Facebook ha annunciato che userà l’intelligenza artificiale per intensificare i suoi sforzi nel riconoscere il profilo di utenti potenzialmente a rischio di suicidio. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità c’è una morte per suicidio ogni 40 secondi e ogni anno si uccidono più di 800.000 persone. “Facebook è in una posizione unica – attraverso le amicizie sul sito – per collegare una persona in difficoltà con le persone che la possono sostenere”, ha scritto in un post la società di Mark Zuckerberg.

Il nuovo annuncio di Facebook sé focalizzato in particolare sul servizio Live, lanciato nell’aprile dello scorso anno, che permette agli utenti di condividere video live con amici e follower. Nel mese di gennaio, una 14enne di Miami si è tolta la vita e ha trasmesso in diretta il suo suicidio sulla piattaforma.

Gli strumenti di prevenzione, già messi a disposizione da anni da Facebook, potranno ora essere integrati nel servizio Live. Gli utenti che stanno guardando un video in diretta potranno entrare immediatamente in contatto con la persona che trasmette e segnalare il video alla società.

La persona che sta condividendo un video dal vivo vedrà sullo schermo un insieme di risorse e potrà scegliere di entrare in contatto con un amico o un’associazione di supporto. “Metteremo inoltre a disposizione risorse per le persone che segnalano i video per aiutarle a supportare il loro amico”, ha scritto Facebook.

Gli utenti avranno anche la possibilità di mettersi in contatto con associazioni che offrono supporto, ma attualmente il servizio è disponibile solo negli Stati Uniti.

Facebook ha iniziato a testare una tecnologia di riconoscimento di modelli per identificare messaggi che fanno potenzialmente riferimento a pensieri di suicidio. L’iniziativa di Facebook è lodevole, ma ci vorrà tempo per mettere a punto uno strumento che sappia distinguere l’effettivo stato di disagio di una persona da frasi usate in tono colloquiale, ma che non corrispondono a un reale proposito di autolesionismo.