Synology presenta la nuova piattaforma di data management in grado di integrarsi ancor più facilmente con il suo hardware proprietario.

Al cuore della piattaforma c’è il nuovo sistema operativo DiskStation Manager (DSM) 7.0 che offre una gestione dello storage on-premise migliorata, un monitoraggio basato sul cloud, la prevenzione delle minacce e capacità storage in hybrid cloud nativa. Un ulteriore miglioramento è legato all’ampliamento del portfolio di prodotti creato per soddisfare le richieste aziendali di performance elevate, disponibilità dei dati e i requisiti di densità.

A caratterizzare DSM 7.0, che verrà reso disponibile nel corso del 2020, un’esperienza utente ottimizzata garantita da un nuovo Storage Manager, cache SSD migliorate e una migliore integrazione con gli ambienti virtuali.

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Da citare inoltre i numerosi pacchetti aggiornati, tra cui Synology Photos che unisce l’esperienza dei fotografi (Photo Station) e degli utenti (Moments), e che si pone l’obiettivo di fornire un’unica soluzione intelligente, collaborativa e altamente personalizzabile per la gestione delle foto sia per un utilizzo professionale che per uno più amatoriale.

“Synology gestisce i dati di più di 6 milioni di utenti, sia in ambito domestico che aziendale, in tutto il mondo. Un dato davvero significativo, non solo nell’industria storage, ma anche in tutto il mercato del data management”, ha commentato Philip Wong, CEO e fondatore di Synology. “Siamo partiti dal nostro progetto iniziato 20 anni fa per arrivare oggi ad unire le tre le componenti, hardware, software e cloud, nel nuovo DSM 7.0. Ciò rappresenta le fondamenta per tutti i prodotti e servizi che svilupperemo nel prossimo decennio”.