Il browser Chrome di Google ha raggiunto quasi il 30% di share nel mese di agosto. Un traguardo storico, perché finora nessunaltro browser ha minacciato in tale misura il predominio di Internet Explorer (IE) fin quanto Microsoft ha soppiantato lo storico Netscape Navigator all’inizio di questo secolo.

Secondo i dati diffusi da Net Applications, Chrome ha raggiunto una quota utente media del 29,5% nel mese di agosto, guadagnando 1,7 punti percentuali, la sua più grande crescita da dicembre 2014.

Chrome ha compiuto ieri sette anni; Google ha infatti rilasciato il browser per Windows il 2 settembre 2008, seguito nove mesi dalle versioni per OS X e Linux.

Nell’ultimo anno, la quota di utenti di Chrome è cresciuta di 9,9 punti percentuali, il suo più grande aumento annuale. L’unico altro browser, tra i primi cinque, a guadagnare quote nel corso degli ultimi dodici mesi è stato l’omonimo di Opera Software.

La crescita di Chrome è avvenuta soprattutto a spese di IE e Mozilla Firefox, che sono diminuiti rispettivamente di 6,3 e 3,6 punti negli ultimi 12 mesi.

Una marcia ininterrotta di Chrome all’attuale ritmo di crescita potrebbe spingere il browser di Google a superare la quota del 30% entro la fine di settembre, e del 35% entro marzo 2016. Internet Explorer, nel frattempo, a questo ritmo scenderà sotto il 50% entro il gennaio.

Anche per gli altri browser non è andata bene il mese scorso. Dopo aver tenuto uno share stabile al 12% nei mesi di giugno e luglio, Firefox è sceso all’11,7% in agosto. E se il nuovo browser Edge di Microsoft ha guadagnato terreno significativo il mese scorso, raggiungendo una quota utente del 2%, in contrasto con più robusta ascesa di Windows 10 al 5,2%, ciò significa che solo il 38% di tutti gli utenti Windows 10 sceglie Edge come browser principale.