A tu per tu con il nuovo Chromebook Pixel

La nuova versione del laptop di lusso con sistema operativo Chrome OS presenta diversi miglioramenti.

Google è tornata sul mercato con la versione 2.0 del suo Chromebook Pixel, il laptop di gamma alta della grande G con sistema operativo Chrome OS. Il primo modello è arrivato sul mercato due anni fa e questa versione aggiornata, sebbene molto simile alla precedente, offre numerosi miglioramenti. Uno di questi è il prezzo. Anche con i potenziamenti adottati, il nuovo Chromebook Pixel è in vendita da oggi sullo store online americano di Google a 999 dollari per il modello base, ovvero 300 dollari in meno rispetto alla prima versione.

In attesa di una recensione più completa e approfondita ho provato per alcuni giorni il nuovo Pixel e queste sono le mie considerazioni.

Pixel 2.0: le sensazioni

Il nuovo Pixel ha mantenuto bene o male le stesse caratteristiche del predecessore a livello di design, materiali e qualità costruttiva. La tastiera e il trackpad non hanno quasi subito cambiamenti e il colore è più tendente a un argento chiaro rispetto a prima, ma stiamo parlando di differenze davvero minime. E se avete già utilizzato il Pixel di prima generazione, non è certamente un male.

Il nuovo Chromebook Pixel (a sinistra) e quello precedente (a destra)
Il nuovo Chromebook Pixel (a sinistra) e quello precedente (a destra)

Lo schermo

L’eccellente display touch da 13’’ del Pixel 1.0 con la sua risoluzione di 2560×1700 pixel è tornato anche in questo nuovo modello. A prima vista il nuovo schermo pare identico al precedente, ma in realtà nasconde alcune differenze. Innanzitutto consuma meno energia e inoltre offre un gamut espanso per ottenere una resa cromatica ancora più vivace e realistica.

Batteria e tempi di ricarica

Ho sempre sostenuto che il vero punto debole del primo Pixel fosse l’autonomia. Per quanto si sia rivelato un ottimo laptop, la durata della batteria non superava le cinque ore, valore ben lontano dalle 10 ore offerte da altri Chromebook. Per il Pixel 2.0 Google promette un’autonomia di 12 ore con un uso standard e, grazie a nuovi algoritmi di ricarica veloce, si possono ottenere circa due ore di autonomia con una carica di 15 minuti, mentre per ricaricare completamente il Pixel 2.0 sono necessari circa 90 minuti.

Rumore e calore

Due altri difetti del primo Pixel erano il rumore e l’eccessivo riscaldamento con un utilizzo prolungato. Anche in questo caso Google è corsa ai ripari optando per un nuovo sistema di raffreddamento con due ventole a bassa velocità invece della singola ventola del primo Pixel. In questo modo il rumore non diventa mai fastidioso e la presenza di una seconda ventola aiuta a evitare un eccessivo riscaldamento. Pur nel mio utilizzo per ora limitato a pochi giorni, mi sono accorto subito della differenza, soprattutto per quanto riguarda il rumore.

Arrivano due nuove porte

Il nuovo Chromebook Pixel integra due porte USB-C (una su ogni lato). Ognuna di essere può essere utilizzata per ricaricare il laptop o per connettersi a un monitor esterno nativamente tramite DisplayPort o via HDMI utilizzando un apposito adattatore. Google mi ha riferito che l’USB-C farà presto la sua comparsa anche nei prossimi dispositivi Android, il che significa avere lo stesso caricatore anche per smartphone e tablet. Non mancano comunque due porte USB 3.0 e uno slot per schede di memoria SD.

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L’hardware sotto il cofano

Il nuovo Pixel integra un processore Intel Core I5 di quinta generazione della famiglia Broadwell da 2.2 GHz, oltre a 8 GB di RAM. Se vi serve più potenza, Google ha in listino anche un modello da 1.299 dollari con processore Intel Core i7 da 2.4 GHz, 16 GB di RAM e 64 GB di memoria interna rispetto ai 32 GB del modello base. Questi sono gli unici due modelli di Chromebook Pixel 2.0 al momento disponibili e, rispetto alla prima versione, non troviamo più l’utile connettività LTE.

Non manca invece il Wi-Fi ac dual-band, mentre il peso di 1,5 Kg e lo spessore di 15,3 mm non rendono il nuovo Pixel un campione assoluto di ergonomia, soprattutto se paragonato al nuovo MacBook presentato pochi giorni fa da Apple. Al momento il Pixel 2.0 può essere ordinato solo dallo store americano di Google e non si conoscono ancora i tempi per un suo arrivo sul mercato europeo.