Facebook ha rilasciato una nuova versione delle regole di utilizzo per l’intera community di utenti, definendo nel dettaglio cosa si intende per contenuti offensivi come nudità, bullismo e incitamento all’odio. La mossa del re dei social network arriva poco quella (per certi versi molto simile) di Twitter e Reddit, che recentemente hanno cambiato le rispettive policy per combattere il fenomeno del revenge porn

“Oggi spieghiamo nel dettaglio e con più chiarezza tutto ciò che non è più permesso su Facebook. Cosa intendiamo ad esempio con nudità o con incitazione all’odio” hanno dichiarato Monika Bickert e Chris Sonerby, rispettivamente a capo della gestione della policy globale e deputy general counsel di Facebook.

Come esempio di queste nuove line guida Facebook ha mostrato dettagli grafici riferiti al tipo di nudità che da oggi in poi sarà rimossa dal social network. Questi contenuti sono “fotografie di persone che mostrano i genitali e il fondoschiena esposto interamente, oltre naturalmente a immagini esplicite di rapporti sessuali”.

A finire sotto il controllo di Facebook e a essere rimossi sono anche i contenuti postati “per prendere di mira alcune persone con l’intenzione di denigrarle, umiliarle e stigmatizzarle”. Il riferimento in questo caso è a pagine di Facebook che identificano e umiliano delle persone, all’utilizzo di immagini modificate per denigrare un utente e al fastidio arrecato ad alcuni utenti per mezzo di continui messaggi e richieste di amicizia non desiderate.

D’altronde i social media sono sotto pressione per moderare e in molti casi limitare certi tipi di contenuti. Abbiamo già detto di Twitter e Reddit, ma anche Facebook in tempi recenti ha insistito molto sul problema dei falsi profili, cercando di porre un limite a questo fenomeno che soprattutto in alcune arre del mondo (si pensi all’India) finisce con lo sfavorire in modo particolare le donne e i soggetti più deboli.

Non sono permesse pagine che prendono di mira e umiliano una persona, le immagini alterate per umiliare qualcuno

 

Se è vero che sempre Facebook permette la presenza sul social network di un animale domestico o del personaggio preferito dei videogiochi, ciò deve avvenire non con un profilo ma con una semplice pagina sul social network.

Per quanto riguarda le nuove line guida, riportiamo di seguito quanto apparso sul portale italiano di Facebook scegliendo i passaggi più significativi.

Facebook rimuove ogni minaccia credibile di violenza verso altre persone, e minacce di furto, vandalismo e danni finanziari; non permette la promozione dell’autolesionismo e del suicidio, e nemmeno la pubblicazione di contenuti che prendono di mira persone che si sono suicidate o che hanno provato a farlo. Su Facebook non ci si può mettere d’accordo sull’uso di droghe, ma è consentito chiedere la legalizzazione delle droghe o di pubblicare informazioni al riguardo.

Non sono permesse pagine che prendono di mira e umiliano una persona, le immagini alterate per umiliare qualcuno, la diffusione di informazioni personali per ricattare o molestare qualcuno, l’invio ripetuto e costante di richieste di amicizia e messaggi non desiderati.

Facebook rimuove i contenuti che minacciano o promuovono la violenza sessuale e lo sfruttamento, compreso lo sfruttamento sessuale di minori e le molestie sessuali. La nostra definizione di ‘sfruttamento sessuale’ comprende la richiesta di materiale sessuale, qualsiasi contenuto sessuale riguardante minori, le minacce di condividere immagini private, l’offerta di prestazioni sessuali.

Facebook è un posto in cui le persone condividono storie e pensieri su amici e familiari che non ci sono più. Una volta ricevute le prove del decesso, mettiamo al sicuro e trasformiamo i profili delle persone morte. I parenti di una persona deceduta possono anche chiedere la rimozione del suo profilo da Facebook.