Recensione Ryzen 9 3900X: non solo videogiochi. Benchmark di app di grafica e video

Con il suo innovativo processo a 7 nm e i 12 core, Ryzen 9 3900X di AMD insidia le migliori CPU di Intel. Lo dimostrano soprattutto i benchmark con app di produzione grafica, video e 3D.

ryzen 9 3900x recensione - immagine CPU su socket

Se dovessimo fare una recensione della CPU Ryzen 9 3900X a 12 core di AMD in quattro parole, queste sarebbero:

“Cavolo, quanto è veloce”!

O una loro versione un po’ meno edulcorata.

Ci sono però molte più parole da dire, perché il Ryzen 9 3900X è probabilmente altrettanto significativo e rivoluzionario del K7 Athlon di AMD che ha attraversato per primo il traguardo del gigahertz, o la della CPU Athlon 64 che ha introdotto l’elaborazione a 64 bit nei PC desktop.

Con tutto quel che è successo nel mezzo, potreste dubitare che il Ryzen 9 3900X raggiunga simili vette di innovazione. È vero che non dirada completamente tutte le nuvole delle generazioni passate e relative alle prestazioni di gioco, ma pensiamo che in breve tempo questa serie di CPU entrerà nell’olimpo di quelle che hanno fatto la storia del computing, come i suoi più illustri predecessori.

AMD ha dichiarato di aver raddoppiato le prestazioni di calcolo in virgola mobile nelle sue CPU della serie Ryzen 3000.

Per esempio, si tratta del primo chip x86 consumer ad essere prodotto con una tecnologia di processo a 7 nm. Gli attuali chip desktop di Intel sono ancora tutti costruiti su tecnologia a 14 nm, e la prossima tappa prevede di raggiungere i 10 nm solo a fine anno. Sospettiamo che il gigante dei chip sia un po’ invidioso del fatto che AMD abbia raggiunto per prima questo livello di miniaturizzazione.

Con questa tecnologia di produzione, AMD presenta un core “Zen” di seconda generazione ridisegnato per il Ryzen 3000 e che promette di raddoppiare le prestazioni nei calcoli in virgola mobile rispetto alla precedente serie Ryzen 2000, oltre a un aumento del 15% delle “istruzioni per ciclo di clock” (una maggiore efficienza per ogni ciclo di elaborazione).

A un livello ancora più profondo, AMD ha affermato di aver migliorato il pre-fetching delle istruzioni, migliorato ulteriormente la cache delle istruzioni e raddoppiato la cache micro-op. Oltre a raddoppiare le prestazioni in virgola mobile, AMD ha ora adottato le AVX-256 (Advanced Vector Extension a 256 bit), anche se i Core Intel sono ancora lontani con il loro AVX-512. Oggigiorno, l’impatto di AVX si fa sentire soprattutto nella codifica video, ma può anche migliorare le sue prestazioni in altri tipi di elaborazione.

AMD ha sostanzialmente raddoppiato la cache L3 sui chip Ryzen 3000, ribattezzandola “Game Cache”, una mossa di marketing in stile Apple. La cache, cresciuta fino a 70 MB su Ryzen 9 3900X, ha contribuito a ridurre la latenza della memoria sui Ryzen 3000. Questo tende ad aumentare notevolmente le prestazioni di gioco e quindi AMD ritiene che chiamarlo Game Cache possa aiutare il consumatore medio a capire i suoi benefici. Ovviamente, una cache L3 maggiore (pardòn, Game Cache) aiuterà anche le prestazioni delle applicazioni, ma probabilmente nessuno si entusiasma della Cache delle applicazioni di produttività.

Ryzen 3000 è dotato di due CCD da 7 nm, che si inseriscono in un die di IO con controller di memoria e controller PCIe.

Oltre ai core, AMD ha anche significativamente ridimensionato il suo design basato su chiplet. Mentre i primi Ryzen basati su Zen erano caratterizzati da due CCD da 14 nm con i propri controller di memoria e PCIe uniti tra loro dalla Infinity Fabric, i Ryzen 3000 Zen 2 in realtà ospitano il controller di memoria e il controller PCIe 4.0 su dye di IO separati. A differenza dei core di calcolo da 7nm, il die di IO è costruito su un processo a 12 nm. Ciò aiuta a ridurre il costo complessivo della CPU perché fa risparmiare al produttore di AMD, TSMC, l’utilizzo di più costosi wafer da 7nm.

La domanda da mille dollari è se le prestazioni nei videogiochi, che hanno un po’ offuscato la gloria dei primi Ryzen, riescano finalmente a fare la differenza in quelle situazioni in cui la GPU non sia il fattore limitante. Possiamo dire da quello che abbiamo visto che se i Ryzen 3000 non riescono sempre sempre a tenere il passo della GPU, lo fanno però per il 99 percento del tempo, sicché anche con la velocissima Nvidia RTX 2080 Ti, il problema non è poi così rilevante.

Soprattutto, ai lettori di Computerworld probabilmente interessano le prestazioni dei Ryzen 3000 con software professionali e impegnativi, come Adobe Photoshop, Premiere, software di grafica e animazione 3D come Cinema o Blender e nella codifica di video di grandi dimensioni. Di seguito queste domande troveranno una risposta. Prima, però, facciamo un po’ di chiarezza sulle condizioni in cui sono stati eseguiti i test.

PCIe 4.0?!

PCIe 4.0 è la prossima versione di PCI Express, che raddoppia essenzialmente la velocità di clock e il throughput rispetto a PCIe 3.0. Il passaggio di AMD a PCIe 4.0 è un altro primato, perché sulle sue CPU Intel continua per il momento a mantenere le velocità PCIe 3.0, così come fa anche Nvidia sulle sue GPU basate.

Sebbene le prestazioni effettive di PCIe 4.0 al momento non siano apprezzabili al di fuori degli scambi con gli SSD PCIe 4.0, il nuovo standard permette di liberare più canali e più porte in altre parti del PC. Se si vogliono sfruttare le effettive prestazioni degli SSD PCIe 4.0, l’unica opzione disponibile al momento sono gli AMD Ryzen 3000 e il nuovo chipset X570. In questo articolo dell’edizione americana di PCWorld trovate un approfondimento su PCIe 4.0.

Ryzen 3000: rapporto tra prezzo e prestazioni

Mentre Intel chiede $ 488 per il suo fiore all’occhiello, il Core i9-9900K da 8-core, AMD offre un 12 altrettanto veloce, se non più veloce, per $ 499, con in più un dispositivo di raffreddamento RGB incluso nella dotazione.

La gamma di AMD di Ryzen 3000 sembra pronta insidiare fortemente i prodotti Intel di prezzo simile.

Una critica che alcuni stanno muovendo ad AMD è che le nuove CPU hanno raggiunto in alcuni casi i prezzi di quelle di Intel. Per scoprire qual è l’effettivo valore che si ottiene in cambio, abbiamo fatto una classifica delle CPU in base al costo di ciascun thread di elaborazione. Come si può vedere, in questa classifica AMD surclassa Intel. Il Ryzen 9 3900X ha un costo di 21 dollari per thread, mentre con 31 dollari per thread il Core i9-9900K non è nemmeno nello stesso campionato in quanto a convenienza.

(clic per ingrandire)

Tuttavia, parametri come il costo-per-thread o caratteristiche interne come il processo a 7nm non contano un gran ché se le prestazioni effettive non ci son. Andiamo quindi a scoprire quanto è veloce il Ryzen 9 3900X con una serie di benchmark.

Come sono state fatte le prove

Per questa recensione abbiamo deciso di concentrarci su tre CPU chiave. Per prima cosa abbiamo scelto la seconda generazione di AMD Ryzen 7 2700X come base di riferimento, e poi messo a confronto con questa e tra loro il Ryzen 9 3900X di AMD e il potente Core i9-9900K di Intel, che condividono la fascia di prezzo (480-490 dollari circa).

Abbiamo testato ogni CPU in parallelo, con il Ryzen 7 2700X montato su una scheda MSI X470 Gaming M7 AC, il Core i9-9900K su una Asus Maximus XI Hero e il Ryzen 9 3900X su una MSI X570 Godlike.

Per la grafica, alcuni test CPU iniziali e di gioco sono stati eseguiti con le schede GeForce GTX 1080 Founders Edition. Abbiamo eseguito ulteriori test di gioco con le schede GeForce RTX 2080 Ti Founders Edition.

I tre pc hanno utilizzato l’UEFI / BIOS e i driver più recenti disponibili e installazioni fresche di Windows 10 Professional 1903. La scelta di questa versione di Windows è particolarmente importante, poiché AMD dice che il 1903 include ora ottimizzazioni dello scheduler che consentono di inviare i thread in modo più efficiente su Ryzen 3000.

5 ryzen_9_3900x_8

Mentre abbiamo utilizzato la stessa quantità di memoria DDR4 in modalità dual-channel in tutti e tre i pc, abbiamo variato un aspetto eseguendo Core i9-9900K e Ryzen 7 2700X con 16 GB di DDR4 / 3200 CL14 e Ryzen 9 3900X con 16 GB di DDR4 / 3600 CL15. Volevamo testare il Ryzen 9 con il suo clock di memoria ottimale, che è 3.600 MHz. Intendiamo testarlo anche a 3.200 MHz, ma a causa dei limiti di tempo, inizialmente mostriamo solo le prestazioni DDR4 / 3600 e aggiorneremo l’articolo con i test con DDR4 / 3200 non appena possibile. AMD, tuttavia, sostiene che le memorie DDR4/3200 CL14 dovrebbero fornire differenze di prestazioni di pochi punti percentuali rispetto a una DDR4/360 CL15.

L’altra variabile sono i dischi. Ryzen 7 e Core i9 sono stati testati con un SSD Samsung 960 Pro da 512 GB molto veloce basate su MLC a velocità PCIe 3 Gen 3. Ryzen 9 3900X, tuttavia, è la prima CPU e piattaforma che abbiamo visto supportare PCIe 4.0. Poiché è una caratteristica fondamentale della nuova piattaforma, abbiamo utilizzato un SSD Corsair MP600 PCIe 4.0 da 2 TB. Per i test eseguiti, tuttavia, lo storage non dovrebbe influire sulle prestazioni della CPU.

L’MP600 di Corsair supporta PCIe 4 sulle nuove CPU Ryzen 3000 di AMD.

MCE oppure no?

Per questa recensione eravamo indecisi se abilitare la funzionalità Multi Core Enhancement (miglioramento multi-core). MCE è una funzione da abilitare sulla scheda madre per far girare le CPU Intel K a velocità di clock più elevate, ma consuma più energia e genera quindi più calore. In molti tendono a non volerla considerare, perché è tecnicamente una violazione delle “leggi” di Intel e lo considerano un “overclock”.

Il problema è che quasi tutte le schede madre Intel di fascia medio-alta implementano automaticamente MCE come impostazione di fabbrica. Ciò significa che qualsiasi recensione di queste nuove CPU con la funzione esplicitamente impostata su “off”, non offre un quadro realistico delle prestazioni del del Core i9-9900K che la maggior parte dei consumatori sperimenterà.

Lasciarlo attivo però è altrettanto opinabile, perché ogni produttore di schede madre lo implementa in modo leggermente diverso. Insomma, MCE rende molto complicato avere una valutazione esatta delle prestazioni.

Alla fine, abbiamo deciso di eseguire tutti i nostri test con MCE spento sulla CPU Intel, spegnendo però il Precision Boost Overdrive (una funzione per certi versi simile) nei test su AMD. Il tema meriterebbe un approfondimento, ma per ora ci si limiti a notare che disattivare MCE tende a rallentare le CPU Intel in misura superiore rispetto a quanto faccia la disattivazione del PBO per le CPU AMD.

Benchmark Ryzen 9 3900X 3D: prestazioni nella modellazione 3D

Il primo test è stato eseguito con il caro vecchiio Cinebench R15 di Maxon, che usa lo stesso motore di modellazione utilizzato dall’applicazione di modellazione e animazione Cinema 4D prodotto dalla stessa casa e utilizzato anche nelle applicazioni Adobe Premiere ed After Effects.

Ryzen 9 3900X prestazioni cinebench
Nessuna sorpresa: i 12 core eclissano gli 8 core, procurando al Ryzen 9 3900 una vittoria facile (clic per ingandire).

Come previsto, vediamo che il Ryzen 9 3900X a 12 core demolisce l’Intel Core i9 9900K superandolo del 42 percento, rapporto corrispondente al numero di thread in più.

Forse più importanti ancora sono le prestazioni per singolo thread del Ryzen 9 3900X, tenendo presente che la velocità di clock “boost” è di 4,6 GHz per il Ryzen 9 contro i 5 GHz dell’intel i9 9900K, che offre circa l’8% di vantaggio in termini di velocità pura.

ryzen 9 3900x cinebench r15
Anche le prestazioni in singolo thread del Ryzen 9 3900X sono notevoli. (clic per ingrandire)

Ma non tutti i megahertz sono uguali. La maggiore efficienza del Ryzen dovuta al miglioramento delle istruzioni per ciclo di clock, riduce la distanza dal Core i9 a soli 2-3 punti percentuali.

Cinebench R15 è piuttosto vecchio, essendo uscito nel 2013. Abbiamo quindi testato tutte e tre le CPU anche con il nuovo Cinebench R20, versione in cui le CPU Intel dimostrano solitamente un vantaggio rispetto alle AMD con core Zen+. La situazione si ribalta con i core Zen 2 del Ryzen 9 3900X, dove la nuova versione offre un miglioramento sensibile già nei test su singolo thread.

Con la nuova versione Cinebench R 20, che in passato tendeva a favorire le CPU Intel, il Ryzen 9 3900X fa un significativo balzo in avanti nelle prestazioni del singolo thread.

Il miglioramento su thread che ovviamente viene amplificato nei test multi-thread, nei quali fondamentalmente Intel viene nettamente distaccata con un buon 42 percento di prestazioni in meno.

Con Cinebench R20, il Core i9 subisce un distacco che corrisponde a un 42 percento di prestazioni in meno.

Abbiamo testato i processori anche con il benchmark Corona Rendered di Chaos Group, che fa rendering fotorealistici di alta precisione.

 

11 ryzen_9_3900x_corona_renderer_1.3-100800909-large
Al modellatore Corona gli 12 core piacciono molto più degli 8.

In questo test multi-thread vediamo i Ryzen 9 superare i Core i9 del 32 percento circa. Risultati simili (31 percento) li abbiamo ottenuti anche con il renderer V-Ray Next, sempre di Chaos Group.

Anche il test V-Ray Next conferma quanto visto finora.

Il popolare (e gratuito) software di modellazione Blender 2.80, usato con l’impegnativo file di test Gooseberry, fa segnare un notevole 43 percento in più di prestazioni a favore del Ryzen 9.

Le prestazioni con il software Blender 2.80

Chiudiamo i test delle prestazioni nell’ambito della modellazione 3D con il buon vecchio benchmark POV-Ray 3.7. Il raytracer Persistence of Vision è uno strumento software open source che ha le sue origini addirittura sulla piattaforma Amiga. Usando il test incluso nell’applicazione, abbiamo visto il Ryzen 9 staccare il Core i9 del 44 percento in modalità multi-thread.

Anche con POV-Ray 3.7, Ryzen 9 stacca il Core i9 nelle prestazioni multi thread, ma…

POV-Ray ha anche un benchmark a trhead singolo, nel quale i 5 GHz del Core i9 gli permettono un vantaggio del 4 percento sul Ryzen 9. Una vittoria, certo, ma anche una magra consolazione.

I 5 GHz di velocità “boost” del Core i9 gli conferiscono un leggero vantaggio sul Ryzen 9 nei test in modalità single-thread con POV Ray.

Ryzen 9 3900X prestazioni di encoding video

I prossimi test sono rilevanti per chi fa editing o encoding di video. Come prima cosa, abbiamo usato l’ultima versione (1.2.2) del famoso software freeware HandBrake per convertire un file sorgente UHD 4K codificato in Mpeg4 in un contenitore .Mov con H.265 alla stessa risoluzione. Il file originale, di 6,3 GB, è stato compresso a circa 600 MB. HandBrake gestisce bene core e thread multipli, e tipicamente scala le prestazioni in modo abbastanza regolare con l’aumento del numero di core.

Nei nostri test il Ryzen 9 3900X ha superato di un buon 43 percento il Core i9-9900K.

Transcodifica di un video UHD 4K da Mpeg 4 a H.265 con il software HandBrake.

Apparentemente si tratta di un’altra grande vittoria per Ryzen 9, giusto? Non del tutto. Non saremmo onesti se non parlassimo del fatto che il Core i9 ha un asso nella manica: la codifica QuickSync. Invece di usare il processore generico per convertire i video, il Core i9 include una GPU specializzata nel fare una cosa sola, la codifica video, ma la fa con una velocità assurda.

Il Ryzen 9 ha terminato la codifica in circa mezz’ora, mentre il Core i9 ci ha impiegato 47 minuti. Se però si usano le funzioni per H.265 di QuickSync, il tempo per il Core i9 scende a soli 4 minuti.

Se si guarda ai risultati della CPU “pura”, Ryzen vince, e in effetti non tutti i profili e le funzioni di HandBrake possono usare QuickSync. Ma quando è possibile usarlo, accidenti se ne vale la pena…

Terminiamo i test di encoding con Premiere CC 2019, usando un video girato a risoluzione 4K con una Sony Alpha A7 II, esportato usando il preset Blu-ray di Premiere usando l’impostazione per la massima qualità di rendering.

Anche con Premiere CC 2019, i core in più di Ryzen gli conferiscono un vantaggio sull’Intel Core i9.

Tutti e tre i progetti sono stati letti e scritti usando lo stesso SSD Plextor M.2, per eliminare la variabile della velocità dello storage nei risultati.

Abbiamo esportato il video anche in formato HEVC. Ryzen continua ad avere un vantaggio, ma il divario è inferiore.

Abbiamo esportato il video anche usando l’encoder HEVC di Premiere, su licenza MainConcept.

Ryzen 9 3900X prestazioni con Photoshop

Normalmente non utilizziamo il popolare Photoshop di Adobe come test prestazionale perché, in genere, non si ha a che fare con gli stessi contenuti di un software per la modellazione 3D o la codifica video. Parliamo infatti di un’applicazione per lo più bilanciata su prestazioni a thread singolo.

Con l’aumento dell’IPC e il clock leggermente più alto del Ryzen 9 3900X, volevamo però vedere se questo processore poteva essere paragonabile al Core i9. Per questo test, abbiamo utilizzato lo script di benchmark gratuito di Photoshop di Puget System e selezionato l’esecuzione dello script di Photoshop Extended. Il punteggio di 992 fatto segnare dal Ryzen 9 3900X è decisamente elevato e circa il 6% più alto rispetto al punteggio di 932 fatto segnare dal Core i9-9900K.

La differenza non è eclatante, ma il Ryzen esce comunque vincitore

Ryzen 9 3900X test di compressione

Passando alla compressione, iniziamo con WinRAR 5.71. Il programma presenta un benchmark integrato, che eseguiamo per la prima volta in modalità single-thread. I risultati mostrano una grande spinta per i nuovi chip Ryzen 3000 rispetto ai chip Ryzen 2000, dato che il boost di 4.6GHz del Ryzen 9 3900X si avvicina abbastanza a quello del Core i9-9900K a 5GHz.

Il Ryzen 9 3900X offre un deciso passo avanti rispetto al Ryzen di precedente generazione

Le cose non cambiano quando passiamo alle prestazioni multi-thread. Mentre il Ryzen 9 continua a convincere, rimane leggermente dietro al Core i9-9900K nonostante abbia quattro core in più. Da segnalare comunque che WinRAR non ha mai gradito particolarmente le CPU basate su Ryzen (né i chip Intel Skylake X). Questo risultato è comunque positivo per il Ryzen 9 3900X, sebbene rimanga un po’ al di sotto delle aspettative che ci eravamo fatti dopo aver visto quanto bene la CPU si fosse comportata in altri ambiti.

La buona notizia per il Ryzen 9 3900X è che la sua performance con il ben più popolare 7Zip è decisamente buona. Il test riporta le prestazioni di compressione e decompressione. Il creatore dell’app ha affermato che la velocità di compressione è in gran parte legata alla latenza della memoria, nonché alle prestazioni di velocità.

Le prestazioni in singolo thread favoriscono leggermente il core i9

Le prestazioni di decompressione dipendono invece dalla capacità della CPU di gestire le previsioni errate. Eseguiamo 7Zip 19.00 utilizzando la dimensione predefinita di 32 MB. Nelle prestazioni a thread singolo il Core i9 a 5 GHz, con il suo clock di circa l’8% più veloce rispetto a Ryzen a 4,6 GHz, offre un vantaggio di prestazioni del 7,5% nella porzione di compressione. Nelle prestazioni multi-thread però il Ryzen 9 guadagna ben il 36% in più rispetto al Core i9.

In multi-thread il Ryzen 9 3900 esce chiaramente vincitore

Passando al test di decompressione, il divario tra il Core i9 e il Ryzen 9 si chiude con il 5% in più a favore della CPU Intel. Quando si calcolano tutti i core della CPU disponibili, il Ryzen 9 supera addirittura il Core i9 del 46%. Mentre il Core i9 ha un vantaggio a una cifra nelle attività a thread singolo, dobbiamo dire che il Ryzen 9 ci va talmente vicino che il divario è quasi nullo. Quando però si parla di tutti i core disponibili, è una sconfitta epica per la CPU di Intel.

Ryzen 9 3900X prestazioni di gioco

Finora il Ryzen 9 3900X si è comportato alla grande, anche se ora si passa ai test di stampo gaming. Fin dal lancio del Ryzen 7 1800X, i videogiochi, specialmente alle risoluzioni più basse, non sono stati proprio il fiore all’occhiello per AMD, a differenza invece delle ottime prestazioni che si avevano con i rispettivi processori di Intel.

Come abbiamo detto prima, per i nostri test abbiamo utilizzato le schede GeForce GTX 1080 FE RTX 2080 Ti. Abbiamo eseguito i nostri test primari con le risoluzioni di 1920×1080 pixel (Full HD) e 2560×1440 pixel. Per risparmiare spazio, abbiamo omesso i risultati con risoluzione 2560×1440 pixel perché sono usciti risultati praticamente identici tra loro. Anche nei test in cui il Ryzen 7 2700X potrebbe rimanere indietro, non è un grande problema.

Shadows of the Tomb Raider, che giochiamo con una GeForce GTX 1080 FE usando le impostazioni grafiche più pesanti, mostra praticamente un pareggio tra i tre processori. Le cose cambiano passando alla ben più potente GeForce RTX 2080 Ti FE. In questo caso il Ryzen 7 2700X è nettamente staccato al terzo posto, mentre il Ryzen 9 3900X è solo del 7% più lento del Core i9-9900K (che ha una velocità di clock superiore dell’8%).

Con una GTX 1080 le differenze fra i tre processori sono quasi nulle

Passando al meno recente Rise of the Tomb Raider, vediamo di nuovo quanto una scheda “lenta” come la GeForce GTX 1080 FE sia il vero collo di bottiglia, tanto che anche in questo caso i tre processori si comportano praticamente allo stesso modo. In tutti i giochi che abbiamo testato con la GeForce RTX 2080 Ti il Ryzen 9 3900X generalmente ha ceduto al Core i9 di Intel con percentuale comprese tra l’1 e il 7%, ma i supporter di AMD non dovrebbero considerarlo un fallimento.

Basta infatti ricordare che le due precedenti generazioni di Ryzen rimanevano indietro ai Core i7 e Core i9 con percentuali a doppia cifra nei test in 1080p, mentre vedere il Ryzen 9 così vicino al Core i9 in quasi tutti i giochi che abbiamo provato rappresenta un fattore molto positivo per AMD.

Passando a una ben più potente RTX 2080 Ti, le differenze iniziano a notarsi maggiormente

Se dovessimo comunque eleggere un vincitore basato esclusivamente sui giochi, questo sarebbe il Core i9, sebbene si parli di margini molto ridotti e si debba passare a una scheda grafica estremamente costosa come la RTX 2080 Ti per vedere la superiorità della CPU di Intel. Ecco perché qualsiasi GPU al di sotto di una RTX 2080 renderà probabilmente quasi impossibile distinguere le prestazioni delle due CPU con giochi testati in Full HD.

Conclusione

Per chiudere questa recensione, abbiamo eseguito Cinebench usando da 1 thread a 24 thread. Cinebench R20 è un benchmark di modellazione 3D molto utile nel dimostrare le prestazioni quando la CPU viene testata da 1 thread in su. Nella tabella qui sotto AMD domina in genere il lato destro del grafico, dove ha quasi sempre un vantaggio nel numero di core rispetto ai chip Intel.

In Cinebench R20 da 1 a 24 thread il Ryzen 9 3900X dà parecchio filo da torcere al rivale di Intel

Intel, d’altra parte, in genere perde sul lato destro ma vince sul lato sinistro, perché di solito ha una velocità di clock e un vantaggio IPC rispetto ai chip AMD. Se però guardate il nostro grafico oggi tra il Ryzen 93900X e il Core i9-9900K, le cose sono decisamente diverse. Per un’altra vista degli stessi dati, abbiamo creato un grafico che mostra il vantaggio prestazionale in percentuale. Come potete vedere, la semplice matematica di 12 core> 8 core vince… e alla grande.

Su quei carichi con basso numero di thread il Ryzen 9 3900X è veloce come il Core i9-9900K. Ciò significa che ci sono pochissime ragioni per acquistare un Core i9 oggi e probabilmente 9 consumatori su 10 interessati a una CPU high-end vorranno acquistare il Ryzen 9 3900X.