Facebook sta sperimentando nuove funzionalità per consentire a utenti e società terze parti di segnalare notizie che ritengono false. Le nuove funzionalità, annunciate questa settimana, cercano in sostanza di risolvere il problema delle bufale attraverso il crowdsourcing. “Crediamo nella possibilità di dare voce alle persone e nel fatto che noi non possiamo diventare arbitri della verità, quindi stiamo affrontando questo problema con attenzione“, ha scritto la società in un post.

Le misure hanno lo scopo di dare un giro di vite sugli allarmi diffusi dagli spammer. Gli utenti che trovano false informazioni nel loro news feed possono evidenziarle facendo clic sull’angolo in alto a destra di un post e segnalarlo come una notizia falsa.

I contenuti contrassegnati come falsi saranno poi esaminati da un gruppo di organizzazioni terze parti che aderiscono a un codice di controllo sviluppato dal Poynter Institute, un centro senza scopo di lucro per il giornalismo.

Facebook non ha reso noti i nomi delle società che effettueranno i controlli, ma il New York Times cita Poynter, PolitiFact e ABC News.

Se una notizia risulta essere falsa viene etichettata con un tag “contestata da società di controllo” e viene reso disponibile un link che ne spiega il motivo, ha spiegato Facebook.

Gli utenti potranno ancora condividere una notizia falsa, ma un warning li avverte che il contenuto non è attendibile.

La pubblicazione di false notizie è un’attività redditizia per gli spammer, cosa che si è rivelata particolarmente vera durante le elezioni presidenziali negli Stati Uniti. Facebook ha promesso di combattere il problema, dopo essere stato criticato perché il social network è diventato un luogo privilegiato per la segnalazione di notizie distorte e false durante la campagna presidenziale.

Le nuove funzionalità sono un primo passo, ma “continueremo a lavorare su questo problema per tutto il tempo necessario”, ha dichiarato Facebook.