Anche Microsoft, come già fatto in precedenza da Apple con Safari e da Google con Chrome, inserirà nella versione di Edge presente nell’Anniversary Update di Windows 10 una funzione che bloccherà automaticamente l’avvio di video in Flash ritenuti non “fondamentali”. Questa feature si può già provare nella recentissima build 14316 di Windows 10 Insider rilasciata da Microsoft nei giorni scorsi, ma verrà resa disponibile a livello globale in estate con appunto il rilascio dell’importante aggiornamento di Windows 10 prima citato.

John Hazer, program manager di Edge, ha spiegato che con l’Anniversary Update di Windows 10 Edge metterà automaticamente e “intelligentemente” in pausa un contenuto in Flash non ritenuto centrale per la pagina web che si sta guardando. Il concept di fondo scelto da Microsoft per questa feature è lo stesso di quello di Chrome, quando il browser di Google, nella sua versione stabile di settembre 2015, iniziò a bloccare contenuti in Flash.

Non deve quindi stupire che le parole utilizzate da Hazen siano state pressoché le stesse pronunciate da Tommy Li di Google lo scorso anno. A sua volta Google veniva dopo Apple, che già nel 2013 aveva inserito questa funzionalità in Safari 7 (rilasciato con OS X Mavericks).

In Chrome e in Safari l’utente può comunque cliccare sul contenuto in Flash per visualizzarlo comunque e lo stesso vale per Edge, sebbene al momento Microsoft, a differenza di Apple e Google, non abbia inserito un’opzione per escludere questa feature.

I motivi di questa novità di Edge, sempre secondo Hazen, non sono difficili da capire. Da un lato c’è la volontà di ridurre il consumo di batteria dei notebook, mentre dall’altro, oltre alla questione sicurezza che Flash si porta dietro da anni (proprio nei giorni scorsi è stata fixata l’ennesima vulnerabilità), c’è anche la volontà di rendere il software di Adobe sempre più marginale per l’esperienza del web del futuro a favore de HTML 5.

Hazen non ha per ora fatto cenno a un possibile arrivo di questa funzione anche su Internet Explorer, il cui sviluppo attivo è in effetti fermo da mesi ma che continua a essere supportato da Microsoft con update e fix a livello di sicurezza.