Browser web: Firefox continua a crescere e IE cala ancora

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A gennaio Firefox ha recuperato parte della quota di utenti precedentemente persa per tornare a un livello visto l’ultima volta a metà del 2018. Il browser open source di Mozilla rimane tra l’altro l’unico browser a utilizzare un motore di rendering non basato su Google Blink o sul suo predecessore, WebKit. Secondo Net Applications la quota di Firefox è aumentata di tre decimi di punto percentuale a gennaio, raggiungendo il 9,9% della user share totale del mercato dei browser web desktop. L’aumento è stato il secondo consecutivo su base mensile e ha riportato Firefox ai livelli dello scorso giugno.

La crescita Firefox era importante e attesa, dal momento che il browser era sceso a novembre sotto il 9%. La tendenza sembrava molto negativa, visto che se i cali fossero continuati con questo ritmo, Firefox sarebbe sceso al di sotto del 7% entro agosto 2019. Gli aumenti degli ultimi due mesi hanno modificato questa previsione. La media di 12 mesi, se continuata, potrebbe comunque erodere la condivisione degli utenti di Firefox, ma a un ritmo molto più lento: il browser di Mozilla dovrebbe infatti rimanere sopra il 9% per tutto quest’anno, scendendo sotto questa soglia solo nel gennaio 2020.

Se Mozilla riuscirà a mantenere questi ritmi di crescita, i suoi sforzi per rivitalizzare il browser (a partire dal debutto di Firefox Quantum del novembre 2017) avranno avuto successo. Ciò che non è chiaro è se tutti questi sforzi lasceranno semplicemente sopravvivere Firefox o se potranno portarlo a un ritorno ai livelli di quando era dietro solo a Internet Explorer con circa il 25% di user share globale.

Mozilla potrebbe inoltre sfruttare un elemento importante nel corso di quest’anno. Su Windows Firefox sarà infatti presto l’unico browser basato su tecnologie diverse da quelle di Google. A dicembre Microsoft ha annunciato che avrebbe abbandonato i propri motori di rendering e JavaScript a favore di quelli creati da Chromium, il progetto open-source guidato da Google. Mozilla ha già usato questo argomento per spingere gli utenti a scaricare e provare Firefox e sicuramente lo farà ancora.

Anche i browser di Microsoft (Internet Explorer ed Edge) hanno guadagnato terreno a gennaio, aggiungendo circa due decimi di punto percentuale arrivando a uno share combinato del 12,6%. La crescita comunque è dovuta esclusivamente a Edge che è aumentato di mezzo punto percentuale raggiungendo il 4,6%, numero che indica come circa l’11% di tutti gli utenti di Windows 10 abbia usato Edge a gennaio. Quest’ultima cifra è una metrica importante, in quanto ha mostrato l’entusiasmo (o la sua mancanza) per il browser esclusivo per Windows 10.

La decisione di Microsoft di andare “full-Chromium” con Edge per rinunciare efficacemente alla lotta contro il dominio di Chrome e unirsi a esso creando una sorta di doppelgänger è stata una scommessa strategica per tentare di far sopravvivere il browser. La domanda è se Edge sarà cresciuto o ulteriormente diminuito quando avverrà il passaggio a Chromium e, di conseguenza, la piccola crescita di gennaio ha fatto sicuramente piacere a Microsoft.

Dall’altra parte IE ha perso quasi quattro decimi di punto percentuale il mese scorso scivolando al 7,9%, un minimo storico per il browser che una volta aveva dominato il web mondiale. IE è stato utilizzato su circa il 9% di tutti i PC Windows a gennaio e anche qui si tratta di minimi storici. Microsoft in realtà potrebbe applaudire alla spirale discendente di IE, in quanto il browser è stato mantenuto esclusivamente per scopi legacy nelle aziende. Ci sono, infatti, buone probabilità perché Microsoft elimini IE non appena sarà pronto l’Edge “full-Chromium”.

Net Applications ha inoltre fissato la quota di utenti di Chrome al 67,3%, un aumento di un decimo di punto percentuale su dicembre (è stato il nono aumento negli ultimi 12 mesi). Con questi ritmi il browser di Google dovrebbe toccare quota 68% a marzo e il 70% a luglio. Safari ha invece aggiunto tre decimi di punto percentuale alla sua quota di utenti, chiudendo gennaio addirittura al 4%, il punteggio più alto del browser di Apple dall’aprile 2018. Anche la sua porzione di utilizzo sui Mac è cresciuta salendo al 37,8% (più di due punti percentuali e mezzo rispetto a dicembre), anche se la quota del sistema operativo di macOS è rimasta superiore al 10,6% per il secondo mese consecutivo.