Forse per un mercato ormai vicino alla saturazione o forse per un calo generale di interesse, alcuni dei più grandi social network a livello globale stanno mostrando segni di rallentamento. Facebook ad esempio, pur rimanendo la piattaforma social più diffusa al mondo con oltre un miliardo di utenti attivi ogni mese, non è cresciuta poi tanto negli ultimi tre anni per quanto riguarda l’utenza USA.

Lo dimostra un nuovo studio del Pew Research Center, secondo il quale ad esempio il 72% degli adulti americani che vanno su internet sono utenti di Facebook; si tratta però a ben vedere di una crescita del 5% rispetto al 67% del 2012. Di contro Pinterest ha più che raddoppiato la sua base utenti, passando dal 15% di tre anni fa al 31% di oggi. Crescita notevole anche per Instagram, che può vantare oggi una percentuale di utilizzo negli USA del 28% rispetto al 13% del 2012.

Due altri protagonisti assoluti della scena social come Twitter e LinkedLn hanno mostrato una crescita importante, seppur non al livello di Pinterest e Instagram. Lo studio del Pew Research Center riporta infatti un +7% in tre anni per Twitter (dal 16% al 23%) e un +5% per LinkedIn, passato dal 20% del 2012 all’odierno 25%.

L’analista di ZK Research Zeus Kerravala ammette in effetti che nessuno dei suoi sei figli (tutti sotto i 23 anni) utilizza Facebook con regolarità. Secondo Kerravala Facebook è oggi considerato quasi uno strumento social da “vecchi”, mentre i giovani apprezzano sempre di più realtà come Instagram, Vine, Snapchat e altri.

Ma perché, secondo Kerravala, I suoi figli utilizzano poco Facebook. Semplice. Vedendo che anche i loro genitori utilizzano spesso Facebook, pensano che la grande F non sia più una cosa “cool” e vogliono tenere le proprie informazioni social lontano dallo sguardo dei genitori.

Un fattore che rende sempre più arduo per Facebook accrescere la sua base utenti soprattutto negli USA, dove il mercato social è ormai prossimo alla saturazione. È per questo che il colosso di Mark Zuckerberg sta spingendo con così tanta convinzione i programmi per portare internet (e quindi anche Facebook) nelle parti più remote del mondo non ancora connesse. Più persone ci sono online, più aumenta la probabilità che queste finiscano con il diventare utenti di Facebook.

La pensa così anche l’analista di Moor Insights & Strategy Patrick Moorhead, secondo il quale Facebook si deve espandere globalmente se vuole accrescere al sua base mensile di utenti. Lo studio di Pew dimostra però che anche se i più giovani stanno utilizzando sempre di più piattaforme social come Instagram e Pinterest, in realtà non hanno affatto abbandonato Facebook.

Dalla ricerca emerge infatti come l’82% degli americani online tra i 18 e 19 anni utilizzi Facebook, percentuale che scende al 79% per il range dai 30 ai 49 anni e al 64% per gli adulti tra i 50 e i 64 anni. Chiudono con il 48% gli utenti dai 65 anni in su. Il problema, secondo Moorhead, sta nel fatto che rispetto a qualche anno fa i ventenni di oggi hanno smesso di utilizzare quasi esclusivamente Facebook per le loro attività social, alternando passaggi sulla grande F con attività sempre più frequenti su Twitter, Instagram e Snapchat. Dopotutto non è anche questo il bello della concorrenza?