Browser desktop: a ottobre Chrome ha sfiorato il 65%

Mentre continua inesorabile la caduta di Internet Explorer ed Edge e se nemmeno Firefox se la passa bene, a ottobre Chrome si è avvicinato al 65% di user share e potrebbe arrivare al 70% già a maggio.

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Il mese scorso i browser desktop di Microsoft hanno continuato a scivolare verso l’invisibilità, con la condivisione combinata di utenti di Internet Explorer (IE) e Edge scesa a un altro minimo storico. Secondo la società di analisi Net Applications la quota di IE e Edge è infatti calata di un quarto di punto percentuale in ottobre chiudendo al 13,8%, cifra che non si vedeva in casa Microsoft da quando IE combatteva con Netscape Navigator negli anni ’90.

Di per sé IE, browser desktop con 23 anni alle spalle aggiornato l’ultima volta circa tre anni fa, ha perso quasi mezzo punto percentuale e ora è attorno al 9,5% di user share. Edge, il browser predefinito per Windows 10, ha compensato parte del calo di IE salendo di un quarto di punto.

Dopo anni di dominio IE ha iniziato la sua caduta libera dopo che Microsoft ha annunciato che gli utenti Windows sarebbero stati costretti ad eseguire l’aggiornamento alla versione più recente. Da allora IE ha perso l’84% della quota di utenti posseduta nell’agosto 2014, quando la società ha lanciato l’ultimatum. Queste perdite si sono accelerate nei mesi successivi a partire da gennaio 2016, quando è iniziata l’applicazione del nuovo requisito.

Con una perdita media mensile di questo tenore, IE ed Edge scivoleranno sotto il 13% già a dicembre, sotto il 12% a febbraio 2019 e sotto l’11% ad aprile. I browser potrebbero inoltre scendere sotto la barriera psicologica del 10% entro giugno. Negli ultimi quattro mesi IE ha perso circa 45,6 milioni di utenti, ovvero molti di più di quelli che a ottobre hanno utilizzato Safari (circa 37,5 milioni).

Il crollo di IE non dovrebbe comunque sorprendere. IE11, che rappresentava circa l’84% di tutte le versioni del browser eseguite a ottobre, è stato retrocesso a stato legacy nel gennaio 2016. In quel periodo Microsoft ha interrotto lo sviluppo di IE, affermando che avrebbe supportato il browser solo con aggiornamenti di sicurezza. IE11 è simile a un insetto del periodo Cretaceo; non è cambiato, nonostante negli ultimi anni concorrenti come Google e Mozilla abbiano aggiunto furiosamente funzionalità su funzionalità a Chrome e Firefox.

Nel frattempo Edge non è stato in grado di capitalizzare il declino di IE. Gli utenti di Windows 10, gli unici in grado di utilizzare questo browser, hanno semplicemente rifiutato Edge. Negli ultimi quattro mesi, quando IE ha perso tre punti percentuali di condivisione degli utenti, l’ago di Edge si è spostato in modo quasi impercettibile, tanto che solo l’11% di tutti gli utenti di Windows 10 ha utilizzato Edge a ottobre.

Net Applications ha inoltre riportato la quota di utenti di Firefox, che ha perso altri quattro decimi di punto percentuale in ottobre. Il browser open source di Mozilla ha chiuso il mese con una quota del 9,3%, il suo punteggio più basso in oltre due anni. Le nostre previsioni, calcolate utilizzando la media a 12 mesi di Firefox, vedono il browser sotto il 9% entro fine novembre, sotto l’8% a febbraio e sotto il 7% a maggio. Firefox ha certamente recuperato terreno se pensiamo che nell’estate del 2016 era sceso al 7,7%, ma è uscito da quella spirale negativa e ciò è indubbio.

Nei prossimi giorni Mozilla celebrerà il primo anniversario della versione Quantum di Firefox, un importante release che ha portato con sé un profondo rinnovamento dell’interfaccia utente e un nuovo motore di rendering che ha notevolmente incrementato la velocità di caricamento della pagina. I numeri di Net Applications, tuttavia, mostrano che Quantum non è riuscito ad arrestare il declino lento ma continuo di Firefox.

Google Chrome intanto ha aggiunto circa due decimi di punto percentuale alla sua già massiccia quota, chiudendo il mese con il 66,4% (e oarmi siamo vicinissimi ai due terzi del totale). La crescita di Chrome tra l’altro non ha visto rallentamenti di sorta. Il suo aumento medio a 6 mesi è stato superiore di oltre la metà alla media di 12 mesi. Usando quest’ultimo trend come guida, il browser potrebbe infrangere il record del 70% di diffusione entro maggio. Solo Microsoft Internet Explorer e Netscape Navigator, ai tempi, sono stati così dominanti.

In ottobre infine Safari ha guadagnato due decimi di punto percentuale raggiungendo il 3,7% (la percentuale più alta da aprile), ma solo il 37,6% di tutti i proprietari di Mac lo ha utilizzato. Come gli utenti di Windows, anche quelli dei computer Apple hanno in gran parte rinunciato al browser di default default del loro sistema operativo a favore di un’alternativa multipiattaforma come Chrome o Firefox.