I prezzi medi per gli SSD da 128 GB hanno toccato un minimo storico nel secondo trimestre dell’anno, scendendo a 50 dollari per quanto riguarda i produttori di PC, mentre i modelli da 256 GB sono scesi ora sotto quota 100 dollari.

Secondo i dati raccolti da DRAMeXchange, il calo di prezzi degli SSD è stato costante fin dagli inizi del 2014. Allora un SSD costava una media di 77,20 dollari, che salivano a 148 dollari per i modelli da 256 GB. Da notare che i prezzi sono calati notevolmente anche per i consumatori, con una media odierna per un modello da 128 GB attorno ai 90 dollari.

Jim Handy, analista di Objective Analysis, ha attribuito questa discesa dei prezzi alla costante pressione al ribasso delle memorie NAND flash, che rappresentano circa l’80% del costo di un SSD. Sempre secondo Handy i prezzi delle memorie flash sono calati del 25% dal giugno dello scorso anno. Ecco quali sono i principali fattori che stanno causando un simile crollo dei prezzi.

1 – La presenza sempre più crescente di SSD nei laptop e nei desktop ha aumentato notevolmente la produzione di dischi a stato solido. Secondo le stime più recenti gli SSD rappresenteranno a fine 2015 il 30% delle soluzioni storage per i laptop, percentuale destinata a salire al 50% nel 2017. Oltre a ciò Handy ricorda come anche i prezzi dei controller per gli SSD stiano scendendo con altrettanta velocità e intensità.

2 – Il passaggio negli anni recenti da memorie flash con due bit per transistor a memorie con tre bit. La densità delle memorie NAND flash è insomma aumentata e di conseguenza la produzione di SSD costa meno. Handy ha stimato che il passaggio da memorie flash MLC (Multi Level Cell) a memorie TLC (Triple Level Cell) ha ridotto i costi di produzione degli SSD del 20% nel corso dell’ultimo anno.

3 – Un altro passaggio importante a livello tecnologico è stato quello dal processo produttivo a 19 nanometri delle generazioni precedenti agli attuali transistor a 15 e 16 nanometri. Anche in questo caso il risultato è stato quello di avere drive più “densi” e di abbassare i costi di produzione.

Per quanto riguarda invece i consumatori la situazione si fa ancora più interessante. Non solo infatti possono contare su prezzi sempre più bassi per gli SSD, ma anche su modelli sempre più veloci e dalle prestazioni più elevate grazie a nuove interfacce e a nuovi processi di produzione.