Chrome: le novità più importanti che ci aspettano nei prossimi mesi

Nel tentativo di guardare al futuro di Chrome, abbiamo raccolto quelle che saranno alcune delle feature più importanti attese nelle prossime versioni del browser di Google.

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Con una user share che secondo le ultime rilevazioni di Net Applications si attesta a circa due terzi del mercato browser desktop globale, Google Chrome non ha certo problemi di popolarità e ogni nuova release del browser porta con sé novità più o meno importanti che interessano milioni di utenti in tutto il mondo.

Nel tentativo di guardare al futuro del browser, abbiamo raccolto quelle che saranno alcune delle feature più importanti attese nelle prossime versioni di Chrome, anche se, come fa notare Google, queste feature potrebbero essere modificate, posticipate o cancellate prima di essere avviate sul canale Stable. Al momento di scrivere la release “stabile” di Chrome in versione desktop è la 73.0.3683.86.

Chrome 75: supporto per browser legacy in uso

Ciò che Google ha chiamato Legacy Browser Support (LBS) è da tempo parte dell’arsenale della società nella sua battaglia per attrarre gli utenti aziendali. Una volta configurato dagli amministratori IT, LBS apre automaticamente Internet Explorer 11 (IE11) quando i link su Chrome portano a siti, servizi o app web che richiedono il browser Microsoft o, più precisamente, controlli ActiveX di IE o Java, nessuno dei quali è supportato browser di Google.

LBS sarebbe stato più importante nei giorni in cui IE dominava il settore dei browser, ma oggi, con Chrome che il mese scorso ha rappresentato il 67% di user share, ha perso parte della sua utilità. Eppure, Google ha intenzione di portare questa feature all’interno del suo browser browser.

“La funzionalità di supporto del browser legacy verrà incorporata nel browser Chrome e l’estensione separata non sarà più necessaria”, ha affermato la stessa Google. Tuttavia, il componente aggiuntivo rimarrà nel Chrome Web Store dopo il rilascio di Chrome 75, in modo che le organizzazioni con versioni precedenti del browser abbiano ancora accesso a LBS.

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Chrome 75: Site Isolation non più opzionale

Presentato alla fine del 2017 all’interno di Chrome 63, Site Isolation è una tecnologia difensiva che isola le pagine di diversi siti in processi diversi. Ogni processo viene eseguito in una “sandbox” che limita ciò che il processo può fare, il tutto come parte di uno schema per isolare eventuale malware dal browser nel suo insieme e il sistema operativo del dispositivo utilizzato.

Site Isolation è stato distribuito per fasi fino a metà del 2018, quando è stato abilitato per quasi tutti gli utenti di Chrome. Solo i dispositivi gestiti sono stati in grado di rinunciare a questa feature, ma a partire da Chrome 75, attualmente in programma per il 4 giugno, questa opzione verrà abbandonata. “Abbiamo risolto i problemi segnalati e iniziando con Chrome 75 rimuoveremo la possibilità di disattivare Site Isolation sul desktop utilizzando le policy SitePerProcess o IsolateOrigins”, ha affermato Google.

Chrome 76: Flash bloccato di default

Quasi due anni fa Adobe ha annunciato che avrebbe definitivamente interrotto lo sviluppo di Flash Player (un’app che per molti versi ha fatto la storia del web) alla fine del 2020. In seguito produttori di browser come la stessa Google hanno descritto in dettaglio come avrebbero cessato il loro supporto per Flash.

Mentre Google ha limitato Flash per anni (alla fine del 2016 è stato disattivato per impostazione predefinita e limitato a una manciata di siti tra cui Amazon, Facebook e YouTube), questa estate Chrome istituirà un blocco di Flash completo. Con Chrome 76, atteso per il 30 luglio, Flash verrà disattivato per impostazione predefinita. I singoli utenti potranno comunque tornare all’impostazione predefinita Chiedi di usare Flash e le aziende saranno in grado di continuare a controllare l’utilizzo di Flash tramite le policy DefaultPluginsSetting, PluginsAllowedForUrls e PluginsBlockedForUrls.

Chrome ??: versione roll-back

Google aggiungerà un processo di roll-back del browser per le aziende che vogliono tornare a una versione precedente di Chrome. La funzionalità sarà disponibile solo per i clienti che utilizzano i criteri di gruppo di Windows per gestire Chrome. “La nuova policy consentirà agli amministratori di eseguire il rollback in concomitanza con il criterio TargetVersionPrefix ADMX esistente”, ha affermato Google. Google nominerà il nuovo criterio di gruppo RollbackToTargetVersion.

La ragione più probabile per voler ripristinare Chrome a una versione precedente potrebbe essere dovuta al fatto che l’ultima release ha causato problemi, forse un’incompatibilità delle applicazioni mission-critical o un problema di flusso di lavoro. Quando verrà implementato il rollback, Google consiglierà ai clienti di attivare la funzione di sincronizzazione del browser per portare segnalibri, password, estensioni e preferenze su più PC. In caso contrario, i dati sincronizzati da versioni successive non saranno utilizzabili da edizioni precedenti, incluso quello ripristinato a una precedente iterazione.