Facebook ha sviluppato una tecnologia che permette non solo di comprendere meglio i suoi utenti, ma che li aiuta anche a mettersi in contatto con le persone alle quali sono più interessati. La compagnia ha annunciato ieri di aver dato vita a DeepText, un engine basato sul deep learning e sviluppato per leggere i post e i commenti degli utenti (migliaia al secondo) con quella che Facebook definisce “un’accuratezza quasi umana”.

“Si tratta di un uso molto interessante e intelligente del machine learning. Istruire un computer perché capisca non solo le singole parole ma anche il loro significato in relazione con altri termini è un traguardo molto significativo che lascia aperti molti spiragli inediti e promettenti per Facebook” ha commentato Dan Olds, analista di The Gabriel Consulting Group.

Essere in grado di capire ciò che le persone scrivono dovrebbe infatti aiutare Facebook ad avere una comprensione molto maggiore dei suoi utenti e a offrire loro contenuti e pubblicità più interessanti. “Il testo è la forma prevalente di comunicazione su Facebook. Capire i svariati modi in cui si utilizza un testo su Facebook può aiutarci a migliorare l’esperienza dei nostri utenti, offrendo loro più contenuti che possano interessare ma anche filtrando in modo più efficace quei contenuti indesiderati come lo spam” si legge in un post ufficiale della grande F.

gli utenti si accorgeranno facilmente della differenza rispetto a prima ora che DeepText inizierà a prendere sempre più piede

La mossa di Facebook avviene in un periodo in cui l’intelligenza artificiale sta toccando sempre più compagnie e rappresenterà nei prossimi anni il modo migliore con cui le aziende saranno in grado di comunicare con i propri utenti. Certo, avere a che fare con un’intelligenza artificiale sempre più sviluppata e “umana” può anche spaventare, ma secondo l’analista indipendente Jeff Kagan si tratta di qualcosa di inevitabile quando si ha a che fare con una tecnologia così rivoluzionaria.

Facebook al momento sta testando DeepText (già disponibile in 20 lingue) su Messenger con lo scopo di capire quando gli utenti vogliono fare qualcosa. DeepText può ad esempio capire che una persona non sta cercando un taxi se scrive su Messenger “sono appena sceso da un taxi”, mentre è in grado di capire se quello stesso utente ha bisogno di un taxi nel caso scriva “mi serve un passaggio”.

Secondo Olds infine gli utenti si accorgeranno facilmente della differenza rispetto a prima ora che DeepText inizierà a prendere sempre più piede. “Gli utenti di Facebook si accorgeranno che i risultati delle loro ricerche saranno più ricchi, accurati e precisi. Inoltre sono convinto che gli utenti troveranno molto più facilmente persone e pagine su Facebook che possano risultare più vicine alle loro preferenze e, al tempo stesso, Facebook sarà in grado di capire i propri utenti meglio di quanto mai fatto in precedenza”.