Una tazza da caffè smart? Un computer che si collega alla porta HDMI del vostro TV? Una volta che accettate questi nuovi tipi di design, un PC all’interno di un alimentatore da parete vi sembrerà quasi normale. Gli scorsi giorni al Computex 2015 di Taipei Microsoft ha mostrato tantissimi dispositivi progettati con i mente Windows 10, inclusi nuovi laptop, ibridi e soluzioni all in one di Dell, HP e Toshiba.

Ad attirare l’attenzione del tech-fan più curioso sono però stati due prodotti sicuramente originali come il Foxconn Kangaroo (un micro PC con lettore di impronte digitali e form-factor di un NUC) e soprattutto il Quanta Compute Plug (foto sopra), ovvero un mini PC controllabile tramite Cortana con la forma di un comune alimentatore da parete.

Da questi nuovi device risulta chiaro come a Microsoft non interessino più la forma e l’aspetto di un PC, anche quando si tratta di device che tecnicamente non sono dei veri e propri PC. Il colosso di Redmond ha infatti progettato Windows 10 per essere installato su desktop, notebook, tablet, smartphone, micro-PC (come ad esempio il Compute Stick di Intel) e molti altri dispositivi IoT.

Tornando al nuovo prodotto di Quanta, non sono stati svelati molti dettagli tecnici. Microsoft ha presentato il Compute Plug come “un mini PC racchiuso in un alimentatore da inserire in una presa elettrica, da collegare al TV tramite HDMI e da controllare con l’assistente personale Cortana disponibile in Windows 10 tramite un telecomando o un headset Bluetooth”. Potrebbe trattarsi comunque dello stesso hardware di un altro PC-stick di Quanta già disponibile sul mercato (l’NH1), che integra un chip Intel Bay Trail, 2 GB di RAM e fino a 64 GB di storage flash MMC.

questi due dispositivi sembrano fatti apposta per Windows 10

Se a livello hardware il Compute Plug dovrebbe reggere Windows 10 senza tanti problemi, i dubbi principali riguardano il controllo tramite Cortana, visto che il riconoscimento vocale dell’assistente virtuale di Microsoft non è ancora a livelli ottimali, anche se per comandi semplici come l’attivazione di Netflix o la riproduzione di contenuti multimediali non si dovrebbero incontrare particolari ostacoli.

Sappiamo ancora meno su Foxconn Kangaroo, un altro PC dalle dimensioni davvero micro. Questa piccola scatola piatta include un sensore per la lettura delle impronte digitali, il che fa pensare a un suo utilizzo non proprio consumer ma più rivolto a utilizzi particolari in aree pubbliche o in altri contesti. In ogni caso questi due dispositivi sembrano fatti apposta per Windows 10 e come loro anche molti altri device che si apprestano ad arrivare sul mercato.

Molti saranno venduti con una versione ridotta e basilare di Windows 10 per la Internet of Things già annunciata in precedenza da Microsoft, altri ancora con Windows 10 Home, ma una cosa è chiara. L’ambizioso obiettivo di Redmond di portare il suo nuovo sistema operativo su un miliardo di device entro il luglio del 2018 potrà concretizzarsi anche grazie a questi micro-dispositivi.