Edge e Windows 11: l’errore di IE è ancora dietro l’angolo?

Nonostante la “botta” ricevuta nel 2001 che ha sancito la fine del monopolio di Internet Explorer, Microsoft rischia di subire le stesse conseguenza vent’anni dopo con Edge.

windows 11

20 anni fa, Microsoft tirava un grande sospiro di sollievo e forse in pochi lo ricordano. Il giudice della Corte distrettuale degli Stati Uniti Thomas Penfield Jackson, che supervisionò il Dipartimento di Giustizia contro Microsoft, stabilì nel 2000 che Microsoft era un monopolio che doveva essere suddiviso in due società. Questa parte della sua decisione fu poi annullata nel 2001, altrimenti avremmo vissuto in un mondo tecnologico molto diverso.

La causa principale della decisione di Jackson? Microsoft aveva usato il suo monopolio di Windows per neutralizzare il suo browser web rivale, Netscape. La decisione finale, che fu uno schiaffo in faccia a Microsoft non da poco, permise ad altri browser la possibilità di funzionare su Windows. Ma esattamente cosa sta succedendo ora con Windows 11 e Edge? Microsoft si appresta a rifare gli stessi errori e a rivivere quel tormentato periodo?

Nel caso in cui non lo sapeste, infatti, una nuova build di Windows 11 Insider Preview interferisce con soluzioni alternative che consentono agli utenti di configurare altri browser Web, come Firefox e Chrome, come impostazioni predefinite per la gestione dei link Web. Quindi, ad esempio, se un amico vi invia un’e-mail con un link e voi lo aprite in Outlook su un PC con questa versione di anteprima di Windows 11, quel link si aprirebbe in Edge, anche se avete impostato Chrome come browser di default.

ADV
Trusted Cybersecurity Bitdefender

Sanità in Italia, i sei pilastri per una cybersecurity più efficiente

Il settore è tra i più esposti, come dimostra l’attacco ransomware alla Regione Lazio. Una ricerca Bitdefender nel rapporto Clusit evidenzia gli elementi su cui è più urgente lavorare LEGGI TUTTO

Questa non è la prima volta che Microsoft ha provato a forzare l’utilizzo di Edge proprio come ha fatto con Internet Explorer negli anni ’90. Ad esempio, in Windows 10 Insider Preview Build 17623 del 2018, Microsoft aveva iniziato a testare una modifica in cui i link su cui era stato fatto clic all’interno dell’app Windows Mail si aprivano in Edge.

E questo non era nemmeno un caso isolato. Ad esempio, in Windows 10, se aprite un articolo di notizie MSN, l’impostazione predefinita è mostrare la pagina in Edge. Gli utenti si lamentano sempre di essere costretti a utilizzare Edge. L’anno scorso, non molto tempo dopo che era stata introdotta la versione di Edge basata su Chrome, Microsoft aveva spinto il nuovo Edge su tutti i sistemi aggiornati a Windows 10 versione 2004, scontentando non pochi utenti.

A nessuno importava granché che la prima versione di Edge (che ha avuto ben poco successo) fosse stata gettata alle ortiche, ma quando le persone accendevano i loro PC vedevano che Edge si avviava da solo, richiedeva di sostituire il browser esistente e si posizionava sul desktop e sulla barra delle applicazioni; e quando provavate ad aprire un sito web, vi veniva chiesto se volevate davvero usare Firefox invece di Edge. Non certo il modo ideale per conquistare amici e influenzare gli utenti.

In passato si poteva sostituire Edge come browser predefinito. Quello che non si può fare nemmeno oggi è sbarazzarsi completamente di Edge. Nel bene e nel male (penso nel male) ve lo dovete tenere.

Secondo Daniel Aleksandersen, che ha creato l’app gratuita EdgeDeflector per intercettare i link microsoft-edge:// incorporati di Windows e reindirizzarli ai normali collegamenti https://, i suoi circa 500.000 utenti non possono più evitare Edge con il suo programma. “Non potete più ignorare Microsoft Edge usando app come EdgeDeflector.” Microsoft infatti bloccherà anche tale funzionalità nelle prossime versioni di Brave e Firefox.

Aleksandersen ha esaminato più a fondo e scoperto che “Windows 10 e 11 non si preoccupano più dell’impostazione predefinita del browser Web. Microsoft ha persino rimosso l’impostazione predefinita del browser Web da Windows 11. Invece di una singola impostazione per il browser Web predefinito, i clienti devono impostare individualmente associazioni di link per i protocolli http:// e https://, così come le associazioni di file per file di tipo .html. È chiaramente una mossa ostile all’utente per rendere più difficile l’utilizzo di prodotti concorrenti.”

Per quanto riguarda ciò che gli utenti possono fare in merito a tutto ciò, Aleksandersen è stato schietto: “L’azione migliore è presentare un reclamo al regolatore antitrust locale o passare a Linux. Il vostro browser web è probabilmente l’app più importante  (se non l’unica ) app che usate regolarmente. Così facendo, Microsoft ha chiarito che le sue priorità per Windows non sono allineate con quelle dei suoi utenti”.

Aleksandersen ha pienamente ragione. E Microsoft ha torto a muoversi in questo modo. Certo, quella di Windows 11 di cui parliamo è ancora una build di anteprima, il che significa che forse non troveremo la sgradita “feature” di Edge nella versione definitiva dell’aggiornamento. Secondo me invece la troveremo. Dopotutto non si tratta di un bug, ma di una mossa deliberata per tornare al passato quando l’unica vera scelta del browser era la scelta di Microsoft. Ai tempi la cosa si ritorse contro l’azienda e spero che succederà la stessa cosa anche oggi.

Se questo articolo ti è stato utile, e se vuoi mantenerti sempre aggiornato su cosa succede nell’industria ICT e ai suoi protagonisti, iscriviti alle nostre newsletter:

CWI: notizie e approfondimenti per chi acquista, gestisce e utilizza la tecnologia in azienda
CIO:
approfondimenti e tendenze per chi guida la strategia e il personale IT
Channelworld: notizie e numeri per distributori, rivenditori, system integrator, software house e service provider

Iscriviti ora!