Conscia che Chrome è diventato il browser con il maggior tasso di crescita sullo scenario globale e, per molti versi, anche il più utilizzato in ambito enterprise, Microsoft ha appena rilasciato un add-on per il browser di Google per accedere velocemente alle applicazioni e ai documenti di Office Online.

La piccola estensione, scaricabile da questo link, aggiunge un’icona a Chrome che, se cliccata, mostra i documenti più recentemente modificati in OneDrive e OneDrive for Business, oltre a permettere all’utente di creare un nuovo documento nelle versioni web-based di Word, Excel, PowerPoint, OneNote o Sway. Infine l’estensione serve anche per aprire documenti salvati in locale.

Se è vero che Microsoft, dall’arrivo di Satya Nadella come CEO, ha sempre insistito molto su una nuova strategia cross-platform prima quasi inesistente, è altrettanto vero che il riconoscimento da parte di Redmond del suo più grande rivale nella guerra dei browser è qualcosa di inaspettato e per certi versi sorprendente.

Questo perché da circa un anno e mezzo Chrome sta facendo segnare livelli di crescita altissimi e rappresenta per Microsoft la più grave minaccia al suo Internet Explorer dai tempi dell’epico scontro con Netscape agli albori del web. Il mese scorso il market share di Chrome è salito infatti al 29,9%, facendo del browser di Google il secondo in classifica dopo appunto Internet Explorer in vetta con il 51,6%.

office-online-chrome-add-on-100624878-large.idge

Cosa ancora più importante, la percentuale utenti di Chrome è aumentata del 8,7% negli ultimi 12 mesi e del 10,3% dall’agosto del 2014, ovvero da quando Microsoft ha iniziato a “obbligare” gli utenti di IE ad aggiornare il browser entro gennaio 2015 o sarebbero stati esclusi dagli aggiornamenti di sicurezza.

Nei nove mesi successivi al dicembre 2014, Internet Explorer ha perso il 7,5% di utenti, un numero davvero incredibile se pensiamo al poco tempo trascorso e alle fluttuazioni solitamente molto più contenute che si osservano nel settore dei browser. Anzi, a ben vedere IE non subiva un declino simile nell’arco di nove mesi dall’aprile del 2010, quando Firefox si stava avvicinando al 25% di market share e Chrome non arrivava nemmeno al 7%.

Chrome si è inoltre avvicinato notevolmente al market core di Microsoft, ovvero quello enterprise. La scorsa estate infatti Gartner stimava che entro fine 2015 Chrome avrebbe superato Internet Explorer in ambito aziendale, diventando nel 2016 il browser primario in questo settore con un market share di circa il 65%.

Un’altra cosa che fa pensare è il fatto che questa nuova estensione di Microsoft per Chrome non sia ancora disponibile per Edge, il browser web integrato in Windows 10 che Redmond sta cercando di spingere in tutti i modi. Questo perché Edge non supporta ancora nessuna estensione e questo scenario è destinato a cambiare solo nel corso del prossimo anno.

Ricordiamo infine che Office Online è disponibile gratuitamente per scopi non commerciali e che, per essere utilizzato, richiede unicamente un account Microsoft. Le aziende che intendono far utilizzare ai propri dipendenti Office Online devono invece sottoscrivere un piano a pagamento di Office 365 o acquistare Office Web Apps Server.