Tiger Lake: il nuovo processore Intel Core da tenere d’occhio

Ancora non sappiamo molto su Tiger Lake, ma è la prossima CPU sulla roadmap di Intel e andrà a sostituire Ice Lake e Comet Lake. E spunta anche DG1, la prossima GPU discreta di Intel.

tiger lake

Intel ha sfruttato il palco del CES 2020 di Las Vegas per offrire un ulteriore sguardo, sebbene poco dettagliato, ai suoi chip di prossima generazione previsti per il 2020: Tiger Lake, la sua prossima CPU, e la prova che la sua prossima GPU, denominata DG1, è attiva e funzionante.

Prima ancora che la sua conferenza stampa fosse iniziata, Intel aveva già fatto diversi annunci nei giorni scorsi, alcuni probabilmente più interessanti: il suo nuovo NUC modulare basato su Core i9, oltre a nuovi dettagli riguardanti i suoi chip Comet Lake di decima generazione, incluso il fatto che funzioneranno sopra i 5GHz. Intel aveva anche rivelato in precedenza che le sue imminenti CPU Tiger Lake miglioreranno le prestazioni dell’IA, anche se la società non ha detto di quanto.

Intel tra l’altro è, o dovrebbe essere, preoccupata per la raffica di annunci di AMD fatti nelle scorse ore sempre al CES, tra cui i chip mobili Ryzen 4000 7nm/Zen 2 e il potentissimo Ryzen Threadripper 3990WX di terza generazione a 64 core.

Project Athena prende slancio

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Greg Bryant, vice presidente esecutivo del Client Computing Group di Intel, è salito sul palco del CES 2020 di Las Vegas per aggiornare il pubblico su Project Athena. In meno di un anno, Intel ha “approvato” 25 dispositivi Project Athena e quest’anno quel numero sarà raddoppiato a più di 50, inclusi i nuovi modelli a doppio schermo.

Sono stati poi mostrati due laptop Project Athena: l’Acer Swift 3 e l’HP Elite Dragonfly. Bryant ha anche messo in evidenza la partnership di Project Athena con Google per i Chromebook, tra cui il Chromebook Asus Flip C434 e il Samsung Galaxy Chromebook annunciato proprio al CES. Christian Teismann di Lenovo è salito sul palco per sfoggiare il ThinkPad X1 Fold, un PC con display pieghevole che può essere un tablet da 13,3 pollici o un piccolo laptop.

Chris Walker di Intel ha poi mostrato il concept Horseshoe Bend, un PC pieghevole da 17 pollici. Come il Lenovo ThinkPad X1 Fold, Horseshoe Bend può essere un display a schermo singolo o un tablet o un dispositivo a doppio schermo ed è molto più grande di quello di Lenovo. Bryant ha anche promesso il supporto al 5G per i laptop Project Athena grazie a una partnership con Mediatek per la fornitura degli appositi modem. Inizialmente, Intel aveva affermato che la partnership non avrebbe prodotto frutti fino al 2021, ma Bryant ha invece annunciato che i primi modelli con 5G saranno disponibili nel terzo trimestre del 2020.

Tiger Lake e DG1

Sempre Bryant è poi passato a parlare dei nuovi processori Intel, con particolare attenzione all’intelligenza artificiale. Jason Levine di Adobe è apparso brevemente per mostrare la capacità di estrarre oggetti dallo sfondo in Adobe Photoshop e nell’app Sensei di Adobe. La parte del leone l’ha fatta Tiger Lake, chip con processo produttivo a 10 nm in arrivo sui laptop.

Non è chiaro quali vantaggi prestazionali offriranno i Tiger Lake. Bryant ha solo parlato di un aumento delle prestazioni a “doppia cifra” rispetto alla generazione precedente. Lisa Pearce, vicepresidente dell’architettura, grafica e software Intel, che si è unita a Bryant sul palco, ha affermato che con Tiger Lake ci sarà un enorme salto nelle prestazioni grafiche, presumibilmente a causa dell’inclusione dei core grafici Xe.

Intel ha chiuso la sua presentazione CES con una demo “proof of life” del core Xe, mostrandone la parte in esecuzione della presentazione e giocando a Destiny 2. La prima implementazione di XE, che potrebbe essere solo un prototipo, è nota come DG1, è la prima GPU discreta di Intel rivolta a un’utenza consumer. I dirigenti di Intel non offrono alcun dettaglio, ma un rappresentante Intel ha mostrato il chip ai giornalisti.

L’amministratore delegato di Intel Bob Swan è poi passato in rassegna a una serie di annunci incentrati sul settore enterprise. Il succo del discorso? I dati e necessità di elaborarli. Nel 2019 c’erano 38 miliardi di dispositivi collegati alla rete, che dovrebbero aumentare a 56 miliardi di dispositivi entro il 2025. Circa il 75% di questi dispositivi rientrerà nella categoria IoT e circa 7 dispositivi saranno di proprietà di un solo individuo, generando collettivamente 175 zettabyte di dati nel 2025. Di tutti questi dati metà sarà generata da dispositivi periferici come wearable, registratori di cassa, automobili connesse e simili.

Tre tecnologie emergenti saranno fondamentali per la gestione di tali dati, ha affermato Swan: reti 5G, intelligenza artificiale e intelligent edge. “Come possiamo incorporare l’intelligenza in tutto ciò che facciamo per arricchire le opportunità per i consumatori e i nostri partner?”, ha chiesto retoricamente Swan.

Sfortunatamente, solo una piccola parte di questi dati, circa il 5%, viene elaborata dall’intelligenza artificiale. Un modo in cui Intel spera di superare questo limite è attraverso il processore Intel Neural Network for Inference annunciato al CES 2019. Navin Shenoy, vicepresidente del Data Platforms Group di Intel, ha affermato che il processore NNPI offre un miglioramento fino a 1,6 volte con carichi di lavoro in linguaggio naturale e fino a 3,7 volte le prestazioni a livello di sistema, il tutto in un package di soli 75 W.

AUTOREMark Hackman
Mark Hachman
Senior Editor di PC World.com In qualità di Senior Editor dell'edizione americana di PCWorld, Mark scrive principalmente notizie e approfondimenti su Microsoft e le tecnologie dei microprocessori, oltre ad altri argomenti. In passato ha lavorato per PCMag, ExtremeTech, BYTE, Slashdot, eWEEK e ReadWrite. Pubblichiamo le traduzioni dei suoi articoli in virtù dell'accordo di licenza con le testate di IDG Communications. Lo trovate su Twitter come @markhachman