Internet.org, che offre già servizi Internet gratuiti in sei Paesi, ha rivelato al Mobile World Congress 2015 di Barcellona un piano a dir poco ambizioso: portare Internet gratuito in 100 Paesi nel 2016. Facebook e diversi partner hanno fondato Internet.org due anni fa e il progetto ha già raggiunto oltre 7 milioni di clienti in Colombia, Ghana, Tanzania, Kenya, India e Zambia. Alcuni di questi clienti che usufruivano gratuitamente della connettività hanno iniziato a pagare un piccolo corrispettivo per avere in cambio servizi più avanzati e velocità maggiori. Tra l’altro questo passaggio da utenti gratuiti a clienti paganti è essenziale per gli operatori che forniscono l’infrastruttura Internet necessaria a rendere possibile il servizio.

L’obiettivo di raggiungere 100 Paesi in un anno con Internet.org è sicuramente ambizioso, ma secondo Facebook è anche possibile. Questo grazie anche al fatto che Internet.org ha capito come lavorare con gli operatori per offrire servizi online gratuiti che non cannibalizzino quelli a pagamento, vera linfa vitale di molti carrier. Tra questi 100 Paesi sparsi per tutto il mondo non mancherebbero (strano ma vero) nemmeno gli Stati Uniti, dove il digital divide colpisce ancora oggi vaste aree rurali ed extra-urbane.

Oltre a continuare a collaborare con gli operatori per offrire le infrastrutture necessarie all’Internet gratuito, Internet.org e Facebook non si sono dimenticati di investire su altre tecnologie come droni, laser e satelliti. Lo scopo di tutti questi progetti è ridurre ulteriormente (e in modo molto significativo) il costo della connettività, in modo da fornire servizi Internet gratuiti all’intero pianeta nei prossimi anni. Naturalmente, anche se il focus principale rimarrà sulla gratuità del servizio, Internet.org punta anche su particolari estensioni a pagamento, in modo che gli utenti possano avere in cambio servizi avanzati e che gli operatori possano comunque guadagnare dalla loro partnership con Internet.org.