Google raffina i suoi strumenti per ridurre lo spam nelle caselle di posta Gmail e introduce Postmaster Tools. Attualmente, ha spiegato la società, meno dello 0,1 per cento delle mail ricevute nella casella Inbox sono spam, ma può succedere che nel processo di classificazione dei messaggi vengano considerate spam mail che invece non lo sono.

Postmaster Tools è progettato per gli amministratori e fornisce informazioni sugli errori di consegna, rapporti di spam e reputazione“, ha spiegato Sri Harsha Somanchi, product manager di Google, in un post sul blog della società.

Google sta anche cercare di rendere il suo filtro antispam più personalizzabile. Anche se gli utenti possono già classificare i messaggi etichettandoli specificamente come spam, una mail considerata spam da una persona può essere considerata una comunicazione voluta da un’altra.

Così, il tuo vicino di casa può amare le newsletter settimanali, mentre tu puoi detestarle”, ha scritto Somanchi. “Con i progressi nel machine learning, il filtro antispam può ora riflettere queste preferenze individuali”.

Il filtro antispam della società utilizza quella che definisce una rete neurale artificiale, che prevede una grande piattaforma di calcolo distribuito che utilizza algoritmi di auto-apprendimento.

Somanchi spiega che grazie a questo sistema è possibile riconoscere lo spam subdolo, ovvero i messaggi che assomigliano a messaggi desiderati, per esempio perché sembrano provenire da un mittente legittimo.