Recentemente il CEO e co-fondatore di Facebook Mark Zuckerberg ha dichiarato di puntare a un altro miliardo di utenti Facebook da qui al 2020, di essere disposto a lavorare con Google per estendere la connettività Internet a livello globale e di non essere particolarmente preoccupato di perdere soldi nel progetto Internet.org.

In un’intervista di alcuni giorni fa a Bloomberg Television Zuckerberg ha affermato che gli sforzi di Facebook sono tesi a portare Internet ai due terzi della popolazione mondiale non ancora connessi. “Quando le persone si connettono, possono fare grandi cose. Ci sono tutti questi studi che dimostrano come nei Paesi in via di sviluppo più del 20% della crescita PIL sia guidata da Internet e come, se connettessimo a Internet un miliardo di persone in più, si creerebbero 100 milioni di posti di lavoro, con tutto quello che ne deriverebbe anche nella lotta contro la povertà. Internet dovrebbe essere un diritto e non un privilegio”.

“Internet è il modo in cui ci connettiamo al mondo moderno ma sfortunatamente oggi solo poco più di un terzo della popolazione mondiale ha accesso a Internet. La connettività alla rete non può essere solo un privilegio dei Paesi ricchi. Portare Internet a tutte le persone del globo è una delle grandi sfide della nostra generazione ed è per questo che siamo contenti di giocare un ruolo, più o meno grande, nella corsa a questo obiettivo”, continua Zuckerberg.

Se connettere a Internet miliardi di persone avrebbe un indubbio effetto sull’educazione, la comunicazione e l’economia a livello globale, aumenterebbe anche a dismisura la base utenti di Facebook. Alla domanda se Facebook potrebbe raddoppiare da qui al 2020 il numero di utenti, Zuckerberg ha risposto: “Vedremo. Penso di sì”.

Nel corso dell’intervista Zuckerberg si è detto disposto a collaborare con Google per raggiungere questo obiettivo condiviso

Ma Facebook come pensa di muoversi per raggiungere questo ambizioso traguardo? Come Google, anche il social network di Zuckerberg è alla ricerca di nuove tecnologie in grado di portare Internet nelle aree più remote e povere del pianeta. Già nel 2013 Facebook aveva iniziato a parlare di Internet.org, uno sforzo collaborativo tra la compagnia e diversi fornitori di servizi di telecomunicazione per offrire Internet gratuitamente o comunque a basso prezzo. Il progetto include lo sviluppo di smartphone poco costosi, il miglioramento delle capacità delle reti e la creazione di nuovi servizi di connettività. Tutti obiettivi per i quali Zuckerberg, per sua stessa ammissione, perderà molto probabilmente parecchi soldi.

Facebook non è comunque da sola in questa visione del futuro. Lo scorso anno il suo rivale Google ha acquisito Titan Aerospace (produttore di droni a energia solare) con lo scopo di portare internet in tutti quei luoghi in cui la connessione sembra ancora essere una chimera. E sempre Google sta testando per lo stesso scopo l’utilizzo di mongolfiere d’alta quota. Non è un caso che nel corso dell’intervista Zuckerberg si sia detto disposto a collaborare con Google per raggiungere questo obiettivo condiviso.

“Sì, il mio team e io siamo spesso in contatto con Google. Penso sia molto importante lavorare con una compagnia così grande e importante e con altri soggetti interessati se ciò significa avere più possibilità di riuscire nel nostro intento”. Zuckerberg ha concluso l’intervista dicendo che Facebook sta lavorando sull’utilizzo di droni, satelliti e comunicazioni con laser infrarossi per portare Internet a quante più persone possibili.