La recensione del Compute Stick di Intel

Il piccolissimo micro PC di Intel può trasformare qualsiasi display, monitor o TV con un ingresso HDMI in un PC con Windows 8.1.

I cosiddetti stick PC, veri e propri computer racchiusi in un dispositivo poco più grande di una chiavetta USB che si collegano direttamente a TV o monitor tramite HDMI, sono disponibili sul mercato già da diverso tempo. Solo da poco però hanno iniziato ad avere una certa visibilità al di fuori di una ristretta nicchia di appassionati, grazie principalmente alle loro dimensioni “micro”, alla loro ultra-portabilità, al prezzo molto attraente e alla facilità di utilizzo.

Certo, per chi viaggia spesso o vuole usare un computer su un aereo non sono certo la soluzione migliore, ma la diventano in molti altri casi, come ad esempio portarsi dietro una presentazione per lavoro o trasformare un TV privo di piattaforma Smart in un PC connesso alla rete tramite Wi-Fi. Parte di questa nuova visibilità è anche merito dell’imminente approdo sul mercato del Compute Stick di Intel, del quale abbiamo provato una primissima versione traendone sensazioni più che positive. Ecco com’è andato il nostro test.

Dentro lo Stick

Il Compute Stick di Intel punta molto sulle dimensioni e sulla massima portabilità, pesando solo 54 grammi e avendo una lunghezza di 11 cm e uno spessore di 1 cm. Lo Stick si collega a un monitor o a un TV tramite HDMI ed è alimentato da un alimentatore esterno tramite una porta micro-USB; nel caso in cui lo Stick blocchi altre porte HDMI, si può utilizzare il cavo HDMI da 20 cm compreso nella confezione, il cui connettore porta via molto meno spazio rispetto allo Stick. Troviamo poi uno slot microSD per aggiungere fino a 128 GB di storage interno, un pulsante di accensione e spegnimento e un LED blu che si accende quando lo Stick è in funzione.

A livello di connettività troviamo il Wi-Fi 802.11n che opera solo sulla frequenza dei 2.4 Ghz e il Bluetooth 4.0 per connettere allo Stick un mouse e una tastiera senza fili. Il sistema è basato su un processore quad-core Intel Atom Z3735F da 1.3 Ghz (fino a 1.8 GHz in TurboBoost) con 2 MB di cache, soluzione finora adottata quasi esclusivamente in ambito tablet. Quando è in funzione, questo processore consuma solo 2.2 watt, valore che ne fa una delle CPU Atom più virtuose a livello di consumi. Nonostante ciò, Intel ha dovuto comunque inserire una piccolissima ventola all’interno dello Stick e, anche con questa soluzione, il case rimane decisamente caldo al tatto.

All’interno troviamo anche 2 GB di RAM DDR3L a singolo canale e 32 GB di memoria flash eMMc, anche se alla prima accensione solo 23 GB sono disponibili e il resto è occupato dall’installazione di Windows 8.1. Il processore grafico di Intel ha 64 MB di memoria video dedicata e può arrivare a utilizzare altri 979 MB della RAM di sistema, superando così il GB di memoria video disponibile. Come risultato il Compute Stick non ha dato segni di cedimento con video e foto in HD e si comporta benissimo anche con una risoluzione di 1920×1200 pixel.

Lo Stick alla prova dei test

Nel corso di una settimana ho utilizzato il Compute Stick con diversi display tra cui un monitor Philips, due videoproiettori Epson e un TV Samsung da 48’’. Ho usato anche alcuni router Wi-Fi di marche diverse, diverse stampanti di rete e un hub USB in modo da connettere allo Stick un mouse e una tastiera cablati. Infine, per testare il Bluetooth, ho connesso allo Stick uno speaker audio wireless Cambridge Audio Minx Go e una tastiera Adesso. In nessun caso ho riscontrato problemi di collegamento.

Invece che dire delle prestazioni? Le ho trovate adeguate ma anche deludenti sotto alcuni aspetti. Il test con PassMark’s PerformanceTest 8 ha riportato ad esempio un punteggio di 479.8, mentre con il Dell Venue 10 Pro 5055, un tablet con lo stesso processore, stessa RAM e stesso chip grafico, ho ottenuto 505.9. Inoltre, per avviarsi, il Compute Stick ha impiegato 31.5 secondi contro i 15.5 secondi del Dell.

Dall’altro lato non ho riscontrato alcun problema utilizzando applicazioni come Word, Excel e PowerPoint che ho installato separatamente, così come con Skype e altri programmi online di largo utilizzo. La navigazione sul web con Chrome, Opera e Internet Explorer è risultata sufficientemente fluida e veloce e anche con servizi come Netflix, YouTube e MLB.tv tutto è filato liscio.

Gli unici rallentamenti si notato con più applicazioni aperte contemporaneamente, tanto che in alcuni casi ho dovuto aspettare per qualche secondo la fine di un processo senza poter muovere il puntatore del mouse. Oltre a Windows 8.1 il Compute Stick offre alcune applicazioni standard di Microsoft (Paint, Internet Explorer, Blocco Note) ma non contiene alcun software antivirus.

Le prime consegne del Compute Stick sono attese per inizio giugno negli USA e già da ora si può effettuare il pre-order di questo micro PC. La versione con Windows 8.1 costa circa 150 dollari, mentre gli appassionati di Linux dovranno aspettare ancora un po’ per avere la versione con Ubuntu 14.04 LTS, che sarà in vendita a 110 dollari con lo stesso processore ma con solo 1 GB di RAM e 8 GB di memoria interna. La disponibilità in Europa non è stata ancora comunicata, ma non dovrebbe ormai mancare molto per un annuncio ufficiale.