Strano ma vero: la sedia da ufficio spegne il monitor del PC

Il cilindro pneumatico delle sedie regolabili da ufficio può generare impulsi elettromagnetici in grado di interferire con i monitor, causando una momentanea interruzione della connessione con il PC.

Credit immagine: Depositphotos

Vi è mai capitato che sedendovi o alzandovi dalla sedia in ufficio il vostro monitor si spegnesse per qualche secondo, o mostrasse la perdita del segnale video? Potreste pensare che, nel muovervi, tocchiate la scrivania facendo oscillare il connettore del monitor, causando una momentanea perdita di segnale. Ma vi sbagliate.

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Il vero motivo è molto più complesso e affascinante, per quanto appaia incredibile: il rapido movimento del pistone pneumatico delle sedie regolabili usate negli uffici può generare impulsi elettromagnetici che – intercettati da un cavo video di bassa qualità – provocano la perdita di sincronismo che porta il monitor a pensare che la sorgente video è stata spenta o scollegata.

È quello che ha ripetutamente verificato Roy van Rijn, sviluppatore e blogger, che ha documentato il tutto in un video pubblicato su Twitter:

(In base alle vostre impostazioni, potrebbe essere necessario autorizzare la visualizzazione del video, che viene classificato come “sensibile” per via del testo del tweet).

Applicando una forza maggiore, l’impulso generato è stato in grado di disconnettere monitor lontani anche diversi metri.

Nel thread su Twitter sono comparsi video con altri esempi, come questo (con lo stesso tipo di monitor Dell DisplayLink):

Oppure quest’altro esempio, con un monitor BenQ e il suo divertito possessore, che ha ripetuto l’esperimento in diverse condizioni, misurando l’effetto elettromagnetico con un oscilloscopio:

Van Rijn ha in seguito scoperto che il problema è noto e documentato in un articolo sul sito di DisplayLink, che linka addirittura un white paper sul tema prodotto dalla ESD Association, organismo che studia gli effetti delle scariche elettrostatiche allo scopo di prevenire incidenti e danni alle apparecchiatura.

Nel white paper vengono descritti i metodi con cui è stato possibile misurare che nel giro di dieci secondi dopo che una persona si alza da una sedia con pistone pneumatico per la regolazione in altezza (il tempo che il pistone impiega a tornare nella sua posizione), vengono generati circa dieci impulsi elettromagnetici con frequenza superiore a 1 GHz. Questo “treno di impusi” produce interferenze nel cavo in grado di interrompere il collegamento tra PC e monitor.

grafico impulso elettromagnetico sedia da ufficio

Uno degli svariati impulsi emessi dalla sedia da ufficio nei primi 10 secondi da quando una persona si alza, misurati a 30 cm di distanza con una sonda coassiale (Immagine: ESDA)La ESDA ha potuto rilevare una correlazione con l’utilizzo di sedie dotate di una piantana in metallo, che funziona da antenna, con la presenza di cuscinetti nelle ruote, la temperatura e l’umidità atmosferica, senza però riuscire a individuare un singolo fattore su cui intervenire per poter eliminare del tutto il rischio di impulsi elettromagnetici. Nemmeno l’utilizzo di braccialetti per la messa a terra di scariche elettrostatiche riesce ad eliminare l’effetto.

Per tanto, l’associazione raccomanda di non usare sedie di questo tipo vicino ad apparecchiature di tipo mission critical, come apparecchi elettromedicali usati in sala operatoria o sistemi di controllo del traffico aereo.

Andrea Grassi
Editor di Computerworld e CIO Italia Giornalista professionista, ma con una formazione tecnico-scientifica, dal 1995 ha lavorato per alcune delle più importanti testate di informatica in Italia. È stato redattore di .Net Internet Magazine, il Mio Computer e MacFormat, responsabile di redazione di Computer Magazine, PC Magazine, Hacker Jorunal, Total Computer e del portale CHIP Download. Come publisher ha curato l’edizione italiana di CHIP, PC World, Macworld e ha ideato e lanciato le riviste mensili iPad Magazine e Android Magazine. È autore dei libri Windows XP per tutti e Mac OS Tiger pubblicati da McGraw-Hill e ha tradotto svariati altri manuali di programmazione, cybersecurity e per software professionali. Dal 2015 cura per Fiera Milano Media le testate Computerworld e CIO Italia dell’editore americano IDG. Ha seguito in particolar modo l’evoluzione di Internet, dagli albori della sua diffusione di massa, analizzandone gli aspetti tecnici, economici e culturali, i software di produttività, le piattaforme web e social, la sicurezza informatica e il cybercrime. Più di recente, segue le tematiche relative alla trasformazione digitale del business e sta osservando come l’intelligenza artificiale stia spingendo ogni giorno più in là il confine della tecnologia. Puoi contattarlo via email scrivendo ad andrea.grassi@cwi.it e seguirlo su Twitter (@andreagrassi) o Linkedin.