Browser desktop: a ottobre Edge passa in doppia cifra

A ottobre Chrome ha perso quota di mercato per il terzo mese consecutivo, mentre Edge ha raggiunto la doppia cifra: la più grande crescita mai ottenuta in un solo mese per il browser di Microsoft.

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Il mese scorso il browser Microsoft Edge ha raggiunto per la prima volta una percentuale di market share a due cifre tra i browser desktop, mentre Google Chrome è calato per il terzo mese consecutivo. Secondo i dati pubblicati nei giorni scorsi da Net Applications, la quota di ottobre di Edge è infatti salita di 1,4 punti percentuali chiudendo il mese al 10,2%, la prima volta che il browser di Microsoft ha superato questa barriera psicologicamente importante della doppia cifra. Questo balzo in acanti è stato il più grande di sempre per Edge in un solo mese, quasi il doppio del record precedente stabilito a dicembre 2019.

L’aumento è stato così grande che ha immediatamente sollevato il sospetto che si trattasse di un conteggio errato da parte di Net Applications piuttosto che un riflesso della realtà, ma se ci pensiamo bene la crescita di Edge era comprensibile. Microsoft non solo ha creato il nuovo Edge (completamente diverso da quello del 2015) come una copia di Chrome, ma ha anche ampliato il supporto a versioni di Windows diverse dalla 10, oltre a macOS e, più recentemente, a Linux.

Da gennaio, Edge ha lentamente aggiunto quote di utenti, guadagnando 4,1 punti percentuali negli ultimi 12 mesi per una media di un terzo di punto al mese. A questo ritmo Edge dovrebbe attestarsi a quasi l’11% entro la fine dell’anno e al 15% entro dicembre 2021. Ovviamente, ciò presuppone che Edge possa mantenere la crescita, cosa che a sua volta richiede che uno o più rivali continuino a calare.

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Il perdente più probabile? Chrome, principalmente a causa della sua altissima user share attuale, ma anche perché Edge è, beh, Chrome che indossa un vestito diverso. Il lancio da parte di Microsoft di Windows 10 20H2 il mese scorso potrebbe aiutare ulteriormente Edge nella sua ascesa: 20H2 include infatti Chromium Edge. Ciò dovrebbe accelerare la sostituzione dell’originale Edge, la versione introdotta a metà 2015 che girava solo su Windows 10.

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Passando a google, Chrome ha perso sette decimi di punto percentuale a ottobre, tornando al 69,3%. Il calo è stato il terzo in altrettanti mesi e si tratta di una situazione che si è verificata solo quattro volte nei 15 anni di vita del browser (l’ultima volta risale a a settembre-dicembre 2019).

Ogni volta che Chrome subisce perdite in due o più mesi consecutivi, si è tentati di chiedersi se il browser di Google abbia raggiunto il suo picco. Le ultime previsioni indicano che Chrome dovrebbe tornare al 70% entro marzo 2021 e raggiungere il 71% entro settembre 2022. Edge rimane il concorrente più pericoloso di Chrome, principalmente perché entrambi si affidano a Chromium. Ma Microsoft ha carte da giocare che Google non può eguagliare; Microsoft infatti potrà fare leva sulla sua reputazione e competenza nella gestione aziendale nel tentativo di allontanare i clienti commerciali dal browser di Google.

La strategia di Microsoft, quindi, sarebbe l’opposto di quella di Google. Quest’ultima ha spinto Chrome ai consumatori fino a quando la sua quota ha raggiunto il punto di svolta e i dipendenti hanno chiesto il diritto di usare lo stesso browser con cui avevano familiarizzato a casa. Microsoft spera invece di conquistare gli utenti aziendali nell’aspettativa che desiderino eseguire lo stesso browser su PC di casa, tablet o persino smartphone.

Firefox è rimasto allo stesso 7,2% ottenuto a settembre e ciò significa che il browser di Mozilla non guadagna terreno. Significa anche che non ne perde e questo probabilmente è il suo obiettivo più importante per ora e per il prossimo futuro. Le attuali previsioni degli esperti lo collocano sotto il 6% nell’agosto 2021 e Firefox potrebbe scendere addirittura al di sotto del 5% nel maggio 2022. Safari di Apple è crollato di due decimi di punto percentuale a ottobre, scivolando al 3,4%, mentre Opera è sceso di tre decimi di punto per finire il mese al minimo storico dello 0,7%.

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AUTOREGregg Keizer
FONTEComputerworld.com
Gregg Keizer
Senior Reporter a Computerworld.com Gregg Keizer segue per l'edizione americana di Computerworld i sistemi Windows, Office, l'utilizzo aziendale di tecnologie e prodotti Applei browser e le applicazioni web. Lo trovate su Twitter come @gkeizer. Pubblichiamo le traduzioni dei suoi articoli in virtù dell'accordo di licenza con l'editore americano IDG Communications.