Raspberry Pi 3 disponibile a 35 dollari con processore a 64 bit e Wi-Fi

Fino al 60 per cento più veloce del predecessore Pi 2, il nuovo Pi 3 supporta lo sviluppo di dispositivi connessi per smart home e Internet of Things

Raspberry Pi ha in serbo una sorpresa per il suo quarto anniversario. Metterà infatti in vendita il computer Raspberry Pi 3 che, allo stesso prezzo di 35 dollari del suo predecessore Pi 2, racchiude una più potente CPU a 64 bit e, per la prima volta, è dotato di funzionalità wireless. Il Pi 3 ha le dimensioni di una carta di credito ed è fino al 60 percento più veloce rispetto al suo predecessore, di cui sono stati venduti milioni di unità.

E’ il primo Pi che può essere definito un vero sostituto del PC”, ha dichiarato Eben Upton, CEO di Raspberry Pi, in un’intervista telefonica con IDG News Service.

Nuove funzioni di classe PC del Raspberry Pi 3 sono il Wi-Fi 802.11a/b/g/n e il Bluetooth 4, non supportati dai suoi predecessori. “Il supporto wireless renderà più semplice lo sviluppo di dispositivi intelligenti per l’automazione domestica, come il Nest, e dispositivi Internet of Things”, ha spiegato Upton.

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Un’altra novità è la CPU quad-core ARM Cortex-A53 a 64 bit da 1.2GHz. Il processore viene utilizzato in dispositivi mobili e server, ed è un grande passo avanti rispetto alla CPU Cortex-A7 a 32 bit e 900MHz del Pi 2.

Al momento del lancio, previsto a breve, saranno disponibili circa 200.000 computer Pi 3, che saranno distribuiti agli utenti nel giro di pochi giorni.

Il Raspberry Pi 3 è compatibile con Windows 10 IoT Core OS di Microsoft e alcune versioni di Linux, tra cui Ubuntu. Le nuove funzionalità di Raspberry Pi 3 si allineano bene con il servizio cloud Azure di Microsoft, e questo permetterà di sviluppare servizi di automazione a distanza, sicurezza e analisi.

Raspberry Pi ha raccolto successi da quando ha lanciato il suo il primo computer quattro anni fa, ma con il Pi 3 “renderà possibile una serie più ampia di innovazioni, in particolare in ambito cloud”, ha detto Upton.

Le funzioni wireless permettono agli utenti di costruire semplici “smart home” collegando il Raspberry Pi 3 ad apparecchi basati su Bluetooth, impianti di illuminazione o di condizionamento.

Le informazioni raccolte dai dispositivi potrebbe essere trasferite a servizi cloud per l’analisi via wireless. Per esempio, un servizio cloud potrebbe dire ad un Raspberry Pi di attivare o disattivare un sistema di climatizzazione in base ai dati raccolti dai contatori intelligenti, che potrebbero contribuire a ridurre i consumi elettrici.

Il Pi 3 potrebbe essere utilizzato anche per sviluppare sistemi di sicurezza domestica o “hub per la salute”, in cui “i dati sono raccolti da dispositivi di monitoraggio della salute e inviati al cloud”, ha aggiunto Upton. “Con il Raspberry Pi 3 saranno supportate più piattaforme per l’Internet delle cose”.

AUTOREAgam Shah
CWI.it
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