Per anni Facebook ha faticato ad attrarre gli utenti più giovani, ma ora sembra che il problema stia peggiorando ulteriormente. Secondo un recente sondaggio di Piper Jaffray Companies, che ha coinvolto oltre 10.000 teenager americani, il 52% del campione ha utilizzato Facebook almeno una volta al mese, dato in calo del 8% rispetto al 60% fatto registrare in primavera. Lo stesso sondaggio ha rivelato come nello stesso periodo Instagram (che appartiene comunque a Facebook) abbia aumentato l’utenza teen dal 70% al 74%, mentre quella di Snapchat è passata dal 75% al 80%.

Alla domanda quale fosse il loro social network preferito, i teenager hanno risposto Snapchat (35%), Instagram (24%), Twitter e Facebook, a pari merito con il 13% delle preferenze. Il problema per Facebook a questo punto è che, se da un lato la base utenti adulta (dai 35 ai 65 anni) rimane per ora fedele, quella più giovane continua a calare e non si vede all’orizzonte qualcosa che possa cambiare questa tendenza.

Conscia di ciò, il social network blu ha cercato di aggiungere feature e novità proprio per attirare l’utenza più giovane. Si pensi ad esempio al lancio lo scorso aprile del servizio per lo streaming live (Facebook Live), o alla recente presentazione dell’app per iOS Lifestage, che permette ai più giovani di condividere video all’interno delle scuole andando così a sfidare Snapchat. Nessuna di queste mosse però sembra aver portato l’effetto desiderato.

Ci sono però alcuni analisti, come nel caso di Patrick Moorhead di Moor Insights & Strategies, che non vedono questo calo di utenza teen come un grande problema per Facebook. “Non lo vedo come qualcosa di cui preoccuparsi enormemente, almeno fino a quando questi utenti più giovani continueranno a frequentare Instagram con simili percentuali. Sono inoltre convinto che questi stessi teenager, una volta cresciuti, andati al college e creata una famiglia, torneranno su Facebook abbandonando Instagram e soprattutto Snapchat”.

Non ne è così sicuro invece Zeus Kerravala di ZK Research, secondo il quale chi non è interessato ora a Facebook non lo sarà nemmeno in futuro. “Inoltre penso che Facebook debba smetterla di inseguire quello che c’è già e costruire invece qualcosa di nuovo e unico che l’utenza teenager non ha ancora e a cui potrebbe essere interessata”.