Edge mobile per iOS e Android diventa più attraente per le aziende

Le versioni iOS e Android del browser Edge ora supportano il Single Sign-On e l'accesso condizionato, una mossa che potrebbe stimolare maggiormente l'uso della versione mobile di Edge in azienda.

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Microsoft ha annunciato che le versioni iOS e Android del suo browser Edge ora supportano il single sign-on (SSO) e l’accesso condizionato, due funzionalità cruciali per le aziende a livello di sicurezza, gestione e convenienza. Integrare Edge su dispositivi mobili nell’ecosistema aziendale più ampio, ad esempio sfruttando l’SSO di Azure Active Directory (Azure AD), potrebbe essere la soluzione migliore di Microsoft per convincere i suoi clienti più importanti ad adottare il browser.

Il numero degli utenti di Edge sui dispositivi mobili è stato finora microscopico, tanto che secondo Net Applications il browser di Microsoft in versione mobile ha contato solo per sei centesimi di un punto percentuale a marzo, un numero 1.000 volte inferiore al leader indiscusso (anche su mobile) Chrome. Il supporto per l’SSO e l’accesso condizionato è stato aggiunto nella più recente anteprima pubblica di Edge.

Gli utenti del poco fortunato (almeno fin qui) browser di Microsoft possono ora avviare applicazioni web connesse ad Azure AD, di terze parti o interne, senza dover immettere nuovamente le credenziali. Una volta effettuato l’accesso al dispositivo, è possibile accedere a tutte le altre app connesse di Azure-AD indicate dal personale IT dell’organizzazione senza un’ulteriore autenticazione.

Edge può sostituire così Intune Managed Browser, un browser a dir poco essenziale che in precedenza aveva ottenuto lo stato gestito da Microsoft per l’SSO, semplificando così l’accesso alle web app. Ricordiamo che Intune Managed Browser è stato inizialmente integrato con Azure AD e SSO a metà 2017, mesi prima che Edge debuttasse su iOS o Android.

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Questa novità è anche un modo per spingere Edge verso gli utenti aziendali, che, nei piani di Microsoft, potrebbero rinunciare ai browser predefiniti sul loro dispositivi mobili (Chrome per Android, Safari per iOS) a favore appunto di questo Edge potenziato in chiave enterprise.

Ancora più importante dell’SSO a livello aziendale è il supporto per l’accesso condizionato, grazie al quale ora è possibile utilizzare Microsoft Edge come browser mobile sicuro e protetto per accedere alle web app connesse ad Azure AD, a differenza di browser non protetti come Safari o Chrome.

Accesso condizionato è il termine generico utilizzato per una serie di policy IT che determinano quali dispositivi mobile (e da dove) possono accedere alle web app di un’organizzazione. Anziché basarsi esclusivamente sull’autenticazione password-nome utente per concedere l’accesso, l’accesso condizionato può prendere in considerazione una vasta gamma di circostanze che devono essere messe in atto prima di consentire all’utente di accedere ai dati aziendali. Il dispositivo è completamente aggiornato? Si collega da una posizione geografica familiare o il suo indirizzo IP proviene da un luogo “inaspettato”?

Come l’SSO, l’accesso condizionato è una funzionalità di Azure AD, ma a differenza del primo, quest’ultimo è limitato ai piani più costosi o agli SKU di abbonamenti come Microsoft 365. Alla fine dello scorso anno Microsoft aveva annunciato che avrebbe modificato pesantemente Edge, abbandonando i propri motori di rendering e JavaScript e sostituendoli con quelli del progetto Chromium open source su cui si basa Chrome. Sebbene Edge per Android utilizzi i componenti di Chromium, i requisiti dell’App Store di Apple costringeranno Edge su iOS a continuare a utilizzare i motori di rendering e JavaScript di Safari.