglio la privacy degli utenti.

Firefox 67

Mozilla ha da poco rilasciato Firefox 67 per Windows, macOS e Linux con incrementi delle prestazioni che, aggiunti ai miglioramenti già ottenuti nell’ultimo anno, rendono il browser più veloce dell’80%. Altre modifiche a Firefox che sono emerse nella precedente versione 66 andavano dalle sessioni di navigazione private personalizzate (come lasciare che un utente abilitasse i componenti aggiuntivi nella cosiddetta “modalità porno”) alla possibilità di eseguire più build del browser contemporaneamente (una prima volta assoluta per Firefox).

Per questa nuova release gli ingegneri della sicurezza hanno anche corretto 21 vulnerabilità, due delle quali etichettate come Critical, la minaccia più grave secondo gli standard di Mozilla. “Presumiamo che con alcune di queste vulnerabilità potrebbero essere sfruttate per eseguire codice arbitrario”, ha riferito Mozilla. Più della metà dei bug sono stati classificati come High, un gradino sotto il livello Critical.

Firefox 67, che può essere scaricato dal sito di Mozilla, si aggiorna in background, quindi la maggior parte degli utenti deve solo riavviare il browser per ottenere l’ultima versione. Per aggiornare manualmente, basta aprire il menu sotto le tre barre orizzontali in alto a destra, quindi fare clic sull’icona della guida (il punto interrogativo all’interno di un cerchio). A questo punto scegliete Informazioni su Firefox. La pagina risultante mostra che il browser è aggiornato o spiega il processo di aggiornamento. Mozilla aggiorna Firefox ogni sei-otto settimane; l’ultima volta che ha aggiornato il browser, alla versione 66, era il 19 marzo.

Massima velocità

“Firefox si comporta meglio nello svolgere le attività nel momento migliore” ha scritto Marissa Wood di Mozilla riferendosi alla versione 67. La Wood ha citato diverse modifiche che hanno incrementato la velocità di Firefox, in particolare accantonando le funzionalità meno utilizzate nella lista in modo che fossero disponibili solo dopo che una pagina è stata renderizzata.

“Ciò include dare priorità agli elementi che servono prima mentre si ritardano gli altri per aiutare a rendere gli script principali per eseguire le ricerche su Instagram, Amazon e Google il 40-80% più velocemente”, ha detto ka Wood. Inoltre, le schede inattive vengono sospese quando la memoria disponibile scende sotto i 400MB; il contenuto di queste schede viene ricaricato se o quando un utente vi fa di nuovo clic.

I creatori di browser hanno a lungo gareggiato sulla velocità. Per un lungo periodo, tuttavia, è stato difficile dimostrare la presenza di miglioramenti incrementali, in particolare per gli utenti desktop che utilizzano in genere una connessione a banda larga, dove i capricci nella connessione potrebbero essere più dannosi per la velocità rispetto a qualsiasi decisione di codifica.

Più recentemente, alcuni sviluppatori di browser (come Brave) hanno sbandierato l’evidente aumento della velocità della pagina. Ovviamente, una pagina verrà visualizzata più velocemente quando viene caricato e “lavorato” meno contenuto; lo stesso risultato potrebbe essere raggiunto escludendo tutti i contenuti non pubblicitari.

Non è chiaro se questo passo in avanti nella velocità voluto da Mozilla farà la differenza nel numero di utenti di Firefox, ma non c’è motivo per non provarci; solo il mese scorso Firefox è infatti tornato a una user-share dello 10% dopo essere stato per quasi un anno attorno al 9%.

Mai dimenticare la privacy

L’altra grande novità di cui ha parlato la Wood promuovendo Firefox 67 è uno dei capisaldi di Mozilla. “La privacy è sempre stata fondamentale per la nostra missione”, ha riconosciuto la Wood. Dopo aver ricordato diversi e importanti traguardi raggiunti da Mozilla su questo versante, la Wood ha evidenziato aggiunte che includono opzioni per bloccare sia le “impronte digitali” (termine che indica una tecnica di tracciamento per seguire gli utenti mentre navigano), sia il crypto-mining non autorizzato.

Queste nuove impostazioni si aggiungono a quelle già in atto da quando l’iniziativa anti-tracking avanzata è stata lanciata lo scorso autunno con Firefox 62. Sono nascoste sotto la parte Personalizzata di Content Blocking all’interno del pannello Privacy e sicurezza delle Preferenze (macOS) o Opzioni (Windows). Non tutti però vedranno immediatamente le opzioni Cryptominers e Fingerprinters. Tipicamente infatti Mozilla distribuisce tali miglioramenti in fasi per ridurre i problemi in caso di bug.

Sempre sotto l’etichetta Privacy Firefox 67 offre un maggiore controllo agli utenti che operano nella navigazione privata, la modalità che non registra i siti visitati e non salva i cookie. “Sulla base del feedback degli utenti stiamo dando più controlli per offrire il massimo dall’esperienza di navigazione privata”, ha affermato la Wood.

Ciò equivale alle opzioni per abilitare i componenti aggiuntivi durante l’utilizzo della modalità e il salvataggio delle password durante la navigazione privata. Tradizionalmente, le estensioni in modalità privata sono state vietate come possibili divulgatrici di dati (non solo in Firefox ma anche nelle modalità di privacy dei browser concorrenti), mentre per quanto riguarda le password, il salvataggio di quelle utilizzati nella modalità privata non ha senso come non lo ha salvare i siti visti.

La prossima versione del browser, Firefox 68, dovrebbe uscire il 9 luglio.