Edge Chromium: Microsoft ha imparato ad ascoltare gli utenti

Il nuovo Edge Chromium unisce le tecnologie di Google e Microsoft con l’obiettivo di migliorare compatibilità, privacy e sicurezza nello spazio del browser aziendale e personale

Edge Chromium

La scorsa settimana, nel corso dell’evento Ignite, Microsoft ha annunciato che la versione finale del browser Edge Chromium arriverà a metà gennaio del prossimo anno (ne abbiamo parlato diffusamente qui). Usiamo questo browser ormai da giugno e, sebbene inizialmente ne fossimo rimasti colpiti, nel tempo è migliorato ancora di più. Tra l’altro ci aspettiamo che molti di voi non abbiano ancora provato questo browser, quindi ecco il link dell’ultima versione beta disponibile (perfettamente utilizzabile su base giornaliera come browser principale).

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Insieme a questo annuncio sono arrivate le notizie di alcuni altri aspetti interessanti di questo browser, che fonde in modo univoco la tecnologia Google e Microsoft in qualcosa che non abbiamo visto da un po’ di tempo, ovvero un prodotto co-sviluppato da due colossi tecnologici che sono stati in competizione per quasi due decenni, spesso in modo anche vigoroso. Ma entrambi abbracciano ormai da tempo l’open source e, con esso, l’idea di collaborare per affrontare grandi problemi. Quindi, mentre Google e Microsoft hanno iniziato in modo molto diverso, oggi sono sempre più simili.

Le guerre dei browser erano stupide

Se avete vissuto gli anni ’90, avrete certamente assistito alle cosiddette guerre dei browser, in cui Microsoft e Netscape combatterono strenuamente ma dalle quali, alla fine, Microsoft è uscita nettamente vincitrice tenendo in pugno per anni questo mercato. Si è trattato però a ben vedere di una classica vittoria di Pirro in cui il costo della vittoria si rivela pari o superiore al costo della perdita.

Se infatti è vero che Netscape ha fallito come azienda, Microsoft è stata quasi distrutta a causa del suo comportamento anticoncorrenziale. Nulla di ciò che Microsoft ha fatto per far del male a Netscape ha funzionato, ma ciò ha creato un enorme freno alla società in termini di oversigh e ha quasi forzato la rottura dell’azienda.

Entrambe le società si concentrarono l’una sull’altra e si resero conto in ritardo che la vera battaglia si doveva combattere per i contenuti pubblicitari. Google ha sorpreso entrambe e si è sostituita a Netscape diventando un concorrente molto più forte per Microsoft.

Questa stupidità competitiva non era però solo legata a Netscape e Microsoft. Almeno in quel momento, Netscape avrebbe dovuto evolversi per diventare Google, Yahoo si concentrò così tanto su Google che entrambe persero la possibilità di evolversi in qualcosa di simile a Facebook, mentre IBM si concentrò così tanto su Microsoft e Sun che tutte e tre persero quel treno che poi prese invece Amazon con AWS.

E poiché le nuove aziende non hanno imparato dagli errori di Microsoft, ora vediamo Facebook, Google e Amazon che affrontano i loro bei problemi di anti-trust. L’errore di fondo consisteva nel concentrarsi sul concorrente e non sul cliente, che dopo un po’ ha perso la fiducia in molti di questi colossi (si pensi a Yahoo) e ha iniziato a disertare anche i loro prodotti (Internet Explorer prima ed Edge poi).

Alla fine dalle parti di Microsoft hanno imparato la lezione nel modo più doloroso possibile e il risultato è stata la Microsoft di Satya Nadella. A Ignite infatti Nadella non ha menzionato una sola volta un concorrente, ma ha ripetutamente sottolineato la strategia di Microsoft per far ottenere di più alle persone. È una strategia incentrata sull’utente/cliente e risale a una lezione che tutti dovrebbero imparare in questo campo. Se vi concentrate sul cliente e stabilite i vostri obiettivi in base a ciò che il cliente vuole che siano, dovreste avere successo a prescindere di ciò che farà qualsiasi concorrente.

L’esempio che abbiamo proviene dall’industria automobilistica e si riferisce in modo particolare al modo in cui Toyota è stata in grado di superare Ford e General Motors. Toyota ha studiato ciò che i clienti desideravano e lo ha costruito, mentre Ford e GM hanno studiato ciò che la Toyota stava realizzando e hanno costruito automobili (come la Vega e la Pinto) che erano competitive con i veicoli Toyota del decennio scorso. Il risultato fu che nessuna delle due era più competitiva. La Toyota le ha superate perché Ford e GM si sono concentrate su Toyota (l’avversario) e non sul cliente. Microsoft ora ha compreso questa stessa lezione e il risultato è il browser Edge Chromium.

Browser Chromium

La base del browser Chromium è Chrome, che fornisce la compatibilità al 100% con i siti progettati per supportare Chrome. È anche pienamente conforme a IE, quindi funziona con siti interni che sono ancora per lo più compatibili con IE.

Prima di utilizzare il browser Edge Chromium, ho usato IE, Edge, Chrome e Firefox per assicurarmi di poter accedere correttamente a tutti i siti di cui avevo bisogno. Ora non carico più nemmeno IE o Firefox. Edge è lì perché è preinstallato sul mio PC, ma lo uso raramente e utilizzo Chrome solo per accedere ai servizi di Google. Il risultato è che oggi, invece di destreggiarmi con quattro browser, mi affido principalmente a Chromium Edge, che sarà disponibile in versione definitiva dal 15 gennaio 2020 anche per Windows 7, iOS e Android. Secondo Microsoft già ora l’ultima beta di Edge Chromium è due volte più veloce del vecchio Edge ed equivalente a Chrome, che è stato storicamente più veloce.

Alcune delle caratteristiche salienti di questo nuovo Edge includono il blocco del tracking e la protezione della cronologia delle ricerche e, inoltre, potete tagliare e incollare più facilmente da siti web in documenti e fogli di calcolo con la formattazione automatica.

Una nuova tendenza?

Se le aziende che combattevano le ridicole guerre dei browser si fossero concentrate meno sui loro concorrenti e più sui loro clienti e utenti, negli ultimi decenni il settore tecnologico sarebbe stato molto diverso. Microsoft lo ha capito e il risultato sono prodotti come Windows 10, Surface X e appunto il nuovo browser Edge Chromium. Sarebbe bello se questo fosse l’inizio di una nuova tendenza (e non solo nel settore tecnologico) per cui, invece di cercare costantemente di reinventare la ruota di qualcun altro, le aziende lavorassero per migliorare la ruota.