Intelligenza artificiale, realtà virtuale e chatbot sono le tecnologie su cui lavorerà Facebook nei prossimi dieci anni per connettere le persone in tutto il mondo. Questo è il messaggio lanciato da Mark Zuckerberg all’apertura della F8, la Facebook Developer Conference che si è aperta ieri a San Francisco. “Stiamo sviluppando la tecnologia che permetterà a ognuno di condividere tutto ciò che vuole con chiunque altro”, ha detto Zuckerberg a un pubblico entusiasta di circa 8.000 persone, tra sviluppatori, analisti e media. “Il percorso è verso la connessione. Ecco come facciamo progressi insieme”.

In uno degli annunci più attesi, Zuckerberg ha svelato i chatbot, una tecnologia su cui punta per “cambiare il modo in cui le aziende restano in contatto con i propri clienti e come le persone comunicano, in generale, su Internet”.

I chatbot sono programmi che utilizzano l’intelligenza artificiale per simulare conversazioni con gli esseri umani. La tecnologia sarà inclusa nell’app Messenger, e gli analisti si aspettano che sia integrata anche nel servizio di ricerca di Facebook.

Come si fa a comunicare con le imprese?”, ha chiesto Zuckerberg durante il suo keynote. “Probabilmente interagite con decine di imprese ogni giorno e alcune di esse sono importanti per voi. Ma chi ama chiamare un’azienda? E non deve essere necessario installare una nuova applicazione per ciascuna impresa con cui si tratta. Ci deve essere un modo migliore”.

I chatbot di Facebook sono stati progettati per dare all’utente l’impressione di essere connesso con una persona in una conversazione naturale. Per esempio, Zuckerberg ha spiegato che la CNN utilizzerà un chatbot per inviare ai lettori una selezione giornaliera di articoli di loro interesse. La segnalazione arriverà all’interno di Messenger, e mano a mano che le persone utilizzano il chatbot, il programma diventerà più “intelligente” e sarà in grado di fornire notizie che rispondono sempre meglio agli interessi degli utenti.

Il CEO di Facebook ha anche toccato un argomento su cui l’azienda sta lavorando da diversi anni: portare la connessione a Internet in tutto il mondo. Secondo Zuckerberg sono tre le principali ragioni per cui le persone non hanno accesso a Internet, indipendentemente da dove vivono. Circa 1 miliardo di persone non vi hanno accesso perché non vivono nei pressi di una rete, un altro miliardo perché non possono permetterselo, e altri 2 miliardi di persone non hanno accesso a Internet perché non capiscono il motivo per cui ne vale la pena.

Per estendere la connessione a più persone, Facebook sta lavorando su modi per rendere le reti più economiche, realizzare applicazioni che utilizzano meno dati e portare la connettività in aree remote. Per esempio, tra pochi mesi l’azienda lancerà il suo primo satellite per collegare l’Africa sub-sahariana.

Per quanto riguarda l’intelligenza artificiale, Facebook vuole condividere i suoi progressi con altri sviluppatori per far progredire la tecnologia.

“La cosa interessante sull’intelligenza artificiale, oggi, è che i ricercatori stanno utilizzando la stessa tecnologia che usiamo noi. Gli astronomi la usano per trovare nuovi pianeti, gli scienziati per diagnosticare malattie…Vogliamo rendere più facile per tutti usufruire dei progressi che stiamo facendo nell’AI”, ha dichiarato Zuckerberg. “Quando i sistemi di AI saranno dieci volte migliori, sarà dieci volte più facile diagnosticare malattie. In questo modo possiamo progredire insieme più velocemente”.

La realtà virtuale è un’altra grande area di ricerca per Facebook. Secondo Zuckerberg, da quando la società ha iniziato la spedizione Gear VR alla fine dell’anno scorso, sono state sviluppate centinaia di applicazioni per la piattaforma e gli utenti hanno guardato più di 200 milioni di ore di video su di essa.

Alla fine, avremo dei ‘normali’ occhiali che permettono applicazioni di realtà virtuale e aumentata, sovrapponendo le immagini”, ha spiegato il CEO. “Molte cose che pensiamo come oggetti fisici, come un televisore che visualizza un’immagine, saranno solo applicazioni da un dollaro che si utilizzano con gli occhiali”.