AMD ha rilasciato una dichiarazione ufficiale in merito alla presunta riduzione dei prezzi dei chip Ryzen. “Dopo il Computex abbiamo notato la pubblicazione di alcuni articoli speculativi riguardo la politica di AMD e vogliamo ribadire che i prezzi di Ryzen 7 e Ryzen 5 rimangono invariati”, ha dichiarato la società a PCWorld.

L’ipotesi della riduzione dei prezzi è legata all’imminente lancio delle CPU Threadripper. Tuttavia, i chip Threadripper dovrebbero essere molto più costosi di Ryzen 7 e Ryzen 5, quindi non ci sono ragioni che giustificano un taglio dei prezzi.

AMD non ha rilasciato ulteriori commenti sulle notizie circolate, ma ha suggerito che il tutto potrebbe avere origine dalle offerte di un singolo rivenditore. “In linea con il loro business, partner e rivenditori possono proporre offerte promozionali o prezzi speciali sui processori Ryzen”, ha dichiarato un portavoce di AMD a PCWorld.

Una situazione simile si è verificata anche con le CPU Intel. Poco dopo il lancio dei chip AMD Ryzen, lo scorso marzo, diverse fonti hanno suggerito che Intel avrebbe iniziato a “tagliare” i prezzi dei propri chip. All’epoca, Intel dichiarò che non aveva in programma alcuna variazione nella propria offerta.

AMD e Intel competono per conquistare sia il mercato consumer che la fiducia degli investitori, per cui la percezione del loro brand può essere importante tanto quanto la realtà. AMD probabilmente non vuole che le false informazioni che stanno circolando creino una percezione che l’azienda si trova in una posizione di debolezza, e questo potrebbe giustificare la scelta di rilasciare dichiarazione ufficiali sulla propria politica di prezzi.